Nuovi posti concorso docenti 2024

Nuovi posti concorso docenti 2024

Importanti novità per gli aspiranti docenti. Infatti, ci sono buone nuove per quanto concerne quelli che sono i nuovi posti concorso docenti 2024.

È giunto finalmente il momento tanto atteso dagli aspiranti docenti. Lo stesso si concretizza con il Concorso Straordinario 2023.

L’annuncio ufficiale del bando del Concorso Straordinario 2023 è stato accolto con grande entusiasmo. Specialmente da coloro che da tempo aspiravano a questa significativa opportunità di carriera nell’ambito dell’istruzione.

Il Decreto Dipartimentale n. 2575, datato 6 dicembre 2023, ha delineato le linee guida per la realizzazione di questo atteso concorso regionale. Lo stesso è basato su prove scritte e titoli, aprendo così le porte a una nuova era per i futuri insegnanti.

Tale iniziativa offre ai partecipanti la prospettiva di conquistare una posizione a tempo indeterminato nel campo dell’istruzione. Un’opportunità che si presenta come un traguardo da non sottovalutare per chiunque ambisca a una carriera nella didattica.

È ora essenziale approfondire la comprensione dei nuovi posti concorso docenti 2024. Infatti, c’è stato un incremento delle postazioni utili allo scopo.

Nuovi posti concorso docenti 2024 a disposizione

I nuovi posti concorso docenti 2024 sono un argomento vitale per chiunque voglia intraprendere le suddette prove. Infatti, il 9 gennaio 2024 si è chiusa l’opportunità di iscriversi alle stesse.

Con una recente disposizione del Governo, datata 15 dicembre 2023, è stato annunciato un significativo aumento dei posti disponibili. 

Gli stessi sono da configurarsi per i concorsi destinati all’insegnamento dell’infanzia primaria e nella scuola secondaria.

Le nuove opportunità di reclutamento sono state stabilite attraverso il Decreto Dipartimentale n. 2575 e il Decreto Dipartimentale  n. 2576. Entrambi emanati il 6 dicembre 2023, portano il totale dei posti disponibili a un numero di 44.654.

Il numero di posti disponibili per la scuola dell’infanzia e primaria era originariamente fissato a 9.641. Attualmente, invece, è stato ricalcolato e ora ammonta a un totale di 15.340 posti.

Per la scuola secondaria di I e II grado, invece, il numero delle postazioni era inizialmente fissato a 20.575. Con le nuove decisioni, invece, è salito a 29.314 posti complessivi.

Il Ministero dell’Istruzione ha successivamente emesso il Decreto Direttoriale n. 77 in data 17 gennaio 2024. Qui ha proceduto a una dettagliata suddivisione dei posti aggiuntivi in base alla classe di concorso e alla regione di destinazione.

La suddetta decisione è stata presa al fine di garantire una distribuzione equa delle opportunità di insegnamento in tutto il Paese.

I posti aggiuntivi, come stabilito dal suddetto decreto, si affiancano a quelli precedentemente resi disponibili. Dando così agli aspiranti insegnanti una maggiore gamma di possibilità di inserimento nel sistema educativo nazionale.

Vi è da sottolineare un ulteriore cosa riguardo ai nuovi posti concorso docenti 2024. Infatti, non vi è né la possibilità di immettere ulteriori domande né sono state aggiunte ulteriori classi di concorso.

Prove scritte

Resta da comprendere quale sarà la struttura delle prove scritte per i nuovi posti concorso docenti 2024. I candidati presi in esame, di conseguenza, avranno a loro disposizione 100 minuti.

Gli stessi gli serviranno per rispondere a 50 domande così ripartite:

  • 10 quesiti di ambito pedagogico;
  • 15 quesiti di ambito psicopedagogico, ivi compresi gli aspetti relativi all’inclusione;
  • 15 quesiti di ambito metodologico didattico, ivi compresi gli aspetti relativi alla valutazione;
  • 5 quesiti a risposta multipla sulla conoscenza della lingua inglese al livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue;
  • 5 quesiti a risposta multipla sulle competenze digitali inerenti l’uso didattico delle tecnologie e dei dispositivi elettronici multimediali più efficaci per potenziare la qualità dell’apprendimento.

Non resta, quindi, che impegnarsi al meglio per questa importante occasione nel mondo della scuola italiana.

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