La Didattica a distanza nella Scuola Primaria

Didattica a distanza Scuola Primaria

Esattamente come per la DAD nella Scuola dell’Infanzia, anche la Didattica a distanza nella Scuola Primaria presenta tutta una serie di problematiche legate alla giovane età degli alunni.

Del resto, trattandosi di lezioni che vengono impartite attraverso la mediazione dello schermo di un dispositivo, senza la tradizionale presenza fisica in un’aula scolastica, è facile intuire il disagio e le difficoltà che ne derivano. Si è trattato di una misura adottata nell’ambito delle disposizioni contenitive legate alla pandemia di Covid-19.

Probabilmente un buon rimedio alla diffusione del contagio, sebbene non ci siano riscontri scientifici incontrovertibili. Ma ciò non toglie che la stessa abbia certamente avuto grandi conseguenze sulla preparazione, sulla crescita e sulla formazione degli alunni

La Didattica a distanza nella Scuola Primaria

Perseguire il compito sociale e formativo di fare scuola, ma non a scuola. E, tuttavia, cercare di mantenere vivo anche il senso di comunità. É questa la sollecitazione indirizzata dal Miur ai docenti incaricati di “gestire” questa fase delicata ed inedita.

“Mantenere viva la comunità di classe, di scuola e il senso di appartenenza – afferma il Ministero – combatte il rischio di isolamento e di demotivazione. Le interazioni tra docenti e studenti possono essere il collante che mantiene, e rafforza, la trama di rapporti, la condivisione della sfida che si ha di fronte e la propensione ad affrontare una situazione imprevista”.

E in un contesto delicato come quello della Scuola Primaria tutti questi elementi sono particolarmente amplificati. Si tratta, infatti, di un momento fondamentale per i bambini, tanto dal punto di vista della formazione, quanto della crescita e della socializzazione. Ma anche della ricerca e della sperimentazione.

Tutte “sfumature” che lo schermo di un pc, di un tablet o di uno smartphone non possono in alcun modo garantire.  

Effetti della DAD nella Scuola Primaria

La Scuola Primaria rappresenta una tappa basilare, e per questo molto delicata, nell’ambito del percorso formativo ed educativo di un alunno. E in questo contesto la figura dell’insegnante assume un’importanza enorme.

Ma la DAD ha inevitabilmente determinato uno stravolgimento e sconvolgimento di questo equilibrio, con effetti ancora tutti da valutare. Sebbene per molti aspetti evidenti o, comunque, intuibili.

Il Miur, ben consapevole di tutto ciò, aveva emanato precise linee guida:  

  • “Per la scuola primaria, a seconda dell‘età, occorre ricercare un giusto equilibrio tra attività didattiche a distanza e momenti di pausa, in modo da evitare i rischi derivanti da un’eccessiva permanenza davanti agli schermi.

  • La proposta delle attività deve consentire agli alunni di operare in autonomia, basandosi innanzitutto sulle proprie competenze e riducendo al massimo oneri o incombenze a carico delle famiglie (impegnate spesso, a loro volta, nel “lavoro agile”) nello svolgimento dei compiti assegnati”. 

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