Riforma reclutamento docenti, entro il 31 luglio il DPCM relativo ai 60 CFU

Riforma reclutamento docenti

E’ previsto entro il 31 luglio il DPCM che dovrà definire nei dettagli il percorso dei 60 CFU.  Si tratta di un passo fondamentale dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della legge di conversione (legge n. 79 del 29 giugno 2022) del decreto n. 36/2022. La nuova riforma della formazione iniziale e continua e del reclutamento dei docenti si appresta, quindi, ad entrare finalmente nel vivo. Benché approvata, infatti, per essere davvero efficace, la legge richiede tutta una serie di ulteriori provvedimenti, a partire dai decreti attuativi. Il DPCM relativo ai 60 CFU della formazione iniziale si inserisce proprio in quest’ottica. E, nello specifico, dovrà definire i contenuti e la strutturazione dell’offerta formativa relativa al conseguimento dei crediti universitari nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche e linguistiche. 

Riforma reclutamento, entro il 31 luglio il DPCM relativo ai 60 CFU

Come dicevamo, quindi, entro il 31 luglio un Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri andrà a definire nei dettagli tutto ciò che riguarda i 60 CFU. In particolare:

  • i contenuti e la strutturazione dell’offerta formativa. Dei 60 CFU totali, almeno 10 dovranno essere di area pedagogica. Inoltre, non meno di 20 CFU dovranno provenire da attività di tirocinio diretto e indiretto. Previsto, inoltre, l’obbligo di presenza minimo di 12 ore per ciascun CFU di tirocinio; 
  • il numero di crediti universitari riservati alla formazione inclusiva delle persone con disabilità;
  • il numero di ore minimo di presenze alle attività formative necessario per l’accesso alla prova finale;
  • le modalità di svolgimento della prova scritta e orale relative alla prova finale del percorso formativo.

Cosa ne sarà dei 24 CFU?

Al di là dell’introduzione dei 60 CFU, tuttavia, la buona notizia è che, almeno in una prima fase transitoria, resteranno validi anche i 24 CFU. Chi è in possesso di questi ultimi, infatti, potrà partecipare, ma solo fino al 2024, al concorso scuola. Ad ogni modo, la data ultima per acquisire gli stessi è il 31 ottobre 2022. I restanti crediti dovranno, poi, essere obbligatoriamente conseguiti dopo l’eventuale superamento del concorso stesso. Il DPCM è comunque chiamato a stabilire anche i criteri per il riconoscimento di eventuali altri crediti maturati nel corso degli studi universitari. A patto che siano strettamente coerenti con gli obiettivi formativi.

Quanto costano i 60 CFU?

Come già per i 24 CFU, anche per i 60 CFU il costo di partecipazione al corso sarà totalmente a carico degli iscritti. Tuttavia, per andare incontro ai corsisti, verrà fissato un tetto massimo rispetto alla somma che le Università potranno chiedere. 

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