Il Concorso Straordinario ter infanzia primaria: cosa studiare?

Il Concorso Straordinario ter infanzia primaria

È giunto il momento che molti attendevano con l’uscita del bando Concorso Straordinario ter. Di conseguenza, molti si domandano che cosa sia meglio studiare per superare il Concorso Straordinario ter infanzia primaria.

Una domanda che affligge tutti coloro che hanno intenzione di raggiungere un traguardo tanto importante come la cattedra a tempo indeterminato. Un elemento che tali soggetti possono prendere in considerazione è sicuramente la guida Concorso Straordinario ter.

Così facendo potranno carpire tutte le informazioni più utili per raggiungere la tanto agognata cattedra. Non resta, quindi, che esplicitare l’argomento qui proposto.

Cosa studiare per il Concorso Straordinario ter infanzia primaria?

Il Concorso Straordinario ter infanzia primaria è ormai alle porte. Tramite esso potranno essere assegnate ben 9.641 posizioni vacanti nell’anno scolastico 2023/2024 per quanto concerne la scuola dell’infanzia e primaria.

Possono prendervi parte i possessori dei titoli di accesso. Infatti, la normativa del Ministero dell’Istruzione e del Merito è chiara su chi possa aderire o meno al processo di reclutamento docenti.

Inoltre, ci sono alcuni esami da dover superare prima di raggiungere la cattedra tanto desiderata. Infatti, i concorrenti devono soffermarsi sia sulla prova scritta sia sulla prova orale.

Nel bando ci si sofferma su quelli che saranno gli argomenti trattati nelle prove. Per esempio, in quella scritta ci saranno 50 quesiti così suddivisi:

  • 10 quesiti di ambito pedagogico;
  • 15 quesiti di ambito psicopedagogico, ivi compresi gli aspetti relativi all’inclusione;
  • 15 quesiti di ambito metodologico didattico, ivi compresi gli aspetti relativi alla valutazione;
  • 5 quesiti a risposta multipla sulla conoscenza della lingua inglese al livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue;
  • 5 quesiti a risposta multipla sulle competenze digitali inerenti l’uso didattico delle tecnologie e dei dispositivi elettronici multimediali più efficaci per potenziare la qualità dell’apprendimento.

La prova orale

La fase orale vuole valutare le capacità e le competenze specifiche di ogni candidato. La procedura segue scrupolosamente le linee guida stabilite nell’Allegato A del Decreto ministeriale.

Il tutto puntando sulle competenze didattiche e sulla capacità di progettare attività didattiche efficaci e stimolanti. Un focus particolare è posto sull’integrazione mirata di tecnologie e strumenti multimediali all’interno delle lezioni.

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