Rinnovo contratto scuola, in arrivo 50 euro netti al mese per i docenti

rinnovo contratto scuola

Presto una nuova trattativa relativa al rinnovo del contratto scuola. Molto probabilmente si potrà entrare nel vivo della trattativa tra governo e sindacati per rinnovare il CCNL dal momento che la sua scadenza risale ad oltre 2 anni fa.

É possibile che le intenzioni siano quella di un rinnovo del contratto ponte. Per quanto riguarda la parte economica sono stati stanziati oltre 2 miliardi per un riconoscimento salariale. Si tratta di un aumento del 3,8% che si traduce in 90 euro lordi, perciò sarebbero 50 euro netti in busta paga.

Cosa potrebbe accadere per i docenti

Per quanto riguarda il comparto docenti, tra le proposte governative c’è quella di contrattualizzare la didattica a distanza, evidenziando la necessità di normare il tempo di lavoro, oltre che la sicurezza o il diritto alla disconnessione. 

L’atto di indirizzo prevede novità per quanto riguarda la valorizzazione di figure come i coordinatori di classe, dipartimento o tutor dei neoassunti. Ovviamente, tale valorizzazione non  deve causare un aumento di ulteriori oneri per lo Stato. 

Anche la formazione obbligatoria è un capitolo di grande importanza: gli insegnanti dovranno formarsi costantemente e le competenze dovranno essere premiate. L’ipotesi di atto di indirizzo richiede una vera e propria rivoluzione, completa di obblighi e concessioni. La formazione durante le ore di servizio e la remunerazione delle competenze acquisite sono un esempio di questa rivoluzione.

Su questo aspetto punta anche la riforma del reclutamento, il decreto 36 fresco di approvazione definitiva del Parlamento.

Il personale ATA e il contratto scuola

Per quanto riguarda il personale ATA, l’atto di indirizzo prevede la contrattualizzazione del lavoro agile che potrà essere alternato a quello in presenza. 

Nel contratto di lavoro dovranno essere specificate le modalità in cui ciò dovrà strutturarsi, con una disciplina di riguardo per i diritti e le relazioni sindacali, la formazione specifica, la predisposizione e utilizzo dei dispositivi, la salute e sicurezza, il tempo di lavoro e la reperibilità, il diritto alla disconnessione, i rientri.

Sarà dedicato un capitolo a parte per la riformazione degli ordinamenti e la revisione stipendiale, per quanto riguarda i compito del personale ATA e la valorizzazione del Dsga

A proposito di ciò saranno stanziate risorse aggiuntive, non superiori allo 0,55% del monte salari 2018.

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