Riforma sul sostegno annunciata dal ministro Valditara

Riforma sul sostegno

La Giornata internazionale delle persone con disabilità si è tenuta sabato 3 dicembre 2022. In tale occasione il ministro Valditara ha annunciato la riforma sul sostegno.

Lo ha fatto durante il proprio discorso di apertura al congresso della Federazione italiana per il superamento dell’handicap. Questa giornata di sensibilizzazione è nata per volere dell’ONU nel 1992.

Lo scopo è proprio quello di rendere noto il tema della diversità per fare in modo di valorizzarlo. Infatti, le persone con disabilità hanno dei diritti inalienabili che devono essere tutelati.

Ciò avviene anche nella scuola dove la figura del docente di sostegno salvaguarda il diritto allo studio di tutti. L’inclusione scolastica passa attraverso anche il personale preparato sul campo.

Per tale ragione, è stato istituito il TFA Sostegno. Un percorso formativo che deve istruire al meglio le figure professionali del settore.

Riforma sul sostegno. Le problematiche degli studenti

Il ministro Valditara durante il congresso organizzato da FISH ha affermato la propria volontà di riformare il corso di sostegno.

L’ANSA riporta, infatti, le sue testuali parole in merito: «Intendo avviare una riforma del sostegno, serve una legge di riforma del sostegno, altrimenti sono soltanto chiacchiere».

Il ministro ha espresso il proprio parere in merito partendo da alcuni dati Istat. Essi riguarderebbero la perenne discontinuità che si crea nel rapporto tra l’alunno con disabilità e il docente di sostegno.

È sempre l’Agenzia ANSA a riferire come il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, abbia riscontrato molteplici problematiche. Tra di esse emerge l’insufficienza numerica degli insegnanti di sostegno.

Inoltre, ci sono una limitata formazione specializzata, delle evidenti carenze tecnologiche oltre a una presenza costante delle barriere architettoniche. Quindi risulta indispensabile anche un Piano sull’edilizia scolastica.

La continuità didattica

La continuità didattica, dunque, è essenziale per poter affrontare al meglio le situazioni più delicate. I dati congiunti di Istat e del Ministero dell’Istruzione e Merito mostrano come gli alunni con disabilità siano il 3,6% degli iscritti a scuola nell’a.s. 2020/21. Un dato che sembra aumentare nel corso degli anni,

Il ministro ha affermato come a ben il 59% degli studenti con disabilità non venga garantita la continuità didattica. Quest’ultima è essenziale per il corretto raggiungimento degli obiettivi educativi.

Il 66% degli alunni in questione, inoltre, non riesce a partecipare alle gite scolastiche con pernottamento. La situazione si aggrava maggiormente osservando il divario tra Nord e Sud.

 Da quanto detto fino a questo momento, è evidente quanto sia necessario un incremento di personale qualificato nel settore.

Infine, il ministro ha affermato che «l’Istat conferma l’importanza della relazione con il gruppo classe, risorsa decisiva per l’inclusione».

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