Quando partirà la riforma dei 60 CFU

riforma dei 60 CFU

Il Decreto-Legge n. 36 del 30 aprile 2022, si sa, ha fatto non poco scalpore. La riorganizzazione scolastica voluta dal Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi ha destato la repulsione di docenti e di sindacati. C’è, però, da comprendere quando partirà la riforma dei 60 CFU.

Un progetto volto all’innovazione della formazione iniziale degli insegnanti basato su un percorso universitario di un certo rilievo. Ecco perché è importante sviscerarne le caratteristiche.

La riforma dei 60 CFU

Questo è stato un anno ricco di avvenimenti per la scuola italiana. Ne è una dimostrazione la riforma dei 60 CFU. Nel D.L. citato in apertura di articolo si possono riscontrare i momenti salienti di tale disegno.

Negli articoli 44/47, infatti, si parla dell’esplicita volontà da parte del MIUR di innalzare la qualificazione dei docenti delle scuole secondarie. L’introduzione del suddetto percorso di formazione a livello universitario va inquadrato appunto in quest’ottica. Esso ha come obiettivo anche quello di abilitare i professori del futuro.

Il tutto, naturalmente, implementando le competenze disciplinari, culturali, didattiche e metodologiche di quanti si apprestano a svolgere tale mestiere. Tutto ciò sfocia nell’acquisizione di 60 CFU, con tanto di prova finale, in cui si devono conseguire anche delle competenze tecnico-pratiche.

Le tempistiche della riforma 60 CFU

Tra gli argomenti che devono essere sviscerati sulla riforma dei 60 CFU vi sono sicuramente le tempistiche. La crisi di Governo attuale, infatti, ha messo in discussione i nuovi progetti per la formazione docenti.

Il percorso, in ogni caso, presenta una struttura ben precisa. I candidati saranno chiamati a svolgere la suddetta abilitazione durante o dopo il conseguimento della laurea. In seguito dovranno superare il concorso scuola e, infine, sarà loro richiesto un anno di prova sul campo.

Ci sono, però, alcune eccezioni da ricordare. Fino a dicembre 2024, infatti, sarà possibile partecipare con i 24 CFU dalla propria parte. Tale certificazione, però, deve essere assimilata entro e non oltre il 31 ottobre 2022.

Il nuovo sistema, invece, entrerà in vigore nell’anno scolastico 2025/26 lasciandosi definitivamente alle spalle questa fase transitoria.

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