La riforma del reclutamento rischia di impantanarsi. La crisi di Governo arriva giusto dopo l’approvazione

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La crisi di governo attualmente in atto rischia di rallentare il processo di attuazione della riforma di reclutamento, la legge 79 approvata lo scorso 29 giugno in via definitiva dal Parlamento.

Il Ministero ha fatto giusto in tempo a far approvare il provvedimento dalle due Camere. La riforma è ormai legge (anche se proprio per un pelo). Ed erano iniziati anche i lavori relativi alla lunga serie di decreti attuativi. Il primo dovrebbe essere previsto entro la fine del mese di luglio. Si tratta di quello relativo al percorso dei 60 CFU. Il DPCM dovrebbe definire i contenuti e la strutturazione dell’offerta formativa corrispondente a 60 CFU/CFA necessari alla formazione iniziale.

Definizione del Consiglio dei Ministri

La presidenza del Consiglio dei Ministri, entro il 31 luglio, dovrebbe definire:

  • i contenuti e la strutturazione dell’offerta formativa corrispondente a 60 CFU/CFA, di cui almeno 10 di area pedagogica, comprendente attività di tirocinio diretto e indiretto non inferiore a 20 CFU/CFA. Per ogni CFU/CFA di tirocinio, l’impegno in presenza nelle classi non può essere inferiore a 12 ore.
  • il numero di crediti universitari o accademici riservati alla formazione inclusiva delle persone con disabilità
  • la percentuale di presenza alle attività formative necessarie per l’accesso alla prova finale
  • le modalità di svolgimento della prova finale del percorso universitario e accademico, comprendente la prova scritta e orale

Riconoscimento di altri crediti durante la riforma del reclutamento 

Nell’ambito dei 60 CFU rimane, comunque, riconosciuta la validità dei 24 CFU/CFA conseguiti entro il 31 ottobre 2022 secondo l’ordinamento previgente. Il decreto servirà per poter stabilire i criteri per il riconoscimento di altri eventuali crediti maturati nel corso degli studi universitari o accademici, purché siano, comunque, coerenti con gli obiettivi formativi. 

Il costo di partecipazione al corso sarà interamente a carico dei corsisti, ma il prezzo dovrà essere basato su un tetto massimo che le Università non dovranno superare. 

Il percorso per diventare docente, diventa, quindi strutturato da:

  • laurea magistrale (triennale per ITP)
  • percorso abilitazione di 60 CFU
  • concorso
  • anno di prova in servizio
  • test finale e valutazione conclusiva.

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