Lo stipendio per le supplenze brevi: come si calcola? Quando arriva?

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Per capire la media dello stipendio di un insegnante di scuola bisogna far riferimento al CCNL docenti, infatti, non esiste uno stipendio unico e uguale per tutti i docenti, poiché ci sono molte differenze date dall’esperienza e dal tempo per cui è stato prestato servizio nella scuola.

Anche lo stipendio per le supplenze brevi varia rispetto ai docenti di ruolo, inoltre c’è da considerare il fattore che migliaia di insegnanti in Italia non sono di ruolo

Sappiamo bene che, perlopiù, i docenti che popolano le scuole italiane sono precari o supplenti: per loro anche lo stipendio è diverso. 

Le supplenze a scuola sono quelle brevi e saltuarie che vengono assegnate entro e non oltre l’ultimo giorno di lezione.

Arrivato in quel momento, il docente precario deve solo aspettare e sperare che nell’anno scolastico successivo venga richiamato a far parte nuovamente dell’organico della scuola. 

Le supplenze brevi: cosa sono?

Non si può ottenere sempre una sostituzione a lungo periodo all’interno delle scuole. Ecco perché intervengono le supplenze brevi. Si tratta di coperture temporanee di cattedre momentaneamente vuote.

Tuttavia, possono essere molto utili ai docenti, perché anche un solo giorno potrebbe conferire punteggio utile a scalare le graduatorie insegnanti.

Tali supplenze brevi servono ad assegnare cattedre che di fatto sono rimaste vuote fino al 31 dicembre. Inoltre, esse non costituiscono cattedre o posti orari.

Ad ogni modo, questo tipo di incarichi è regolato tramite le Graduatorie di Istituto, che vengono usate anche per coprire il personale titolare momentaneamente assente.

Le istituzioni scolastiche sono così chiamate a verificare la disponibilità dei candidati. Per quanto riguarda gli incarichi pari o superiori ai 30 giorni bisogna fare in modo che la proposta di assunzione abbia almeno 24 ore di preavviso. Invece, per un periodo inferiore basta un preavviso di 12 ore.

La proposta di assunzione per le supplenze brevi deve avvenire seguendo ben precise modalità. Devono essere presenti dati essenziali come la data d’inizio, l’orario settimanale, la durata, ma anche l’elenco dei giorni di lavoro effettivi.

A questo punto è necessario far pervenire anche l’accettazione dell’incarico, inoltre bisogna che vengano indicati tutti i contatti dell’istituzione scolastica che ha convocato il docente: in questo modo si facilita la comunicazione tra le parti.

Come provare ad ottenere una supplenza breve

Ci sono diversi modi per tentare di ottenere una supplenza. Per coloro i quali possiedono i titoli d’accesso, è possibile inserirsi nelle Graduatorie Provinciali per le Supplenze e, di conseguenza, nelle Graduatorie di Istituto in modo da riuscire ad ottenere incarichi di media e lunga durata.

Tuttavia è necessario attendere il 2024 perché sia possibile aggiornare le GPS, perciò nel frattempo coloro i quali non si sono ancora inseriti, possono ricorrere alle domande di Messa a Disposizione (MAD) che permettono di fare una candidatura spontanea nelle scuole in modo diretto, inviando un curriculum direttamente al dirigente scolastico della scuola desiderata.

Fare supplenze brevi sia attraverso MAD che attraverso graduatorie è un modo per iniziare a fare esperienza e maturare punti utili per partecipare ai concorsi, che ad oggi sono l’unica strada che permette di ottenere effettivamente una docenza di ruolo.

Ad ogni modo, non bisogna dimenticare che anche le supplenze con contratto a tempo determinato portano a percepire uno stipendio.

Stipendio in generale per le supplenze brevi

Il calcolo di quanto guadagna un supplente, dipende dal tipo di incarico che svolge e dalle ore, i giorni o i mesi su cui è modulato il servizio.

Generalmente si segue, più o meno, la seguente scaletta:

  • 175 euro per una supplenza di 2 ore;
  • 382 euro per una supplenza di 4 ore;
  • 503 euro per una supplenza di 6 ore;
  • 785 euro per una supplenza di 8 ore;
  • 956 euro per una supplenza di 10 ore;
  • 1.157 euro per una supplenza di 12 ore;
  • 1.208 euro per una supplenza di 14 ore;
  • 1.329 euro per una supplenza di 16 ore;
  • 1.460 euro per una supplenza di 18 ore.

Nel calcolare lo stipendio per le supplenze brevi a scuola è necessario considerare la presenza in busta paga della voce retribuzione professionale docenti. Si tratta di una voce che diminuisce secondo il numero delle ore e che nei contratti di supplenza breve è di solito assente.

Tuttavia, sarà comunque pagata la tredicesima mensilità di circa 150 euro.

La tredicesima, nel caso delle supplenze brevi e saltuarie, non verrà erogata a dicembre, ma sarà suddivisa mensilmente insieme al resto della retribuzione.

Invece, se la supplenza è fino al 30 giugno, cioè fino alla fine delle attività didattiche, la tredicesima sarà erogata a dicembre, come accade per i lavoratori dipendenti.

Come è regolato lo stipendio relativo alle supplenze brevi

La normativa che regola le supplenze brevi prevede che, una volta formalizzato il contratto, la segreteria inserisca i dati nel sistema informatico del MIUR e li invii a NoiPa, il sistema che calcolerà automaticamente il trattamento economico del supplente. 

La scuola verificherà il calcolo di NoiPa e, se tutto corrisponde, autorizzerà il pagamento. I dati finali saranno inviati alla ragioneria generale dello stato che verificherà la disponibilità del fondi.

Nell’eventualità che tali fondi non siano disponibili NoiPa aspetterà che il Ministero ricarichi il borsellino per poi dire alla Ragioneria dello Stato che può pagare. E, intanto, il supplente potrà attendere fiducioso.

Il pagamento del personale supplente breve e saltuario è gestito dal MEF attraverso il sistema NoiPa, tramite la funzione del Cedolino Unico.

Il sistema di NoiPa provvede alla liquidazione, con cadenza mensile tramite emissioni speciali, soltanto dei contratti che sono nello stato di autorizzato pagamento e che successivamente passano nello stato di liquidato

Ogni altro stato del contratto che non ne consente la liquidazione è da intendersi al mancato completamento delle procedure relative all’autorizzazione da parte della scuola o, alla mancanza di fondi sul capitolo di bilancio che non consente il passaggio allo stato di pagamento autorizzato, propedeutico alla liquidazione successiva.

Nessun adempimento ai fini del versamento della suddetta tipologia di pagamento è posto in capo alle Ragionerie Territoriali dello Stato che, non hanno a disposizione informazioni ulteriori rispetto a quelle in possesso delle Istituzioni Scolastiche.

Inoltre, è necessario ricordare che è disponibile online sul sistema di NoiPa il nuovo self-service, che da la possibilità al personale della scuola di monitorare la propria situazione amministrativa ed economica.

NoiPa: come funziona il sistema 

Tutti coloro i quali lavorano nella Pubblica Amministrazione hanno la comodità di conoscere il proprio stipendio in anticipo e di avere un comodo archivio con tutti i cedolini in ordine cronologico grazie a NoiPa, eccezionale strumento relativo agli stipendi.

Il funzionamento di tale strumento è abbastanza intuitivo. Tuttavia, la procedura è leggermente diversa per quanto riguarda i docenti incaricati con supplenze brevi.

NoiPa è uno strumento online con lo scopo di rendere accessibile e visualizzabile a tutti i dipendenti della Pubblica Amministrazione il cedolino del proprio stipendio mese per mese.

La funzione principale di NoiPa, è, quindi, quella di archivio per i cedolini. Infatti, dà la possibilità di avere sempre a disposizione tutti i cedolini, ben organizzati in ordine cronologico. 

Ma le funzioni di NoiPa, non si limitano a quella di un semplice archivio. Infatti, attraverso tale sistema si può anche ottenere lo SPID, per esempio.

Questo servizio, inoltre, offre la possibilità di poter scaricare facilmente l’ex CUD, adesso noto come Certificazione Unica (CU).

Tra gli altri documenti disponibili prodotti direttamente da NoiPa possiamo trovare:

  • il modello 730 elaborato fino all’anno d’imposta 2013;
  • il cartellino delle presenze, come riepilogo della presenza in servizio del dipendente;
  • contratti scuola, con anche il riepilogo dei contratti indirizzati al personale supplente con contratto a tempo determinato e dei versamenti INPS in loro favore.

Calendario generale NoiPa

Tra le diverse sezioni, ovviamente la più importante rimane quella del cedolino elettronico.

Lo si può visualizzare accedendo al proprio account e selezionando la voce relativa ad archivio cedolini. Il formato è in PDF e si può salvare sul proprio PC oppure stamparlo. 

Inoltre, sul portale rimangono disponibili tutti i cedolini degli ultimi 14 mesi. Le tempistiche di pubblicazione sono differenti secondo l’ente per il quale si lavora e secondo la provincia di appartenenza. Tuttavia, di solito non si tratta mai di oltre il 23 del mese. 

Generalmente il calendario è suddiviso in questo modo: 

  • il 23 del mese per l’esigibilità ordinaria nella maggioranza dei dipendenti pubblici;
  • il 26 del mese per i dipendenti del settore sanità e affini;
  • entro la fine del mese successivo per i supplenti della scuola.

Quello dei supplenti della scuola è proprio un tasto dolente. Anche perché c’è da considerare che è grazie a loro che negli ultimi anni la scuola italiana sta andando avanti.

La questione risulta essere un po’ più complicata sia che abbiano un contratto annuale, sia che invece abbiano un contratto solo per qualche mese.

Lo stipendio per le supplenze brevi: quando arriva?

Per capire quando accreditano lo stipendio per supplenze brevi bisogna conoscere l’iter e i passaggi per il pagamento:

  1. La scuola inserisce i contratti e le variazioni di stato giuridico da SIDI, Sistema Informativo dell’Istruzione, area riservata per le segreterie scolastiche.
  2. NoiPA sulla base dei dati ricevuti effettua il calcolo delle competenze spettanti e le restituisce al SIDI.
  3. Il DSGA e il Dirigente scolastico richiedono sul SIDI l’autorizzazione al pagamento, dopo aver esaminato la congruità dei dati.
  4. NoiPA verifica la disponibilità finanziaria al sistema Spese della Ragioneria.
  5. Se c’è disponibilità finanziaria l’esito è positivo, NoiPA elabora il cedolino e liquida le competenze.
  6. Se le disponibilità sono esaurite, con esito negativo, in automatico verrà inviata comunicazione al MIUR che metterà in atto nuove assegnazioni di disponibilità finanziarie.
  7. L’elaborazione ripartirà con data di decorrenza anteriore, non appena saranno assegnate nuove fonti finanziarie dal Centro di Bilancio del Miur.

Per quanto riguarda la sezione in cui i docenti potranno trovare i propri cedolini, i supplenti potrebbero trovare difficoltà già per quanto riguarda l’accesso alla piattaforma. Infatti, la procedura di registrazione al primo accesso richiede l’ID di almeno 2 cedolini tra quelli relativi agli ultimi 15 mesi.

Nell’eventualità questi due cedolini manchino le segreterie dovranno fare da tramite entrando nel sistema e stampando i cedolini richiesti.

Se, invece, il supplente è in possesso dei cedolini richiesti il problema non si pone. Così si potranno trovare i cedolini normalmente nella pagina dedicata, consultabile in formato PDF come per tutti gli altri dipendenti della Pubblica Amministrazione

Vantaggi dell’accettare supplenze

Lo stipendio non è il solo vantaggio di accettare delle supplenze. Infatti, continuare a fare supplenze è utile per aumentare punti preziosi per scalare le graduatorie e ricevere sempre più incarichi.

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