Insegnante tecnico pratico

Insegnante tecnico pratico

L’insegnante tecnico pratico è una figura centrale nell’ambito della scuola oggi. Conosciuto anche con la sigla ITP, è un docente specializzato nelle competenze pratiche e tecniche.

Questa è la caratteristica che lo contraddistingue da un docente tradizionale. Quest’ultimo, infatti, si concentra maggiormente sull’aspetto teorico della propria disciplina.

Di conseguenza, l’insegnante tecnico pratico si dedica alla trasmissione di quel sapere pratico che gli allievi possono attuare anche nel mondo esterno. Per tale ragione, l’ITP non è riscontrabile in ogni tipologia di scuola.

Esso opera all’interno degli istituti secondari di II grado a indirizzo tecnico-professionale. Infatti, possono essere coinvolti nell’insegnamento di molteplici abilità.

Esempi pratici sono la saldatura, la meccanica automobilistica, la programmazione informatica, la cucina, l’elettricità e così via.

Chi è l’insegnante tecnico pratico?

La caratteristica distintiva dell’insegnante tecnico pratico è la sua capacità di offrire un apprendimento pratico. 

Tale approccio si basa sull’idea che gli studenti imparano meglio attraverso l’esperienza diretta e la pratica attiva. Ciò va in contrapposizione alla memorizzazione passiva.

L’ITP fornisce istruzioni pratiche e dimostrazioni agli alunni su come eseguire specifiche attività o compiti tecnici. 

Questo può includere l’uso di attrezzature specializzate, la manipolazione di strumenti, la risoluzione di problemi pratici e altro ancora.

Egli gestisce autonomamente una varietà di progetti sviluppati nei laboratori scolastici, senza bisogno di un professore di materia per affiancarlo. Come abbiamo già evidenziato, entrambi i ruoli hanno la stessa importanza.

Inoltre, le attività di laboratorio possono essere pianificate in collaborazione con il docente di teoria, consentendo un lavoro sinergico tra le due parti. La suddetta collaborazione dovrebbe continuare anche durante i colloqui finali.

Requisiti per diventare ITP

Compresa l’importanza dell’insegnante tecnico pratico, è giunto il momento di soffermarsi sui requisiti per diventarlo. La prima cosa che i candidati devono possedere è un diploma tecnico o professionale.

Possono avere valenza anche i diplomi di I livello dell’alta formazione artistica, musicale coreutica. Non tutti, però, sono utili allo scopo prefissato.

Infatti, bisogna confrontare questo titolo di studio con la tabella delle classi di concorso. Solo l’accesso a una di esse permette l’ingresso nel mondo della docenza.

Le classi di concorso, inoltre, sono espresse dal Decreto Ministeriale 259 del 9 maggio 2017. Lo stesso ha modificato e integrato il Decreto del Presidente della Repubblica n. 19 del 14 febbraio 2016.

In ogni caso, nella Tabella B del DM 259/17 sono riportate le nuove classi di concorso relative alla figura dell’insegnante tecnico pratico. Esse vengono catalogate per:

  • denominazione;
  • titolo di accesso;
  • insegnamenti relativi.

Nell’elenco del Ministero dell’Istruzione sono elencati tutti gli insegnamenti possibili per ITP. Il documento fornisce anche dettagli aggiuntivi, tra cui gli indirizzi di studio, le discipline e i laboratori accessibili dalla classe di concorso.

Tuttavia, è importante notare che questi requisiti subiranno delle modifiche a partire dall’anno scolastico 2024/2025. Da tale periodo in avanti, sarà obbligatorio possedere una laurea triennale oltre ai famosi 24 CFU.

Concorsi ordinari ITP 2023

Al momento non ci sono ancora delle notizie ufficiali per quanto concerne i concorsi per l’insegnante tecnico pratico. Infatti, si aspettano notizie in merito da parte del Ministero dell’Istruzione e del Merito.

Nonostante ciò, però, il 3 luglio 2023 il MIM ha dato delle notizie relative ai prossimi concorsi docenti. Gli stessi, ovviamente, riguardano anche la figura dell’insegnante tecnico pratico. Infatti, si parla del tanto atteso concorso scuola secondaria.

Inoltre, è previsto un concorso straordinario ITP 2023. Per quanto riguarda i requisiti di accesso, il possesso di un diploma è adeguato per gli ITP.

La principale separazione consiste nel fatto che il 30% dei posti è riservato ai candidati che hanno accumulato un minimo di 3 anni di esperienza. La stessa deve essere stata acquisita nelle scuole statali negli ultimi 5 anni.

DECRETO MINISTERIALE 259 DEL 9 MAGGIO 2017

CORREZIONI E INTEGRAZIONI CLASSI DI CONCORSO

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