A022 Classe di concorso

La A022 Classe di concorso Italiano, Storia e Geografia (ex 43/A) riguarda gli aspiranti docenti che vogliono insegnare Italiano, Storia e Geografia nelle scuole secondarie di I grado. 

Cerchiamo, pertanto, di conoscerla meglio, partendo dai requisiti di accesso fino ad arrivare al programma concorsuale ed alle competenze richieste.  

Come accedere alla A022 Classe di concorso: requisiti

Per sapere quali sono i requisiti necessari per accedere alle varie classi di concorso basta fare riferimento al sito ufficiale del Miur. Quest’ultimo propone, infatti, uno schema dettagliato relativo ai titoli di accesso di tutte le classi di concorso. Quindi, anche della classe di concorso A022.

Riproponiamo di seguito i titoli di accesso previsti per gli aspiranti docenti di Italiano, Storia e Geografia: dalle lauree del vecchio ordinamento a quelle specialistiche del nuovo ordinamento.

Titoli di accesso del Vecchio ordinamento

  • Lauree in: Conservazione dei beni culturali; Geografia; Lettere; Materie letterarie; Storia (1);
  • Lauree in lingue e letterature straniere (2);
  • Lauree in: Filosofia; Lettere; Materie letterarie; Pedagogia (3);
  • Laurea in Storia (4);
  • Lauree in: Filosofia; Pedagogia; Scienze dell’educazione (5);
  • Lauree in: Conservazione dei beni culturali; Geografia; Lettere; Materie letterarie; Storia (6);
  • Lauree in: Conservazione dei beni culturali; Filosofia; Lettere; Materie letterarie; Pedagogia; Storia (7).

Titoli di accesso D.M. 22/2005 – Lauree specialistiche e integrazione vecchio ordinamento 

  • LS 1 – Antropologia culturale ed etnologia (8); 
  • LS 2 – Archeologia (8); 
  • LS 5 – Archivistica e biblioteconomia (8); 
  • LS 10 – Conservazione dei beni architettonici e ambientali (8); 
  • LS 11 – Conservazione dei beni scientifici e della civiltà industriale (8); 
  • LS 12 – Conservazione e restauro del patrimonio storico-artistico (8); 
  • LS 15 – Filologia e letterature dell’antichità (8); 
  • LS 16 – Filologia moderna (8); 
  • LS 21 – Geografia (8); 
  • LS 24 – Informatica per le discipline umanistiche (8); 
  • LS 40 – Lingua e cultura italiana (8); 
  • LS 44 – Linguistica (8); 
  • LS 93 – Storia antica (8); 
  • LS 94 – Storia contemporanea (8); 
  • LS 95 – Storia dell’arte (8); 
  • LS 97 – Storia medioevale (8); 
  • LS 98 – Storia moderna (8). 

Titoli di accesso – Lauree magistrali (D.M.270/2004) – Diplomi accademici di II livello

  • LM 1 – Antropologia culturale ed Etnologia (8); 
  • LM 2 – Archeologia (8); 
  • LM 5 – Archivistica e biblioteconomia (8); 
  • LM 10 – Conservazione dei beni architettonici e ambientali (8); 
  • LM 11 – Conservazione e restauro dei beni culturali (8); 
  • LM 14 – Filologia moderna (8); 
  • LM 15 – Filologia, letterature e storia dell’antichità (8); 
  • LM 39 – Linguistica (8); 
  • LM 43 – Metodologie informatiche per le discipline umanistiche (8); 
  • LM 80 – Scienze geografiche (8); 
  • LM 84 – Scienze storiche (8); 
  • LM 89 – Storia dell’arte (8). 

A022 Classe di concorso: note ai requisiti

A proposito dei requisiti di accesso alla classe di concorso A022 è, tuttavia, importante anche quanto espressamente chiarito nelle note contenute nella Tabella A del D.M. n. 259 del 9 maggio 2017 che dispone la revisione e l’aggiornamento della tipologia delle classi di concorso per l’accesso ai ruoli del personale docente della scuola secondaria di primo e secondo grado previste dal DPR n. 19/2016.

Nota 1.

Dette lauree sono titoli di ammissione al concorso purché il piano di studi seguito abbia compreso i corsi annuali (o due semestrali) di: 

  • Lingua italiana;
  • Letteratura italiana; 
  • Lingua latina;
  • Letteratura latina;
  • Linguistica generale;
  • Storia;
  • Geografia.

Nota 2.

Dette lauree, limitatamente agli istituti con lingua di insegnamento italiana nella provincia di Bolzano, sono titolo di ammissione al concorso purché il piano di studi seguito abbia compreso i corsi di cui alla Nota 1 ed un corso biennale di lingua e/o letteratura tedesca. 

Nota 3.

Dette lauree sono titoli di ammissione al concorso purché conseguite entro l’anno accademico 1986/1987. 

Nota 4.

La laurea in storia, conseguita entro l’anno accademico 1986/1987, è titolo di ammissione al concorso purché il piano di studi seguito abbia compreso un corso di lingua o letteratura italiana. 

Nota 5.

Dette lauree, purché conseguite entro l’anno accademico 2000/2001, sono titoli di ammissione al concorso solo se il piano di studi seguito abbia compreso un corso biennale o due annuali di:

  • Lingua e/o letteratura italiana;

e un corso annuale di:

  • Storia;
  • Geografia. 

Dette lauree non sono più previste ai sensi del D.M. n. 231/1997

Nota 6.

Dette lauree, purché conseguite entro l’anno accademico 2000/2001, sono titoli di ammissione al concorso solo se il piano di studi seguito abbia compreso un corso biennale o due annuali di:

  • Lingua e/o letteratura italiana;

e un corso annuale di:

  • Lingua e/o letteratura latina;
  • Storia;
  • Geografia. 

Nota 7.

Dette lauree, purché conseguite entro l’anno accademico 1997/98, sono titoli di ammissione al concorso solo se il piano di studi seguito abbia compreso un corso annuale di:

  • Lingua e/o letteratura italiana;
  • Storia;
  • Geografia. 

Nota 8.

Dette lauree sono titoli di ammissione al concorso con almeno 80 crediti nei settori scientifico disciplinari L-FIL-LET, L-LIN, M-GGR, L-ANT e M-STO di cui 12 LFIL-LET/04, 12 L-FIL-LET/10, 12 L-FILLET/12, 12 L-LIN/01 (Glottologia e linguistica), 12 M-GGR/01, 12 tra LANT/02 o 03, M-STO/01 o 02 o 04.

Cosa si può insegnare con la Classe di concorso A022?

Come già anticipato, l’abilitazione nella Classe di concorso A022 permette di insegnare in tutte le scuole secondarie di I grado le seguenti materie:

  • Italiano;
  • Storia;
  • Geografia.

E’ titolo abilitante per l’insegnamento delle discipline comprese nella A022 classe di concorso anche l’abilitazione del pregresso ordinamento 50/A “Materie letterarie negli istituti di istruzione secondaria di II grado”

A022 classe di concorso: la prova scritta

La prova scritta della A022 Classe di concorso prevede 50 domande a risposta aperta. Le stesse sono così suddivise: :

  • 40 domande finalizzate all’accertamento delle competenze e delle conoscenze del candidato in relazione alle discipline afferenti alla classe di concorso stessa;
  • 5 domande per verificare la conoscenza della lingua inglese (livello B2);
  • 5 domande relative alle competenze digitali, soprattutto per quanto riguarda l’uso didattico delle tecnologie e dei dispositivi elettronici multimediali più efficaci per potenziare la qualità dell’apprendimento. 

A022 Classe di concorso: la prova orale

L’Allegato A del Decreto Ministeriale n. 201 del 20 aprile 2020, al quale abbiamo già accennato, è importante anche per quanto contenuto nella Parte generale relativa ai programmi concorsuali.

Qui, infatti, vengono indicati i requisiti culturali e professionali di cui devono necessariamente essere in possesso tutti gli aspiranti docenti. Compresi quelli abilitati nella A022 Classe di concorso. Ovvero:

  • dominio dei contenuti delle discipline di insegnamento e dei loro fondamenti epistemologici;
  • conoscenza dei fondamenti della Psicologia dello sviluppo, della Psicologia dell’apprendimento scolastico e della Psicologia dell’educazione;
  • conoscenze pedagogico-didattiche e competenze sociali finalizzate all’attivazione di una positiva relazione educativa;
  • conoscenza dei modi e degli strumenti idonei all’attuazione di una didattica individualizzata e personalizzata, con particolare attenzione all’obiettivo dell’inclusione scolastica;  
  • competenze digitali inerenti l’uso didattico delle tecnologie e dei dispositivi elettronici multimediali più efficaci per potenziare la qualità dell’apprendimento; 
  • conoscenza dei principi dell’autovalutazione di istituto; 
  • conoscenza della legislazione e della normativa scolastica.

A022 Classe di concorso: Programma concorsuale 

Oltre ai titoli di accesso e ai requisiti culturali e professionali, l’Allegato A del Decreto Ministeriale n. 201 del 20 aprile 2020 illustra anche gli aspetti relativi alla parte disciplinare del programma concorsuale degli aspiranti docenti.  

Nello specifico, per quanto attiene alla A020 classe di concorso indica le conoscenze e le competenze che il candidato dovrà dimostrare di possedere in merito ai nuclei tematici disciplinari di riferimento.

Ovvero:

Lingua italiana 

Il candidato dovrà dimostrare adeguate conoscenze e competenze relativamente ai seguenti nuclei tematici: 

  • l’uso efficace della lingua italiana in tutte e quattro le abilità: parlato, scritto, ascolto e lettura, in relazione a contesti, scopi e destinatari diversi, curando la produzione e comprensione di vari generi testuali (narrativi, argomentativi, direttivi ecc.); 
  • la padronanza della lingua italiana nelle dimensioni di variazione relative all’argomento di cui si parla (sottocodici e linguaggi specialistici), alla situazione comunicativa (registri con diverso grado di formalità), alle diverse modalità di comunicazione (parlato, scritto, modalità miste), nonché nel riconoscimento e nell’uso consapevole di forme standard rispetto a forme non-standard e di prestiti da lingue straniere; 
  • la riflessione metalinguistica ai diversi livelli di analisi: pragmatica, testo (meccanismi di coerenza e coesione), sintassi della frase e del periodo, morfologia nominale e verbale, lessico nei meccanismi di formazione di parole nell’organizzazione semantica (sinonimia, iponimia, opposizioni di significato, solidarietà), fonologia e intonazione. Conoscenza delle principali opere di riferimento, quali grammatiche, dizionari e manualistica relativa ai principali temi di descrizione elencati; 
  • la storia della lingua nei suoi periodi con particolare riguardo della “Questione della lingua”, della diffusione dell’italiano dopo l’Unità, dell’interazione tra lingua letteraria, standard o comune e dialetti e costituzione delle diverse varietà diatopiche in fonetica, in morfologia, nel lessico. 

Letteratura italiana 

Il candidato dovrà dimostrare un sicuro possesso degli strumenti indispensabili per l’interpretazione dei testi: 

  • l’analisi linguistica, stilistica, retorica; l’intertestualità e la relazione fra temi e generi letterari; il valore delle scelte poetiche e del processo creativo dell’opera letteraria; l’incidenza della stratificazione di letture diverse nel tempo e il “conflitto” delle interpretazioni critiche, con una particolare attenzione all’uso di strategie appropriate all’età dei discenti. 

Lo stesso dovrà possedere anche una chiara cognizione del percorso storico della letteratura italiana dalle origini ai nostri giorni, considerando la dimensione storica come riferimento a un dato contesto; dovrà aver compreso l’incidenza degli autori sul linguaggio e sulla codificazione letteraria (nel senso sia della continuità sia della rottura) e il nesso con le domande storicamente presenti nelle diverse epoche. 

Al candidato si richiede, inoltre, di conoscere e di saper commentare, nel quadro di un profilo storico complessivo, testi significativi di varia epoca, riferibili ai diversi generi e movimenti letterari italiani:

  • i poeti delle origini (poesia religiosa, poesia toscana prestilnovistica e la scuola siciliana), il Dolce Stilnovo; Dante; la poesia narrativa cavalleresca; la trattatistica politica; la trattatistica scientifica; la tradizione teatrale dalle origini all’età contemporanea; la poesia lirica dalle origini all’Ottocento; la prosa dalle origini all’età moderna; la poesia e la narrativa del ‘900; l’età contemporanea), nonché di saper condurre comparazioni con i principali testi del canone letterario internazionale (in traduzione), e dei principali testi della letteratura classica (in traduzione), al fine di sviluppare le specifiche competenze concernenti l’individuazione e l’analisi, diacronica e sincronica, dei generi letterari.  

Storia 

Il candidato dovrà essere in grado di leggere e valutare le diverse fonti; di comprendere e confrontare in modo critico le varie prospettive e interpretazioni storiografiche. Dovrà, inoltre, dimostrare:

  • di saper collocare ogni evento nella corretta successione cronologica e nella dimensione geografica secondo le categorie spazio-temporali; di saper argomentare cogliendo elementi di affinità/continuità e diversità/discontinuità tra civiltà diverse; di padroneggiare concetti relativi a istituzioni statali, sistemi politici e giuridici, processi economici e sociali, produzione culturale, scientifica e tecnologica. 

Il candidato dovrà, altresì, dimostrare di possedere una chiara cognizione delle principali epoche storiche e delle trasformazioni di lungo periodo della storia d’Europa e dell’Italia dalle Origini ai nostri giorni, considerando parte integrante della disciplina la dimensione spaziale e temporale. 

Allo stesso si richiede, inoltre, di saper contestualizzare, nel quadro di un profilo storico complessivo, fonti significative di epoche diverse. 

In particolare è richiesta la conoscenza approfondita dei seguenti eventi storici: 

Storia antica 

Le principali civiltà dell’Antico vicino Oriente, la civiltà giudaica, la civiltà greca, la civiltà romana; la nascita e la diffusione del Cristianesimo, l’Europa romano-barbarica; la formazione dell’impero cinese; religioni, cultura e società dell’India antica.  

Storia dell’alto Medioevo 

La società e l’economia nell’Europa altomedioevale; la Chiesa nella società altomedievale; la nascita e la diffusione dell’Islam; l’impero e regni nell’alto medioevo; il particolarismo signorile e feudale.  

Storia del basso Medioevo 

La rinascita dell’XI secolo; i poteri universali (Impero e Papato), i Comuni, le monarchie; i movimenti religiosi; la società e l’economia nell’Europa basso medioevale; l’affermarsi delle Signorie e delle monarchie territoriali; i rapporti col mondo bizantino, slavo e islamico (crociate, reconquista, commerci e scambi culturali); la formazione dell’impero mongolo e la penetrazione musulmana in India. 

Storia dell’età moderna 

Le scoperte geografiche, l’espansione europea e le sue conseguenze in Europa e nelle società americane, africane e orientali; la Riforma e la fine dell’unità religiosa dell’Europa; le guerre di religione; la costruzione degli Stato moderni e l’assolutismo; l’impero Moghul e la dinastia Manciù (Qing); le trasformazioni in agricoltura e la proto-industria tra XVI e XVIII secolo; la tratta degli schiavi e il commercio transoceanico; le rivoluzioni politiche del Sei-Settecento (inglese, americana, francese); l’età napoleonica. 

Storia dell’età contemporanea: l’Ottocento 

Il Congresso di Vienna e la restaurazione; l’indipendenza dell’America latina; la prima rivoluzione industriale e le origini della questione sociale e del movimento operaio; movimenti nazionali e Statinazione nell’Ottocento; il Risorgimento italiano e l’Italia unita; la guerra civile negli Stati Uniti; la nascita dello Stato tedesco; l’Europa nella seconda metà dell’Ottocento; colonialismo e imperialismo; le migrazioni transoceaniche; crisi e riforme negli imperi ottomano e russo; seconda rivoluzione industriale e avvento della società di massa in Occidente; rivolte e riforme in Asia e Africa. 

Storia dell’età contemporanea: Novecento e tempo presente 

Il nuovo nazionalismo; la prima guerra mondiale; rivoluzione e guerra civile in Russia; i trattati di pace; la crisi del ’29; l’affermarsi dei totalitarismi negli anni Trenta; il New Deal; la seconda guerra mondiale; il nuovo ordine politico ed economico del secondo dopoguerra; l’Italia dalla resistenza alla nascita della Repubblica; la Costituzione italiana: principi, valori, struttura; l’istituzione dell’ONU e la Dichiarazione universale dei diritti umani; la guerra fredda; il processo d’integrazione europea dal trattato di Roma del 1957 alla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea o Carta di Nizza; le vicende italiane dagli anni ’50 agli anni ’90; decolonizzazione in Africa; l’India di Gandhi e Nehru; la Cina dal grande balzo in avanti alle riforme di Deng; lo sviluppo economico dell’Asia; la crisi del sistema sovietico e la caduta del Muro di Berlino; globalizzazione e rivoluzione informatica; conflitti in Medio Oriente; andamento demografico, sviluppo diseguale, migrazioni di massa, cambiamento climatico, cittadinanza globale. 

Geografia

Il candidato dovrà dimostrare adeguate conoscenze e competenze relativamente ai seguenti nuclei tematici: 

  • il linguaggio della geograficità (mappe mentali, cartografia e sistemi informativi geografici); 
  • le coordinate spazio-temporali; 
  • geografia fisica e geomorfologia: la litosfera; i continenti; la tettonica a placche; i vulcani, i terremoti; l’atmosfera: gli elementi e i fattori del clima; l’idrosfera: le caratteristiche e i movimenti degli oceani e dei mari; il ciclo dell’acqua, le sorgenti, i fiumi e i laghi; la criosfera e i ghiacciai;
  • geografia della popolazione: la densità e la distribuzione demografica; gli indicatori demografici; il popolamento della Terra e le caratteristiche dei primitivi insediamenti antropici; le dinamiche migratorie; l’insediamento rurale e urbano; 
  • geografia culturale e geografia economica: le diversità culturali (lingue, religioni); l’agricoltura, l’allevamento, la pesca, le risorse minerarie; il sistema industriale; le fonti energetiche; conoscenza e valorizzazione del patrimonio culturale ereditato dal passato con i suoi ‘segni’ leggibili sul territorio; 
  • geografia politica: potere e territorio alle varie scale geografiche; 
  • geografia regionale: caratteristiche fisico-ambientali, socioculturali ed economiche relative all’Italia, all’Europa, ai continenti extra-europei; 
  • la tutela del paesaggio e dell’ambiente: lotta all’inquinamento, smaltimento rifiuti, energie rinnovabili, tutela della biodiversità, educazione ai cambiamenti climatici, Convenzione Europea del Paesaggio.  

Prima prova scritta 

La prova consta di tre quesiti (Italiano, Storia, Geografia) da sviluppare in complessivi 120 minuti. È consentito l’uso del dizionario monolingue.

A022 Classe di concorso: come aumentare il punteggio in graduatoria GPS?

Se è vero che il sogno di ogni aspirante docente è una cattedra di ruolo, è altrettanto vero che prima di realizzarlo dovrà necessariamente passare attraverso gli incarichi di supplenza. E, di conseguenza, misurarsi con le Graduatorie provinciali per le supplenze (GPS).

Si tratta, a ben vedere, di nient’altro che di liste di docenti su base provinciale finalizzate ad agevolare e velocizzare l’assegnazione delle cattedre scoperte.

Per avere maggiori possibilità di vedersi assegnare un incarico di supplenza è, pertanto, necessario ricorrere ad adeguate strategie formative per aumentare il proprio punteggio in graduatoria e, di conseguenza, migliorare il proprio posizionamento in graduatoria.

Particolarmente utili e preziosi in questo contesto risultano, quindi, essere:

  • Corsi di perfezionamento;
  • Master;
  • Certificazioni informatiche; 
  • Certificazioni linguistiche.

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