Formazione docenti e innovazione didattica

innovazione didattica

L’innovazione didattica è un argomento ultimamente molto in voga. Dopo due anni di pandemia, nei quali sono stati cercati modi alternativi per fare lezione, ora si cerca di innovare la scuola integrando i nuovi metodi “scoperti” grazie alla Didattica a Distanza.

Quando si parla di innovazione didattica si fa spesso riferimento ad una didattica che si avvale delle nuove tecnologie per affrontare importanti sfide del presente. Ed in questo ambito le tecnologie diventano abilitanti, quotidianamente al servizio dell’attività scolastica.

Le tecnologie vengono viste principalmente al centro delle attività orientate alla formazione e all’apprendimento, ma anche di quelle amministrative, entrando a tutto tondo in tutti gli ambienti della scuola.

Ma, se l’innovazione didattica è certamente correlata al digitale e alle tecnologie, essa è anche ricerca, sperimentazione di nuove prassi educative, adozione di metodologie attive e laboratoriali.

L’innovazione didattica e il Futuro Prossimo di Save the Children

Persino Save the Children ha avviato un progetto volto all’innovazione didattica e a combattere la dispersione scolastica e la povertà educativa.

Sul documento di Save the Children riguardo l’innovazione didattica si legge che la scuola deve sostenere opportunità di formazione. Si tratta di un tipo di formazione che accompagnerà gli insegnanti a riflettere sulle proprie metodologie didattiche e migliorarle. In questo modo gli insegnanti entreranno in un percorso di formazione continua che dia la possibilità di acquisire nuove competenze personali e professionali.

Si tratta di passare da una didattica fortemente incentrata sull’insegnante ad un tipo didattica che mette al centro gli studenti. In questo modo sarà poi capace di riconoscere il protagonismo di ragazze e ragazzi e sostenere la partecipazione attiva.

L’innovazione nella didattica richiede grandi cambiamenti nel modo di gestire le classi ed organizzare l’apprendimento e l’insegnamento.

I consigli di Save the Children

I suggerimenti riportati da Save the Children per quanto riguarda l’innovazione didattica riguardano principalmente la formazione dei docenti e la stimolazione della curiosità degli studenti attraverso progetti che non si limitino solo alla lezione frontale:

  • agevolare occasioni di scambio tra docenti, siano essi della stessa classe, della stessa scuola o anche di scuole differenti, per favorire il confronto e arricchire ed integrare metodologie didattiche, confrontarsi su criticità e strategie per affrontarle. In questo tipo di eventualità possono essere coinvolti esperti esterni con il ruolo di facilitatori.
  • Implementare percorsi di ricerca e azione in cui può collaborare un formatore esterno. Si può delineare un problema oggetto della ricerca e definire una via di cambiamento e sviluppo da sperimentare.
  • Favorire una promozione della formazione sociale e emotiva dei docenti. Infatti, una maggiore competenza per quanto riguarda la propria sfera emotiva favorisce il raggiungimento di una maggiore autocoscienza che può aiutare non solo il ruolo da insegnante, ma anche la persona stessa.
  • Attivazione di gruppi di riflessione e crescita professionale tra colleghi che avviino percorsi di cambiamento delle pratiche didattiche.
  • Individuare alcuni docenti specializzati in determinate aree formativo-educative che supportino i colleghi nell’individuare percorsi formativi specializzati o avviare percorsi formativi all’interno della comunità scolastica.
  • Avviare percorsi che aprono ad una multiprofessionalità, con uno scambio continuo fra docenti e fra figure educative esterne alla comunità scolastica, che però collaborino con essa per la delineazione di percorsi formativi extrascolastici.

Il consiglio dei docenti come chiave per la collaborazione tra colleghi

Gli insegnanti coinvolti nel progetto sottolineano l’importanza del dialogo e dello scambio con i loro colleghi all’interno del consiglio di classe, come opportunità di formazione e crescita professionale e come occasione di acquisire e potenziare le proprie competenze.

Il consiglio di classe è il gruppo di lavoro che si è rivelato essere il gruppo di lavoro più significativo. 

Infatti, è grazie al consiglio di classe che si possono trovare comuni strategie per gli studenti che mostrano di non amare la scuola. 

Ed è sempre nel consiglio di classe che si sviluppano competenze professionali per contrastare la povertà educativa e la dispersione scolastica.

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