Uscito bando Concorso Straordinario ter

Concorso Straordinario ter

È ufficialmente uscito il bando Concorso Straordinario ter, un avvenimento essenziale per quanti attendono di entrare a far parte del mondo docenti. Lo stesso, infatti, era atteso da molto tempo.

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito, infatti, lo aveva annunciato già lo scorso 6 aprile. Ora, finalmente, si può concretizzare il Concorso Straordinario 2023.

Il decreto attuale ha stabilito l’attuazione di un concorso regionale basato su titoli ed esami per l’accesso ai ruoli, sia comuni che di sostegno. Lo stesso è rivolto al personale docente delle scuole dell’infanzia e primaria, ma anche quelle secondarie.

Questo concorso mira a colmare ben 20.575 posizioni vacanti per l’anno scolastico 2023/2024 per la scuola secondaria

Per la scuola dell’infanzia e primaria, invece, si parla di ben n. 9.641 posti vacanti nell’anno scolastico 2023/2024. I dettagli completi sono riportati nell’Allegato 1 dei bandi.

Ciò costituisce una parte essenziale del decreto. Inoltre, un ulteriore decreto potrebbe essere emesso in seguito dall’amministrazione.

Questo potrebbe servire per aumentare il numero di posizioni nel concorso. Il tutto a condizione di un’autorizzazione aggiuntiva.

Bando Concorso Straordinario ter e titoli di accesso

Una notizia molto importante è quella relativa al bando del Concorso Straordinario ter. Lo stesso è rivolto agli aspiranti docenti della scuola dell’infanzia e primaria, ma anche della scuola secondaria di I e II grado.

Dunque, con tale bando si dà l’avvio al reclutamento degli insegnanti voluto dal Ministero dell’Istruzione e del Merito. Non resta, dunque, che comprendere quali siano i criteri di accesso.

I candidati per la scuola dell’infanzia e primaria devono possedere, alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda, congiuntamente, uno dei titoli inseriti di seguito:

  • titolo di abilitazione all’insegnamento conseguito presso i corsi di laurea in Scienze della Formazione primaria o analogo titolo conseguito all’estero e riconosciuto in Italia ai sensi della normativa vigente;
  • diploma magistrale con valore di abilitazione o diploma sperimentale a  indirizzo linguistico, conseguiti presso gli istituti magistrali, o analogo titolo di abilitazione conseguito all’estero e riconosciuto in Italia ai sensi  della normativa vigente, conseguiti, comunque, entro l’anno scolastico 2001/2002.

Differente è il discorso per quanto concerne la scuola secondaria. Qui i concorrenti devono avere uno tra i seguenti titoli:

  • laurea magistrale o magistrale a ciclo unico, diploma AFAM di II livello, o titolo equipollente o equiparato, coerente con le classi di concorso vigenti alla data di indizione del concorso o analogo titolo conseguito all’estero e riconosciuto in Italia ai sensi della normativa vigente;
  • abilitazione all’insegnamento per la specifica classe di concorso o analogo titolo conseguito all’estero e riconosciuto in Italia ai sensi della normativa vigente.

C’è, inoltre, un’ulteriore categoria da tenere in considerazione. Gli aspiranti insegnanti tecnico-pratici possono partecipare alle procedure secondo alcuni criteri.

Infatti, devono possedere, entro la scadenza per la presentazione delle domande, l’abilitazione all’insegnamento per la classe di concorso specifica.

Oppure, devono soddisfare i requisiti richiesti dalla legge per le varie classi di concorso. In alternativa, possono presentare un titolo equivalente ottenuto all’estero e riconosciuto in Italia in conformità con le normative attuali.

Per quanto concerne il sostegno, possono aderire coloro che, alla data di scadenza del termine della domanda, abbiano superato i percorsi di specializzazione per sostegno didattico

Allegato A del decreto ministeriale n. 206 del 26 ottobre 2023

Avviso Pubblico MIM per la fornitura dei quesiti della prova scritta

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