Immissioni ruolo docenti 2022, c’è chi vuole rinunciare alla nomina: come farlo e conseguenze

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Se gli aspiranti inclusi nelle GaE e nelle GM, non sono più interessati alle immissioni in ruolo, dovrebbero partecipare lo stesso alla procedura online. In questo modo potranno eseguire la procedura per rinunciare alla nomina in prima persona. Inoltre, chi non presenta domanda sarà lo stesso destinatario di nomina, perciò potrebbe sottrarre disponibilità agli interessati partecipanti allo stesso turno di nomina.

Le immissioni in ruolo ordinarie avvengono per il 50% da GaE e per il 50% da GM, con un ordine preciso, legato a diverse procedure, secondo diverse percentuali.

Procedura immissioni in ruolo

La procedura è completamente informatizzata e si articola in due fasi, per ciascuna delle quali gli aspiranti presentano due diverse domande, tramite Istanze Online:

  • prima si presenta una domanda riguardo l’ordine preferenziale delle province, classe di concorso o tipologia e di posto;
  • in seguito gli aspiranti che hanno avuto la prima assegnazione per classe di concorso o provincia o tipologia di posto esprimono una preferenza sulle istituzioni scolastiche nelle quali essere assegnati.

Per ognuna delle fasi, gli Uffici Scolastici Regionali pubblicheranno sul proprio sito un avviso apposito nel quale vengono indicati i candidati convocati, la tempistica di presentazione della domanda e i turni di nomina.

I candidati che non presentano domanda, avranno comunque assegnata d’ufficio:

  • la provincia o classe di concorso oppure tipo di posto nell’ambito della prima fase;
  • la scuola, per quanto riguarda la seconda fase.

Perciò, la mancata presentazione della domanda non può essere considerata equivalente al rinunciare alla nomina. 

Procedura per rinunciare alla nomina 

Gli USR invitano tutti coloro i quali non siano più interessati al ruolo a esprimere la volontà di rinuncia già nella prima domanda da presentare. In questo modo si potrà evitare che le operazioni si protraggono nel tempo e che si sottraggono posti a coloro che, invece, sono ancora interessati all’assunzione. 

La rinuncia può essere effettuata:

  • tramite la presentazione della domanda online (prima o seconda domanda, che sia);
  • successivamente all’assegnazione di provincia, classe di concorso o tipologia di posto, tramite comunicazione all’USR di riferimento;
  • successivamente all’assegnazione della scuola, tramite comunicazione all’USR di riferimento.

Nel caso la rinuncia avvenga:

  • con la presentazione della prima domanda, nell’ambito della procedura informatizzata, si procederà per scorrimento dei convocati;
  • con la presentazione della seconda domanda o successivamente alla procedura informatizzata, il posto sarà assegnato per surroga, con avviso successivo dell’USR competente. 
  • Nell’eventualità la rinuncia venga espressa in fase di presentazione della prima domanda online, l’aspirante indica l’ordine di preferenza delle province, esprimendo in ordine di gradimento l’abbinamento province-insegnamenti per più posti o classi di concorso; 
  • Se l’aspirante non sarà interessato all’assunzione in ruolo, potrà esprimere la rinuncia per tutte le province e insegnamenti, non partecipando alla fase di elaborazione. 

A tal fine, nell’istanza online, in corrispondenza di tutte le graduatorie, bisognerà cliccare sull’icona del cestino.

Nel caso in cui l’aspirante sia inserito in una sola graduatoria, nell’istanza online, in corrispondenza della medesima graduatoria, bisognerà cliccare sempre sull’icona rappresentante il cestino.

Nell’eventualità in cui l’aspirante decida di rinunciare durante la seconda domanda online deve accedere alla procedura Polis, ossia alla domanda online, e rinunciare espressamente alla proposta di individuazione. 

Conseguenze della rinuncia 

Gli aspiranti che rinunciano alla partecipazione alle immissioni in ruolo non potranno più essere destinatari di proposta di assunzione dalla graduatoria specifica alla quale si è rinunciato.

Lo stesso per i docenti che non esprimono alcune province o insegnamenti e che, giunti al momento di nomina, non sono destinatari di assunzione. Questa eventualità capita quando sono rimasti disponibili posti unicamente nella provincia cui si è rinunciato.

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