Decreto legge n. 36/2022: oltre 300 emendamenti

alla cattedra

Entro la fine di giugno il Parlamento si dovrà pronunciare in merito agli oltre 300 emendamenti relativi a  richieste di modifica del testo abbattutisi sul decreto legge n. 36 del 30 aprile 2022. Il provvedimento, approvato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 21 aprile nell’ambito del maxi decreto del PNRR, continua, infatti, a far discutere. Ad essere scontenti sono sia le forze politiche che le organizzazioni sindacali. Sotto accusa, nello specifico, la sezione Istruzione, ovvero gli articoli 44-47 del decreto, relativi alla riforma della formazione iniziale e continua e al reclutamento dei docenti. In questi giorni, intanto, il tutto è al vaglio delle commissioni congiunte del Senato – 1ª (Affari Costituzionali) e 7ª (Istruzione pubblica, beni culturali) -, alle quali tocca l’esame iniziale del testo. Futuro in bilico, quindi, per il decreto legge n. 36/2022: oltre 300 emendamenti di richieste di modifica del testo sono tutt’altro che pochi. 

Decreto legge n. 36/2022: oltre 300 emendamenti. La posizione di Anief

I sindacati hanno già promosso un primo sciopero lo scorso 30 maggio. E non sembrano per nulla disposti alla resa. Tant’è che il presidente nazionale dell’Anief, Marcello Pacifico, avverte: “L’importante adesione alla protesta di tanti lavoratori ha pregiudicato l’attività didattica in tantissime scuole. E avrà certamente influenza sulle scelte che faranno i senatori”. Lo stesso ha, quindi, insistito su quella che considera una vera priorità. Ovvero “far pervenire alla scuola le risorse per avere stipendi almeno in grado di fronteggiare l’inflazione”. Ma anche sulla necessità di introdurre “una formazione garantita a tutti i lavoratori della scuola, precari e di ruolo, docenti, educatori ed Ata, retribuita e in orario di servizio”.

Decreto legge n. 36/2022: oltre 300 emendamenti. Le proposte di Anief

Il Presidente nazionale dell’Anief ha, inoltre, annunciato: “Da parte nostra abbiamo predisposto una lista di emendamenti. E confidiamo davvero che possa essere presa in seria considerazione”. In particolare, Pacifico chiede:  

  • Assumere in ruolo dalla prima fascia delle GPS.
  • Convertire il contratto a tempo indeterminato nell’anno di tirocinio dove svolgere l’anno di formazione universitaria per immessi in ruolo da seconda fascia GPS cui accedere in sovrannumero.
  • Inserimento degli idonei nei concorsi ordinari e straordinari nelle graduatorie di merito e abolizione dell’esame finale per gli assunti in ruolo da GPS prima fascia.

Decreto legge n. 36/2022: oltre 300 emendamenti. Altre proposte di Anief

Le 10 indicazioni presentate dall’Anief alle commissioni congiunte del senato incaricate del primo esame del testo comprendono, inoltre, le seguenti proposte:

  • Concorso riservato per titoli per insegnanti di religione cattolica ed educatori.
  • Conferma ruoli assunti con riserva da GaE.
  • Accesso precari con 36 mesi di servizio svolti al TFA sostegno in sovrannumero.
  • Abolizione dei concorsi e accesso diretto al ruolo dopo l’anno di formazione universitaria.
  • Assunzioni del personale ATA nei posti accantonati per i lavoratori delle cooperative, nei profili professionali As e C, nelle scuole normo-dimensionate, per inserire un assistente tecnico in ogni istituto comprensivo.
  • Immissione in ruolo degli insegnanti di sostegno su tutti i posti in deroga (con scadenza 30 giugno).
  • Inserimento nei ruoli dello Stato del profilo di assistente all’autonomia e alla comunicazione.

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