Concorso dirigenti scolastici novità

Concorso dirigenti scolastici novità

Concorso dirigenti scolastici novità: in arrivo i nuovi bandi per i concorsi ordinario e straordinario per dirigenti scolastici, la cui pubblicazione è prevista tra la fine di luglio e la prima metà di agosto 2023. Gli stessi, attualmente al vaglio del Ministero dell’Economia, stanno completando il loro iter amministrativo. E c’è grande attesa, in particolare, per l’ufficializzazione delle date delle prove d’esame.

Per quanto riguarda i posti a concorso, la legge di bilancio del 2023 ha imposto una disposizione che tiene conto del numero di alunni, stabilendo un coefficiente compreso tra 900 e 1.000 alunni per ogni direzione scolastica. Di conseguenza, si prevede che i posti messi a concorso saranno circa 1140 posti totali. Il 60% dei quali destinati al concorso ordinario e il 40% al concorso straordinario.

Concorso dirigenti scolastici novità: requisiti d’accesso al Concorso ordinario 

Per partecipare al concorso dirigenti scolastici ordinario è fondamentale il possesso di determinati titoli e competenze. Per ricoprire questo importante ruolo dirigenziale è, infatti, richiesta anche una solida esperienza nel campo dell’istruzione.

Ecco, dunque, requisiti necessari per partecipare al concorso ordinario DS:

  • Esperienza lavorativa: la partecipazione al concorso è riservata esclusivamente al personale docente ed educativo delle istituzioni scolastiche statali assunto con contratto a tempo indeterminato (con conferma in ruolo in seguito al superamento dell’anno di prova) che abbia accumulato almeno 5 anni di servizio presso istituzioni scolastiche ed educative del sistema nazionale di istruzione. Non vanno in nessun caso conteggiati gli eventuali periodi di retrodatazione giuridica
  • Requisiti generali per i concorsi pubblici: i candidati devono possedere i requisiti generali richiesti per partecipare ai concorsi pubblici, come stabilito dalla normativa vigente. 

Gli aspiranti DS devono, inoltre, aver conseguito uno dei seguenti titoli di studio: 

  • Laurea magistrale;
  • Laurea specialistica;
  • Diploma di laurea ottenuto secondo gli ordinamenti didattici precedenti al decreto ministeriale n. 509 del 3 novembre 1999;
  • Diploma accademico di secondo livello rilasciato dalle istituzioni dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica;
  • Diploma accademico di vecchio ordinamento congiunto con diploma di istituto secondario superiore.

Nello specifico, i cinque anni di anzianità possono essere considerati anche per particolari circostanze:

  • servizi effettivamente prestati prima dell’immissione in ruolo, a condizione che al momento della partecipazione al concorso vi sia già stata la conferma in ruolo;
  • servizi valutabili come servizio di preruolo nelle scuole paritarie riconosciute dalla Legge 62 del 10 marzo 2000.

Va, altresì, precisato che il servizio viene considerato prestato per un anno intero se è stato svolto per almeno 180 giorni o in modo ininterrotto dal primo febbraio fino al termine delle operazioni di scrutinio finale.

Ovviamente, i candidati partecipano alla procedura concorsuale con riserva di accertamento del possesso dei requisiti di ammissione.

Concorso dirigenti scolastici novità: cosa studiare per il concorso ordinario DS 2023?

La preparazione per il concorso ordinario per dirigenti scolastici richiede la conoscenza approfondita di diverse discipline. 

In particolare, è previsto l’approfondimento dei seguenti nove ambiti disciplinari specifici:

  • Normativa del sistema educativo e degli ordinamenti degli studi in Italia, con particolare attenzione alle attuali riforme in corso.
  • Gestione delle organizzazioni complesse, concentrandosi sulla realtà delle istituzioni scolastiche statali ed educative.
  • Processi di pianificazione, gestione e valutazione delle istituzioni scolastiche, con particolare enfasi sulla preparazione e gestione del Piano Triennale dell’Offerta Formativa, l’elaborazione di Rapporti di Autovalutazione, Piani di Miglioramento e la Rendicontazione Sociale, all’interno del quadro dell’autonomia delle scuole e delle esigenze formative del territorio.
  • Organizzazione degli ambienti di apprendimento, con un focus sull’inclusione scolastica, l’innovazione digitale e i processi innovativi nella didattica, all’interno di una progettazione pedagogica adeguata.
  • Organizzazione del lavoro e gestione del personale, ponendo attenzione alla realtà del personale scolastico.
  • Valutazione e autovalutazione del personale, dei processi di apprendimento e dei sistemi scolastici.
  • Fondamenti di diritto civile e amministrativo, focalizzandosi sulle obbligazioni giuridiche e le responsabilità tipiche del Dirigente Scolastico, nonché sul diritto penale con specifico riferimento ai reati contro la Pubblica Amministrazione e danni ai minori.
  • Contabilità dello Stato, con particolare attenzione alla programmazione e gestione finanziaria presso le istituzioni scolastiche statali e le relative aziende speciali.
  • Sistemi educativi dei Paesi dell’Unione Europea.

Struttura del Concorso ordinario per dirigenti scolastici 2023

Gli aspiranti dirigenti scolastici potranno presentare istanza di partecipazione in una sola regione.

Per quanto concerne, invece, la procedura concorsuale la stessa prevede tre distinte fasi, caratterizzate da altrettante prove:

  • preselettiva;
  • scritta;
  • orale.

La prova preselettiva

Nel caso in cui il numero di candidati superi quattro volte il numero dei posti disponibili per il prossimo concorso dirigenti scolastici 2023, si terrà una prova preselettiva unica a livello nazionale. 

La mancata partecipazione a questa fase comporterà l’esclusione dalla procedura concorsuale. 

Tuttavia, sono esentati dalla prova preselettiva i candidati affetti da un’invalidità uguale o superiore all’80%.

La prova preselettiva consiste in un test composto da cinquanta quesiti a risposta multipla. E per ciascuna risposta esatta verrà attribuito un punto, mentre per le risposte non date o errate non verranno assegnati punti.

La prova scritta

La prova scritta – computer based – sarà un test unico su scala nazionale e comprenderà sette quesiti: cinque a risposta aperta e due in lingua inglese. La durata della stessa sarà definita dal bando.

La prova dovrà essere svolta nella regione per la quale l’aspirante dirigente scolastico ha presentato la relativa istanza. 

Per superare la prova scritta, i candidati dovranno ottenere un punteggio minimo di 70/100.

La prova orale

Anche per conoscere la durata della prova orale bisognerà attendere la pubblicazione del bando del prossimo concorso dirigenti scolastici 2023.

Ad ogni modo, la stessa sarà basata su un colloquio finalizzato a valutare diversi aspetti:

  • Capacità di risolvere un caso pratico relativo alla funzione del dirigente scolastico: ai candidati sarà richiesto di affrontare una situazione concreta, tipica del ruolo di dirigente scolastico, e di proporre soluzioni adeguate, dimostrando la capacità di analisi, di gestione delle risorse e di leadership necessarie per affrontare le sfide quotidiane del ruolo.
  • Conoscenza e utilizzo delle tecnologie informatiche e delle TIC (Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione): sarà valutata la familiarità dei candidati con gli strumenti informatici e le tecnologie digitali, e la capacità di utilizzarli in modo efficace per migliorare l’organizzazione e la gestione delle istituzioni scolastiche.
  • Competenza nella lingua inglese al livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue (QCER): verranno valutate le abilità linguistiche dei candidati in lingua inglese, sia a livello di comprensione che di produzione scritta e orale.

Il superamento di questa prova richiede un punteggio minimo di 70/100.

La Graduatoria di merito

La Graduatoria di merito verrà redatta sulla base dei titoli e dell’esito delle prove concorsuali

La commissione esaminatrice compilerà, infatti, la GM basandosi sui punteggi ottenuti nelle prove scritte e orali, ciascuna valutata da 70 a 100 punti. Saranno anche presi in considerazione i titoli presentati dai candidati, con un punteggio massimo di 30 punti.

Ad ogni modo al punteggio non concorrerà il voto conseguito nella prova preselettiva.

Concorso dirigenti scolastici novità: requisiti d’accesso al Concorso straordinario 

Il concorso straordinario DS è, invece, destinato ai docenti coinvolti nel concorso del 2017 e che hanno intrapreso un’azione legale tempestiva per diverse motivazioni. Tra queste, l’insuccesso nelle prove, l’ammissione derivante da un atto giudiziario preventivo, oppure una controversia in corso relativa all’insuccesso nella prova orale.

A stabilirlo è stato il decreto Milleproroghe, con l’obiettivo di riordinare la questione riguardante il corso concorso per dirigenti scolastici del 2017. 

Si tratta di una procedura che consisterà in un corso di formazione con un totale di 120 ore, selezione e prova finale. Allo stesso potranno partecipare, tuttavia, solo i docenti che, alla data del 28 febbraio 2023:

  • abbiano sostenuto almeno la prova scritta. Alla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto, abbiano proposto ricorso entro i termini di legge e abbiano pendente un contenzioso giurisdizionale per mancato superamento della prova scritta;
  • abbiano proposto ricorso entro i termini di legge. Abbiano pendente un contenzioso giurisdizionale per mancato superamento della prova orale, pur avendo sostenuto almeno la prova scritta;
  • abbiano superato sia la prova scritta che la prova orale dopo essere stati ammessi a seguito di un provvedimento giurisdizionale cautelare.

Concorso dirigenti scolastici novità: struttura del Concorso straordinario 

Il Concorso straordinario per dirigenti scolastici è articolato in tre fasi:

  • prova d’accesso;
  • corso intensivo di formazione;
  • prova finale.

La prova d’accesso

Prima di poter accedere al corso intensivo di formazione e alla prova finale per diventare dirigenti scolastici, i docenti interessati devono superare una rigorosa prova di accesso che copre una vasta gamma di materie. 

Nello specifico, la stessa si focalizzerà sui seguenti argomenti:

  • Normativa educativa e ordinamenti degli studi in Italia;
  • Pianificazione, gestione e valutazione delle istituzioni scolastiche;
  • Inclusione scolastica, innovazione digitale nella didattica e organizzazione degli ambienti di apprendimento;
  • Gestione del personale e organizzazione del lavoro;
  • Elementi di diritto civile e amministrativo con enfasi sulle responsabilità del dirigente scolastico;
  • Contabilità di Stato, con particolare riferimento alla gestione finanziaria delle istituzioni scolastiche;

Sono, inoltre, previste delle differenze relative alle modalità di svolgimento della prova d’accesso:

  • i candidati con un ricorso pendente per il mancato superamento della prova scritta o orale dovranno affrontare una prova scritta;
  • i candidati con un ricorso pendente per il mancato superamento della prova orale dovranno sostenere una prova orale.

Il corso intensivo di formazione

I docenti ammessi alla prova di accesso avranno l’opportunità di partecipare a un corso intensivo di formazione mirato. Questo corso, appositamente strutturato, approfondirà i temi affrontati nella prova di accesso. Al fine di fornire ai partecipanti una preparazione completa e specifica per assumere con successo il ruolo di dirigente scolastico.

La prova finale

Una volta completato il corso intensivo di formazione, i docenti dovranno affrontare la prova finale. Questo esame sarà fondamentale per dimostrare le competenze acquisite durante il percorso formativo. Inoltre, i risultati della prova finale saranno utilizzati per stilare l’elenco graduato che seguirà le graduatorie di merito del concorso ordinario del 2017.

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