Immissioni in ruolo 2022: domande, graduatorie e procedura assunzione

immissioni ruolo 2002-2023

Le immissioni in ruolo 2022 sono effettuate dal Ministero da: Contingente, graduatorie, presentazione domande, Call veloce e GPS.

Per quanto riguarda l’anno scolastico 2022/2023, il MEF ha autorizzato più di 94 mila assunzioni.

Anche per quest’anno le procedure relative alle immissioni in ruolo si sono svolte in maniera telematica. Gli interessati provenienti dalle GaE e dalle Graduatorie di Merito concorsuali hanno dovuto compilare una domanda apposita da trovare su Istanze Online.

Le varie fasi relative alle immissioni in ruolo 2022

Gli USR si sono occupati di diramare i primi avvisi completi di consigli ai quali fare attenzione, quindi i candidati hanno dovuto:

  • accertarsi del corretto funzionamento della pagina personale di Istanze Online;
  • seguire costantemente gli avvisi dell’USR stesso.

La procedura si è svolta in due fasi, in quanto ogni candidato ha dovuto presentare più istanze tramite il sistema POLIS.

La fase ordinaria delle immissioni in ruolo docenti 2022 si è chiusa il 3 agosto.

Hanno seguito le fasi successive, secondo la timeline proposta dal Ministero.

Dopo le immissioni da GaE e GM concorsuali si è svolta la Call Veloce che si è conclusa l’11 agosto.

Nell’ambito di tale procedura sono stati contattati gli aspiranti che hanno presentato domanda. In tale istanza davano disponibilità per essere assunti in una provincia diversa rispetto a quella indicata nelle graduatorie nelle quali sono inclusi.

Immissioni in ruolo da Graduatorie 

Le immissioni in ruolo sono state organizzate attingendo per il 50% dalle Graduatorie ad Esaurimento e per il 50% dalle Graduatorie di Merito concorsuali.

  • Quando le graduatorie di un dato concorso si sono esaurite e c’è stata una rimanenza di posti assegnati, questi si sono aggiunti a quelli attribuiti dalle GaE corrispondenti;
  • In caso la Graduatoria ad Esaurimento sia risultata insufficiente, i posti assegnati per essa sono proceduti a nomina dalle graduatorie concorsuali.

Per quanto riguarda il 50% dei posti destinati alle Graduatorie di Merito concorsuali, sono a loro volta suddivisi con percentuali diverse tra le varie Graduatorie di Merito interessate. 

La procedura di assunzione in ruolo è avvenuta in modalità informatizzata e ha previsto la presentazione di due istanze differenti, secondo diverse tempistiche. 

Sono stati gli Uffici Scolastici Regionali ad occuparsi di gestire l’intera procedura. Gli USR si sono, inoltre, occupati di fornire tutte le relative indicazioni riguardo le disponibilità delle convocazioni, delle modalità e tempistiche di presentazione delle domande di partecipazione alla procedura stessa.

I candidati interessati hanno dovuto seguire con attenzioni tutti gli avvisi pubblicati dall’Ufficio Scolastico Regionale di interesse. Gli avvisi avevano valore di convocazione a tutti gli effetti. 

Negli avvisi sono state presenti tutte le informazioni riguardo i termini di presentazione delle domande mediante Istanze Online e il numero di candidati che hanno potuto presentarle.

Il numero degli aspiranti convocati è sempre superiore ai posti da assegnare, in modo da avere un numero sufficiente di riserve, nel caso di rinunce.

Presentazione delle domande 

I candidati inclusi nelle diverse graduatorie, hanno dovuto presentare tramite Istanze Online due diverse domande:

  • la prima relativa all’ordine preferenziale di province, classe di concorso o tipo si posto;
  • la seconda relativa all’ordine di preferenza delle sedi o scuole disponibili in cui l’aspirante intende essere assegnato.

Nella prima fase, quindi, i docenti hanno dovuto indicare la priorità fra diverse procedure concorsuali e le province, mentre nella seconda fase era prevista la presentazione dell’istanza per l’espressione della preferenza di sede all’interno della provincia assegnata.

Per ogni fase gli Uffici Scolastici hanno pubblicato gli appositi avvisi, che sono valsi come comunicazione a tutti gli effetti. Tali avvisi si sono occupati di indicare per quali candidati era possibile inviare la propria istanza e per quanto tempo il sistema sarebbe rimasto attivo.

Come presentare le domande

Per accedere ad Istanze Online sarà necessario utilizzare le identità digitali SPID, CIE e IDAS. Oppure bisognerà accedere con le credenziali dell’area riservata del Ministero dell’Istruzione.

Come è stato già più volte ribadito la domanda è stata suddivisa in due fasi.

Prima fase

Con la prima domanda, l’aspirante incluso nelle Graduatorie di Merito, ha potuto scegliere le province nelle quali ha svolto il concorso e anche la classe di concorso o il tipo di posto per il quale ha partecipato al concorso. 

In pratica, ha potuto scegliere in quale classe di concorso o tipo di posto, e in quale provincia essere assunto in ordine di priorità.

Se l’aspirante, invece, era incluso soltanto nelle Graduatorie ad Esaurimento, non c’è stato bisogno che indicasse la provincia, in quanto sarebbe stata la stessa di quella inserita in graduatoria, ma gli è bastato indicare soltanto la classe di concorso o il tipo di posto.

Seconda fase

Per quanto riguarda la seconda domanda, che ha costituito la seconda fase della procedura, doveva essere presentata soltanto dai candidati che avrebbero già avuto assegnata la provincia e l’insegnamento, perciò coloro i quali erano già individuati per l’assunzione in ruolo. 

Qui gli aspiranti hanno indicato l’ordine di preferenze degli istituti scolastici (o sede degli stessi) nei quali essere assegnati.

Se uno dei candidati ha superato, in precedenza, più di una prova concorsuale relativa a classi di concorso o tipologie di posto diverse, ha potuto esprimere preferenza per uno dei due posti. Preferenza che andava indicata nella prima istanza. 

Sono state utilizzate le Graduatorie di Merito, relative ai concorsi precedenti a quello del 2020 ancora in vigore.

La procedure per le immissioni in ruolo 2022/2023 è particolarmente complessa perché gli Uffici Scolastici hanno avviato le procedure anche nell’attesa della formalizzazione dei posti disponibili.

Anche gli Uffici Scolastici hanno avuto la possibilità di attivare nuovi turni di nomina in presenza di posti disponibili e nuove graduatorie del concorso 2020.

Chiaramente gli aspiranti a cui è assegnata la provincia e la classe di concorso o tipologia di posto, all’esito della prima istanza, sono già assunti in ruolo. Con la seconda domanda, sapranno la sede di assegnazione.

Si può inserire l’ordine di preferenze delle province e scegliere tra posto comune e sostegno se convocati per entrambi.

Immissioni in ruolo tramite Call Veloce

Dopo le immissioni in ruolo da Graduatorie di Merito dei concorsi e da Graduatorie ad esaurimento è stata la volta della cosiddetta Call Veloce. 

La Call Veloce è una procedura introdotta dall’articolo 1, commi 17-17 septies, del DL n. 126/2019, convertito in legge n. 159/2019, a decorrere dalle assunzioni anno scolastico 2020/21 e sospesa per il solo anno scolastico 2021/22

Se nell’ambito di tale procedura, alla fine delle immissioni in ruolo ordinarie, dovessero residuare ancora posti vacanti e disponibili, gli aspiranti potranno presentare domanda per essere assunti in un’altra provincia o regione rispetto alle graduatorie nelle quali sono inclusi.

Immissione in ruolo da GPS

Dopo la Call Veloce è seguita la procedura straordinaria di assunzione finalizzata all’immissione in ruolo, prevista dal DL n. 73/2021, convertito in legge n. 106/2021, e prorogata dall’articolo 5-ter del DL n. 228/2021, convertito in legge n. 15/2022, limitatamente ai posti di sostegno.

Al termine della Call Veloce, i posti di sostegno residuati sono assegnati nell’anno scolastico con contratto a tempo determinato agli aspiranti inclusi nella prima fascia delle GPS sostegno. Mentre l’immissione in ruolo avverrà l’anno scolastico successivo, previo superamento del percorso annuale di formazione e prova e della prova disciplinare.

E per quanto riguarda i concorsi?

I circa 14000 posti destinati ai vincitori del Concorso Straordinario Bis sono comunque accantonati.

Anche per i vincitori del Concorso Ordinario 2020 i posti sono accantonati. E sono stati attribuiti per le graduatorie pubblicate entro il 31 agosto.

Per quanto riguarda la scuola dell’infanzia e la primaria vale la stessa regola che vale anche per la secondaria. Infatti, le disponibilità si sono equamente suddivise tra i docenti provenienti dalle GaE e quelli vincitori dei concorsi.

Per quanto riguarda questa categoria, è stata data priorità destinata ai vincitori del concorso ordinario 2016. In seguito si è passati al 50% dei vincitori del concorso straordinario 2018 in abbinamento con gli elenchi aggiuntivi. Dopodiché è stata la volta dei vincitori del concorso ordinario del 2020. 

Solo dopo tutta questa procedura c’è stata la possibilità di passare alle call veloci.

Per quanto riguarda le immissioni in ruolo nella scuola secondaria sono state organizzate attingendo con diverse percentuali dalle graduatorie di merito concorsuali degli anni 2016, 2018 e Concorso Ordinario e Straordinario 2020.

La procedura di assunzione in ruolo, nonché di assegnazione della sede agli aspiranti aventi diritto, avviene in modalità informatizzata e prevede la presentazione di due domande differenti, secondo tempistiche diverse, da parte dei candidati.

Cosa succede nell’eventualità di una rinuncia

Ovviamente, i docenti al momento della gestione della nomina su Istanze Online hanno potuto decidere di rinunciare ad alcune province e decidere di dichiararsi disponibili soltanto per una provincia. La rinuncia, però, non dava spazio a ripensamenti. Rinunciando a determinate province ai candidati non è dato alcun modo di ricevere altre convocazioni alle province alle quali si rinuncia.

Perciò se il sistema non trovava posti nelle province scelte, non si sarebbe più potuto partecipare ai ruoli.

Il sistema si è occupato di mostrare tutte le province e tutti gli insegnamenti per cui il candidato ha avuto la possibilità di esprimere la propria preferenza per poter individuare la nomina in ruolo.

Se i candidati cambiavano idea in corso d’opera e non volevano più partecipare ai procedimenti riferiti ad una o più province, dovevano esprimere la propria rinuncia facendo clic sul cestino.

Coloro i quali hanno rinunciato a tutte le province, hanno deciso, quindi, in automatico, di rinunciare a tutta la procedura. 

Nel caso in  cui, tramite lo scorrimento non si sia arrivati alla posizione di un candidato, esso non ha comunque perso tutto, perché rimane in lista per il futuro.

I vincitori del concorso 2020 hanno il ruolo assicurato, anche se non si sa bene per quale anno scolastico, dal momento che in alcune regioni sono ancora in scorrimento le graduatorie del 2016 e del 2018.

Una rinuncia al ruolo non incide assolutamente sulle GPS. Anche se coloro i quali hanno rinunciato, hanno deciso di rimanere precari e di ricominciare daccapo tutto l’iter finalizzato all’assunzione a tempo indeterminato.

Un’attribuzione di supplenza da GPS sarà eventualmente dipesa dal numero di posti liberi per l’anno scolastico 2022/2023.

Meglio esprimere personalmente la propria rinuncia

É stato consigliato agli aspiranti non più interessati alla procedura di partecipare comunque alla procedura online, per avere la possibilità di esprimere in prima persona tale rinuncia. 

I candidati che non hanno presentato domanda, infatti hanno avuto, assegnata d’ufficio: 

  • la provincia o classe di concorso oppure tipo di posto nell’ambito della prima fase;
  • la scuola, per quanto riguarda la seconda fase.

Ecco perché la mancata presentazione della domanda, non poteva essere considerata come una rinuncia.

Gli aspiranti che hanno deciso di rinunciare alla partecipazione alle immissioni in ruolo, non potranno più essere destinatari di proposta di assunzione dalla graduatoria specifica alla quale si è rinunciato.

Ed è valso lo stesso per i docenti che non hanno espresso alcune province o insegnamenti e che giunti al momento della nomina non sono destinatari di assunzione dal momento che gli unici posti disponibili erano nella provincia alla quale si era rinunciato

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