Corso Coding scuola secondaria

Corso Coding scuola secondaria

Alcune certificazioni informatiche sono in grado di dare una marcia in più a un professionista. Questo è il caso del corso Coding scuola secondaria.

Tale percorso formativo, infatti, permette ai propri fruitori di apprendere il pensiero computazionale e tecnologico. Un elemento vitale nella scuola odierna.

Cos’è il Coding scuola secondaria

Il Coding scuola secondaria è una vera e propria metodologia di apprendimento. Esso serve a relazionarsi con la tecnologia in maniera critica e oggettiva.

In particolare, questa branca del sapere si sofferma sulla capacità dei singoli di adoperare specifici processi mentali. Il tutto è rivolto alla soluzione dei problemi nella maniera più efficace possibile.

Di conseguenza, avere nozioni base sulla programmazione può rivelarsi utile sia negli adulti che nei più giovani. Ecco perché è bene affrontare un corso Coding scuola secondaria.

L’ istruzione, dunque, rivolge il proprio sguardo verso nuovi metodi per poter affrontare le sfide sia scolastiche che lavorative. Il problem solving, infatti, è uno dei criteri che maggiormente vengono richiesti in ambito aziendale.

Di conseguenza, si trasmette il pensiero computazionale per consentire alle persone di analizzare in maniera lucida le situazioni. Una volta svolta tale operazione, si passa alla risoluzione delle criticità.

Il pensiero computazionale

Al centro del corso Coding scuola secondaria, dunque, c’è il pensiero computazionale. La sua storia è molto lunga e risale alla prima metà del secolo scorso. La sua formulazione, però, è stata indicata nel 1980 dal matematico e informatico Seymour Papert.

Esso, in ogni caso è un processo che richiede l’interazione del soggetto che ne fa uso. Inoltre, si basa su tre distinte fasi:

  • astrazione;
  • automazione;
  • analisi.

Durante la prima fase si ha la vera e propria formulazione del problema. In seguito si ha l’espressione della soluzione. Infine, c’è l’esecuzione della risoluzione precedentemente proposta.

Un processo mentale, dunque, in grado di combinare al proprio interno sia la creatività che la logica. Tutto ciò consente anche di migliorare le competenze in ambito matematico, scientifico, ma anche linguistico.

Corso Coding scuola secondaria. Perché farlo

I motivi che spingono a fare il corso Coding scuola secondaria sono ormai evidenti. Per prima cosa esso aiuta docenti ed educatori a immergersi nella nuova realtà digitale che ci circonda.

Anche a scuola, infatti, saper adoperare la tecnologia nel migliore dei modi è essenziale. Questo percorso formativo, inoltre, aiuta i professori ad acquisire nuove metodologie di insegnamento. Il pragmatismo risulta essere uno degli elementi cardini.

Una didattica maggiormente programmata e comunicativa, dunque, in grado di avvicinare gli alunni alle discipline loro impartite.

Le competenze conquistate, inoltre, possono rivelarsi utili in più campi. Un docente in grado di fare proprio lo scioglimento dei problemi in maniera semplice sarà in grado di trasmetterlo ai suoi studenti.

Programma

A questo punto è opportuno chiarire il programma del suddetto corso. Tra le materie da affrontare, per esempio, vi sono le seguenti:

  • il coding a scuola;
  • pensiero computazionale;
  • didattica inclusiva;
  • piattaforme per la scuola;
  • Scratch;
  • Scratch junior.

In particolare, si deve prestare attenzione a Scratch. Essa è la piattaforma più conosciuta e sviluppata dal Lifelong Kindergarten del MIT Media Lab. L’interfaccia grafica consente agli insegnanti e agli allievi di realizzare diversi progetti.

Animazioni, giochi e storie interattive vengono adoperate per sviluppare le competenze degli studenti. Il tutto basandosi sull’età della classe per meglio adattarsi alle esigenze di tutti.

Corso Coding scuola secondaria. Il punteggio

Una cosa di cui non bisogna dimenticarsi è il punteggio del corso Coding scuola secondaria. Esso, infatti, rientra tra le certificazioni informatiche riconosciute dal MIUR.

Di conseguenza, gli insegnanti possono adoperare tale attestato per salire di posto all’interno delle GPS. Queste ultime, si ricorda, sono adoperate per l’assegnazione delle supplenze a tempo determinato.

Nell’Ordinanza Ministeriale n. 112 del 6 maggio 2022 c’è un dettaglio da non trascurare. Infatti, nella valutazione dei titoli tutte le competenze digitali possono portare il candidato a raggiungere massimo 2 punti ai fini delle Graduatorie provinciali per le supplenze (GPS).

Ciò avviene perché è possibile utilizzare per l’istanza di inserimento o di aggiornamento GPS solo 4 attestati. E ogni certificazione informatica vale 0,5 punti.

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