Torna la “Festa della Scuola”

festa della scuola

Alcuni eventi culturali sono in grado di fare breccia immediatamente nel cuore delle persone. È il caso dell’avvenimento della “Festa della Scuola” giunta alla sua seconda edizione.

La prima presentazione ha visto come proprio palcoscenico la città di Ascoli Piceno, che è stata riconfermata anche per quest’anno. Un momento importante per confrontarsi sulle tematiche che stanno a cuore di chi opera negli istituti italiani.

Nascita della “Festa della Scuola”

La nascita della “Festa della Scuola”, come si è potuto vedere, è abbastanza recente. L’evento culturale in questione è stato ideato da Massimo Arcangeli, responsabile dell’associazione “La Parola che non Muore”. La progettazione e la creazione, inoltre, sono avvenute anche tramite il supporto dell’associazione “La Voce della Scuola” di Diego Palma.

Le date relative al programma di quest’anno sono il 6 e il 7 ottobre 2022. Il progetto, come affermano gli stessi ideatori, è stato portato avanti per fare in modo di far uscire la scuola dal proprio isolamento.

La ricostruzione del sistema scolastico, infatti, deve avvenire tramite un lavoro di squadra. Ciò implica la presenza degli insegnanti, con un attività volte a valorizzarne la professionalità. Inoltre, bisogna fare in modo di mettere al centro della discussione gli allievi per evitare che essi si disperdano.

Il tema di quest’anno

Anche questa volta, quindi, le ambizioni per la “Festa della Scuola” sono alte. Il tema di tale edizione, infatti, si concentra sull’inclusione e sui bisogni dei più fragili. Inoltre, saranno diversi i punti focali su cui si concentreranno gli organizzatori.

Verrà dato ampio spazio ai docenti, troppo spesso bistrattati. A tal proposito, si cercherà di dare il giusto lustro alla competenza di questi dipendenti. Tra le varie argomentazioni, ci sarà il giusto spazio anche per parlare della riforma voluta dal MIUR per quanto riguarda il reclutamento dei docenti.

Il tutto sarà collegato al dramma della dispersione scolastica in cui troppi giovani stanno scivolando negli ultimi anni. L’evento, dunque, prevede la presenza non solo dei professionisti del settore. Sono chiamati a partecipare anche gli studenti, le loro famiglie, i giornalisti, i sindacati e i rappresentanti politici.

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