DPCM Concorso straordinario ter: 44.654 posti

DPCM Concorso straordinario ter 44.654 posti

I posti disponibili del Concorso straordinario ter 2023 saranno 44.654. E questo nonostante i bandi relativi alle procedure concorsuali per la scuola dell’Infanzia e Primaria e per la scuola Secondaria di primo e secondo grado – pubblicati l’11 dicembre – prevedessero solo 30.216 posti.

Proprio oggi, infatti, è stato pubblicato il DPCM con il quale il Ministro per la Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo, e il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, integrano l’autorizzazione rilasciata con il precedente decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 3 agosto 2023 all’avvio delle procedure concorsuali per ulteriori n. 14.438 posti (DPCM del 15 dicembre 2023)

Questi ultimi saranno così suddivisi:

  • 7.965 su posto comune;
  • 6.473 su posto di sostegno.

DPCM Concorso straordinario ter: 44.654 posti

Gli ulteriori 14.438 posti assegnati al Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) nell’ambito del Concorso straordinario ter provengono dalle cattedre non assegnate per carenza di candidati nelle operazioni di immissione in ruolo relative all’anno scolastico 2023-2024. 

Ad ogni modo, il MIM si impegnerà a distribuire questi nuovi posti vacanti, adottando un approccio sistematico basato sulle classi di concorso e sulle regioni. Da precisare, tuttavia, che le operazioni di integrazione interesseranno esclusivamente le classi di concorso precedentemente annunciate nei DDG n. 2575 e n. 2576, datati 6 dicembre 2023, e limitatamente a quelle classi che hanno registrato almeno tre posti disponibili nel bando.

Gli aspiranti docenti interessati hanno la possibilità di inviare la relativa istanza di partecipazione fino alle ore 23:59 del 9 gennaio 2024: ecco la nostra Guida completa

Il Concorso straordinario ter

Il Concorso Straordinario ter rappresenta la prima procedura concorsuale nell’ambito della fase transitoria prevista dalla Riforma della formazione iniziale e continua e del reclutamento dei docenti, la cosiddetta Riforma Bianchi. La stessa, fortemente voluta e difesa dall’ex Ministro Bianchi, è poi stata sostanzialmente confermata anche dall’attuale Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara.   

Si tratta, inoltre, anche di appuntamento fondamentale ai fini del raggiungimento dell’obiettivo delle 70.000 nuove assunzioni fissato dal PNRR. Ovvero il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, approvato nel 2021 per rilanciare l’economia Italiana dopo la pandemia di COVID-19 e per favorire lo sviluppo verde e digitale del Paese. Obiettivo che dovrà essere raggiunto entro giugno 2026

Il Concorso non è abilitante.Infatti, una volta superate le prove d’esame, i vincitori dovranno integrare i propri crediti formativi universitari per raggiungere il totale di 60 CFU previsti dalla Riforma Bianchi. 

Inoltre, non ci sarà nessuna graduatoria di idonei. Coloro che superano le prove del concorso, ma non rientrano nel numero dei posti messi a bando, potranno essere ripescati solo in caso di rinuncia di uno dei vincitori. 

DPCM Concorso Straordinario ter 2023: i requisiti d’accesso

I requisiti d’accesso al Concorso straordinario ter 2023 per gli aspiranti docenti sono:   

  • 3 anni di servizio (di cui uno specifico nella classe di concorso per cui ci si candida) negli ultimi 5 anni presso le scuole statali;
  • oppure 24 CFU conseguiti entro il 31 ottobre 2022.

Ai candidati, tuttavia, sarà richiesto anche il possesso di uno dei seguenti titoli:

Scuola dell’Infanzia e Primaria:

  • laurea abilitante in Scienze della formazione primaria;
  • diploma di abilitazione magistrale o diploma sperimentale a indirizzo linguistico (conseguito entro il 2001/2002).
  • titolo di specializzazione sul sostegno.

Scuola Secondaria di primo e secondo grado:

  • laurea di accesso alla classe di concorso;
  • oppure diploma per ITP;
  • oppure il titolo di specializzazione per i posti di sostegno. 

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