Cos’è una supplenza annuale

supplenza annuale

L’inizio della scuola è ormai alle porte e molti aspiranti docenti si chiedono che cosa sia una supplenza annuale. Una prima cosa da ricordare è il fatto che dallo scorso anno le attività di reclutamento sono informatizzate.

Ciò avviene sia per la supplenza annuale che per quella fino al termine delle attività didattiche. Ecco perché è bene conoscere i dettagli di tale argomento.

Supplenza annuale. Come funziona

Non esiste un solo tipo di supplenza e non tutte si basano sui medesimi criteri. Quindi, come funziona la supplenza annuale? Il termine della stessa si attesta al 31 agosto.

Si differenzia da quella che coincide con il termine delle attività didattiche poiché quest’ultima ha come limite il 30 giugno.

Altra cosa da ricordare è il fatto che da un paio d’anni esistono le Graduatorie Provinciali per le Supplenze. La loro nascita è avvenuta attraverso l’Ordinanza Ministeriale n. 60 del 10 luglio 2020. In tale O.M. si è anche decretata la divisione delle GPS in:

  • prima fascia, con il personale abilitato;
  • seconda fascia, con i possessori dei meri titoli.

Le GPS di quest’anno, invece, sono state aggiornate tramite l’Ordinanza Ministeriale n. 112 del 6 maggio 2022.

In questo modo chi era al loro interno ha potuto registrare il nuovo punteggio proveniente dai nuovi titoli conquistati e dal servizio prestato.

Le nuove reclute, invece, hanno potuto immettersi al loro interno per la prima volta.

Le specifiche delle GPS

Per comprendere meglio cosa sia una supplenza annuale bisogna snocciolare alcune specifiche delle GPS. Esse, si ricorda, servono per l’aggiornamento degli elenchi dei docenti già inseriti. Inoltre, sono utili anche per il trasferimento degli stessi in un’altra provincia.

Infine, non si può dimenticare l’opportunità per gli aspiranti insegnanti di immettersi per la prima volta nelle stesse. Ciò avviene sia per il posto comune che per quello di sostegno.

I contratti a tempo determinato, quindi, seguono alcuni criteri:

  • supplenza annuale, adatta a coprire quei posti vacanti entro il 31 dicembre. Questa cattedra dovrebbe rimanere senza titolare fino alla fine dell’anno scolastico;
  • supplenza temporanea, ovvero fino al termine delle attività didattiche. Questa tipologia di posto non è effettivamente vacante, ma è disponibile. È tale entro il 31 dicembre fino, appunto, al termine dell’anno;
  • supplenza temporanea per esigenze diverse da quelle precedentemente menzionate.

Lo scopo, quindi, è quello di regolare il servizio non solo dei docenti con esperienza comprovata alle spalle. Anche gli aspiranti professori traggono beneficio imminente dalla supplenza annuale e dal suo regolamento.

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