GPS graduatorie: centinaia di aspiranti esclusi per aver dichiarato “precedente inserimento in GPS”, ma non risulta

GPS graduatorie

Centinaia di aspiranti che si sono iscritti nelle GPS 2022/2024 dichiarando “precedente inserimento” sono stati esclusi dalle graduatorie, perché tale inserimento precedente non risulta.

Sulla base dell’OM n. 112 del 6 maggio 2022 c’era la possibilità di aggiornare o presentare la domanda di prima istanza per quanto riguarda le Graduatorie Provinciali per le Supplenze e per le Graduatorie di Istituto.

Per coloro i quali, invece, essendo già inseriti dall’ultimo aggiornamento (2020) e non avevano preferenze da riconfermare, nuovi titoli da dichiarare o scuole da modificare era possibile non presentare nuova domanda.

Valutazione da parte degli USR e delle scuole polo

Grazie ai tempi pensati dal Ministero, molto più distesi del previsto, per quanto riguarda l’aggiornamento delle GPS 2022/2024 e all’aiuto che le scuole polo forniscono agli Uffici Scolastici, è già possibile fornire un primo controllo sulla correttezza dei titoli di accesso inseriti dai candidati. 

Questo dovrebbe evitare l’attribuzione di supplenze ad aspiranti per i quali si scopre solo in seguito che non sono in possesso dei requisiti d’accesso. Anche perché la normativa, in modo del tutto paradossale, va a tutelare più loro che coloro i quali sono stati privati di un eventuale supplenza spettante.

Si tratta, comunque, di un lavoro abbastanza complesso: le domande sono numerose e i tempi ristretti, perché coincidono con altri adempimenti.

Requisiti di accesso per le GPS

Ricordiamo ancora una volta quali sono i titoli di accesso: 

  • la prima fascia è dedicata a coloro i quali sono già in possesso di abilitazione, e ciò vale per tutte le classi di concorso e i gradi di scuola.

Per la scuola dell’infanzia e primaria possono iscriversi in seconda fascia, gli studenti di Scienze della Formazione Primaria giunti al terzo, quarto o quinto anno di corso, avendo raggiunto rispettivamente almeno 150, 200 e 250 CFU entro il termine di presentazione della domanda di inserimento.

Per quanto riguarda la scuola secondaria, possono iscriversi in seconda fascia tutti coloro i quali siano in possesso di:

  • laurea magistrale + 24 CFU in discipline psicopedagogiche e metodologie didattiche, oppure
  • abilitazione specifica su altra classe di concorso o per altro grado, oppure
  • precedente inserimento nella specifica classe di concorso nelle GPS del precedente aggiornamento, nel 2020 (quindi anche senza 24 CFU).

La laurea deve essere completa di eventuali crediti o esami aggiuntivi richiesti.

Requisiti di accesso per le GPS: ITC

Per gli Insegnanti Tecnico Pratici, la seconda fascia è dedicata a coloro i quali:

  • si sono inseriti precedentemente, nel 2020, per la specifica classe di concorso, oppure
  • hanno un diploma che permette l’accesso a classi di concorso della tabella B + 24 CFU in discipline antropo-psico-pedagogiche e metodologie didattiche, oppure
  • hanno un’abilitazione per altra classe di concorso o altro grado di istruzione.

Per quanto riguarda il posto di sostegno il discorso è un po’ diverso anche in prima fascia:

  • la prima fascia di sostegno è dedicata ai docenti in possesso del titolo di specializzazione su sostegno del relativo grado;
  • mentre la seconda fascia è costituita da docenti, privi del titolo di specializzazione, ma che abbiano svolto almeno tre annualità di servizio su sostegno nel relativo grado (verrà conteggiato anche l’anno scolastico 2021/2022) e siano in possesso dell’abilitazione o del titolo di accesso alle GPS di seconda fascia.

Chi poteva dichiarare “precedente inserimento”

Alcuni Uffici Scolastici hanno già pubblicato i file di alcune esclusioni.

Durante la fase di compilazione della domanda (entro il 31 maggio) per gli aspiranti che presentavano domanda di aggiornamento, la scelta tra due possibilità è stata molto discussa. Si trattava di:

  • possesso dei 24 CFU
  • precedente inserimento nella seconda fascia delle GPS per la specifica classe di concorso.

C’erano aspiranti che avevano entrambi i requisiti. 

È stato in seguito chiarito che, nell’eventualità di aggiornamento, era indifferente dichiarare l’uno o l’altro. 

Sarà l’Ufficio Scolastico o la scuola di prima supplenza a doversi accertare della correttezza di quanto dichiarato dal candidato. Anche chi ha dichiarato “precedente inserimento” subirà i controlli, in quanto le segreterie dovranno trovare traccia del precedente inserimento del 2020.

Perciò, ritenere come precedente inserimento anche le graduatorie del 2017 era errato. Infatti, le graduatorie 2017 hanno cessato di esistere con la pubblicazione delle GPS 2020.

Gli unici a poter aggiornare le GPS senza i 24 CFU sono stati gli aspiranti che nel 2020 si sono inseriti perché già presenti nelle graduatorie del 2017, ma valeva solo per loro.

Di conseguenza, centinaia di aspiranti si ritrovano fuori dalle graduatorie.

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