Organico ATA: la guida completa per aspiranti ausiliari, tecnici e amministrativi

Rosalia Cimino

17 Aprile 2026

Organico ATA

Organico ATA: la guida completa per aspiranti ausiliari, tecnici e amministrativi

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 L’organico ATA è il cuore pulsante della scuola, in quanto garantisce il funzionamento quotidiano delle attività amministrative, tecniche e di supporto all’interno degli istituti. Comprendere cos’è, come viene calcolato e quali opportunità offre è fondamentale per chi desidera intraprendere questa carriera. 

Ecco la guida, pensata per aspiranti ATA e appassionati del settore, che ti svela tutto ciò che c’è da sapere.

Cos’è l’organico ATA e quali figure comprende

L’acronimo ATA indica il personale Amministrativo, Tecnico e Ausiliario, un insieme di ruoli che, pur restando dietro le quinte, sono essenziali per il buon funzionamento di ogni istituto. 

All’interno dell’organico ATA troviamo diverse figure, suddivise per area, secondo il CCNL Istruzione e Ricerca 2019-2021, per cui la nuova classificazione del Personale ATA è la seguente: 

AreaRuoli
CollaboratoriCollaboratore scolastico
OperatoriOperatore scolastico; Operatore dei servizi agrari.
AssistentiAssistente amministrativo; Assistente tecnico; Cuoco; Guardarobiere; Infermiere.
Funzionari ad elevata qualificazioneDirettore dei servizi generali ed amministrativi, DSGA.

I ruoli all’interno dell’organico ATA

Il Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro 2019/21 ha ridefinito anche i requisiti di accesso alle diverse figure professionali che caratterizzano il personale ATA. Ecco una tabella riassuntiva:

RuoloRequisiti
Assistente amministrativoDiploma di scuola secondaria di secondo grado; Certificazione internazionale di alfabetizzazione digitale.
Assistente tecnicoDiploma di scuola secondaria di secondo grado, rispetto allo specifico settore professionale; Certificazione internazionale di alfabetizzazione digitale.
Collaboratore scolasticoDiploma di qualifica triennale, rilasciato da un istituto professionale oppure “Certificato di competenze” relativo al primo triennio di studio di cui al d.lgs.61 del 2017.
CuocoDiploma di scuola secondaria di secondo grado, con qualifica di tecnico dei servizi di ristorazione, settore cucina; Certificazione internazionale di alfabetizzazione digitale.
GuardarobiereDiploma di qualifica professionale di operatore di moda; o Diploma di scuola secondaria di secondo grado “Sistema Moda”; Certificazione internazionale di alfabetizzazione digitale.
InfermiereLaurea in Scienze infermieristiche o titolo equivalente; Certificazione internazionale di alfabetizzazione digitale.
Operatore scolasticoAttestato di qualifica professionale di operatore dei servizi sociali; diploma di qualifica triennale, rilasciato da un istituto o “Certificato di competenze” relativo al primo triennio di studio di cui al d.lgs.61 del 2017; Certificazione internazionale di alfabetizzazione digitale.  
Operatore dei servizi agrariAttestato di qualifica professionale di operatore agrituristico o agro industriale o agro ambientale o agroalimentare o equipollenti; Certificazione internazionale di alfabetizzazione digitale.
DSGALaurea magistrale, specialistica o del vecchio ordinamento in discipline economiche, giuridiche o equipollenti. Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale. Superamento di un Concorso.

Cosa fa il personale ATA negli istituti

Il contributo del personale ATA alla vita scolastica è concreto e misurabile. La segreteria riceve le famiglie, gestisce le comunicazioni ufficiali, aggiorna il registro del personale e risponde alle richieste degli uffici ministeriali. I laboratori vengono predisposti e mantenuti dagli assistenti tecnici. I collaboratori scolastici garantiscono la sorveglianza degli spazi e l’assistenza agli studenti con disabilità.

Nello specifico, il personale ATA garantisce:

  • La gestione amministrativa dell’istituto: protocollo, archivio, fascicoli del personale, contabilità, rapporti con il MIM e con gli enti locali
  • Il supporto tecnico ai laboratori: manutenzione delle attrezzature, assistenza agli studenti durante le esercitazioni pratiche
  • I servizi ausiliari: sorveglianza degli alunni, pulizia e igiene dei locali, assistenza agli studenti con disabilità
  • La direzione amministrativa dell’istituto, affidata al DSGA, che coordina l’intero personale ATA e risponde direttamente al Dirigente Scolastico

Come viene determinato l’organico ATA

L’organico ATA non è un dato fisso: cambia ogni anno seguendo un processo di pianificazione che parte dal Ministero e arriva alle singole scuole. Comprendere questo meccanismo è utile per capire da cosa dipende la disponibilità di posti in una provincia e il numero di supplenze attivabili nel corso dell’anno scolastico.

Organico di diritto e organico di fatto: le differenze

La pianificazione dell’organico ATA si articola in due fasi distinte.

L’organico di diritto viene definito in primavera sulla base dei dati previsionali relativi all’anno scolastico successivo: numero di iscritti attesi, numero di classi, presenza di laboratori, mense e altri servizi. È il contingente teorico di riferimento, quello che determina i posti di ruolo e le assunzioni a tempo indeterminato.

L’organico di fatto interviene invece a settembre per correggere le discrepanze tra le previsioni primaverili e la realtà: nuove iscrizioni, apertura di nuove sezioni, assenze del personale di ruolo. È l’organico di fatto che genera la maggior parte delle supplenze a tempo determinato, assegnate tramite scorrimento delle graduatorie di terza fascia.

Come il Ministero distribuisce i posti: dal MIM alle singole scuole

Il processo di distribuzione segue una catena gerarchica precisa. Il MIM stabilisce annualmente i contingenti complessivi di personale ATA per ciascun profilo a livello nazionale, tenendo conto delle risorse finanziarie disponibili e dell’andamento demografico della popolazione scolastica.

Gli Uffici Scolastici Regionali (USR) ricevono i contingenti nazionali e li ripartiscono tra le province del proprio territorio.

Gli Ambiti Territoriali Provinciali li assegnano alle singole istituzioni scolastiche, gestendo contestualmente le graduatorie e le procedure di assegnazione del personale.

Le singole scuole gestiscono i posti assegnati: stipulano i contratti con il personale di ruolo, attivano le supplenze necessarie scorrendo le graduatorie di terza fascia e, in mancanza di candidati disponibili, ricorrono alle messe a disposizione (MAD).

Cosa significa per chi cerca lavoro come ATA

Conoscere il funzionamento dell’organico ATA ha implicazioni pratiche dirette. La scelta della provincia è strategica: province con un alto numero di istituti, scuole tecniche con laboratori o un’elevata mobilità del personale di ruolo tendono a generare più supplenze.

Il timing è rilevante: le supplenze si concentrano nelle prime settimane di settembre, quando viene definito l’organico di fatto. Chi è in graduatoria deve essere disponibile e raggiungibile in quel periodo.

La posizione in graduatoria è determinante: investire nella propria formazione — conseguendo i titoli culturali valutabili previsti dal DM 89/2024 — è la leva più concreta per migliorare la propria posizione prima del prossimo aggiornamento del 2027.

Come si entra nell’organico ATA: graduatorie e concorsi

Per lavorare come personale ATA nella scuola pubblica italiana il sistema di accesso è strutturato su graduatorie pubbliche, concorsi e procedure specifiche che variano in base al profilo professionale e al tipo di contratto.

Graduatorie di terza fascia: cos’è e come funziona

Le graduatorie di circolo e di istituto di terza fascia sono lo strumento principale per l’assegnazione delle supplenze a tempo determinato al personale ATA. L’ultimo aggiornamento si è svolto nel 2024 con il DM 89/2024, per il triennio 2024-2027. Il prossimo aggiornamento è previsto per la primavera 2027.

La domanda può essere presentata per una sola provincia, valida per tutti i profili per cui si concorre. Non è possibile essere inseriti in più province contemporaneamente. All’interno della provincia scelta, il candidato può indicare fino a 30 istituzioni scolastiche.

Ogni aspirante dichiara i propri titoli di accesso, i titoli culturali e il servizio pregresso. Sulla base di questi elementi viene calcolato un punteggio complessivo che determina la posizione in graduatoria. Quando una scuola deve coprire un posto vacante, scorre la graduatoria del profilo corrispondente e contatta i candidati in ordine di punteggio.

Le graduatorie di terza fascia si distinguono dalle graduatorie di prima fascia (dette anche “ATA 24 mesi”), riservate a chi ha già maturato almeno 24 mesi di servizio nella stessa provincia e nello stesso profilo, utilizzate per il conferimento di incarichi a tempo indeterminato. La seconda fascia è ad esaurimento e non è più accessibile a nuovi inserimenti.

Concorsi ATA: quando escono e a chi sono rivolti

Accanto alle graduatorie di terza fascia esiste il concorso pubblico, che porta all’assunzione a tempo indeterminato. Per la maggior parte dei profili ATA i concorsi vengono indetti dal MIM su base periodica, quando il fabbisogno di personale di ruolo non può essere soddisfatto internamente.

Per il profilo di DSGA il concorso è l’unico canale di accesso: non esiste una graduatoria di terza fascia per questo profilo e il ruolo si consegue esclusivamente vincendo una procedura selettiva pubblica con prove scritte e orali.

Supplenze e messe a disposizione (MAD): l’altra via d’accesso

Chi non è ancora inserito in graduatoria può manifestare la propria disponibilità tramite le messe a disposizione (MAD): candidature spontanee inviate direttamente alle istituzioni scolastiche. Le scuole vi ricorrono solo in assenza di candidati disponibili nelle liste ufficiali o per supplenze di brevissima durata. La MAD non ha un formato unico nazionale: ogni scuola stabilisce le proprie modalità di ricezione.

CIAD: il requisito digitale obbligatorio per quasi tutti i profili

Dal DM 89/2024, la CIAD è requisito obbligatorio di accesso per tutti i profili ATA ad eccezione del Collaboratore Scolastico e dell’Operatore Scolastico. Senza di essa non è possibile presentare domanda, indipendentemente dagli altri titoli posseduti.

La CIAD certifica le competenze digitali di base secondo il framework europeo DigComp: sistemi operativi, elaborazione testi, fogli di calcolo, gestione della posta elettronica. Si consegue superando un esame presso un ente certificatore accreditato da Accredia.

La CIAD è un requisito di accesso, non un titolo che genera punteggio aggiuntivo. Va conseguita prima di qualsiasi altra valutazione sui titoli culturali.

Come aumentare il punteggio nelle graduatorie ATA

Il punteggio complessivo in graduatoria per l’organico ATA deriva dalla somma di tre componenti: il voto del titolo di accesso (da 6 a 10 punti), i titoli culturali aggiuntivi e il punteggio di servizio. I titoli culturali variano in base al profilo professionale e sono definiti nell’Allegato A del DM 89/2024.

I titoli culturali valutabili per profilo

La laurea — triennale o magistrale, indipendentemente dal voto — vale 2 punti per tutti i profili ad eccezione del Collaboratore Scolastico e dell’Operatore Scolastico. Ci sono poi diverse qualifiche, a seconda del profilo, che è possibile conseguire per migliorare la propria posizione e scalare le liste. Le vediamo.

I titoli più convenienti per l’Assistente Amministrativo

Per il profilo di Assistente Amministrativo la tabella dei titoli culturali specifici offre le opportunità più ricche.

La qualifica professionale ai sensi della Legge 845/1978 — come il Segretario Coordinatore Amministrativo — vale 1,5 punti, a condizione che sia attinente alla trattazione di testi o alla gestione amministrativa mediante strumenti informatici e abbia valore nazionale.

L’attestato di dattilografia vale 1 punto: si consegue con un corso online da 200 ore riconosciuto dal MIM e non scade.

Combinando tutti i titoli disponibili, un Assistente Amministrativo può aggiungere fino a 2,5 punti attraverso i soli titoli culturali, prima ancora di contare il servizio pregresso.

I titoli più convenienti per il Collaboratore Scolastico

Per il Collaboratore Scolastico i titoli aggiuntivi rilevanti sono di natura professionale. La qualifica OSS, OSA e OAD valgono ciascuna 1 punto e sono cumulabili, in quanto il DM 89/2024 non riporta la dicitura “si valuta un solo titolo”. La qualifica ASACOM (1 punto) è anch’essa valutabile per questo profilo.

Strategia formativa: da dove cominciare

Prima di qualsiasi titolo aggiuntivo è indispensabile – per l’organico ATA – verificare di possedere la CIAD — senza di essa la domanda non può essere presentata per nessun profilo ad eccezione del Collaboratore Scolastico. Per l’Assistente Amministrativo, l’ordine di priorità consigliato è il seguente:

PASSOTITOLOPUNTIPERCHÉ
1CIADRequisitoSenza di essa non si presenta domanda
2Laurea (se non posseduta)2,0 ptMassimo valore assoluto
3Qualifica professionale (es. Segretario Coordinatore Amministrativo)1,5 ptMassimo valore tra titoli specifici AA
4Attestato di dattilografia1,0 ptRapido, economico, non scade

Quanto guadagna l’organico ATA

Il sistema retributivo dell’organico ATA è definito dal CCNL Istruzione e Ricerca. Il contratto attualmente in vigore è il CCNL 2022-2024, firmato il 5 novembre 2025 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 16 gennaio 2026. Il 1° aprile 2026 è stata inoltre sottoscritta all’ARAN l’ipotesi di rinnovo del CCNL 2025-2027, che prevede ulteriori aumenti medi di circa 137 euro lordi mensili: i valori riportati di seguito potrebbero aggiornarsi nei prossimi mesi.

Stipendi per profilo e fascia di anzianità (tabelle CCNL 2022-2024)

I valori netti sono indicativi e calcolati sottraendo circa un quarto del lordo.

Collaboratore Scolastico

ANZIANITÀLORDO ANNUOLORDO MENSILENETTO MENSILE (circa)
0 – 8 anni17.456,64 €1.454,72 €~1.062 €
9 – 14 anni18.958,81 €1.579,90 €~1.153 €
15 – 20 anni20.053,14 €1.671,10 €~1.220 €
21 – 27 anni21.154,23 €1.762,85 €~1.287 €
28 – 34 anni21.966,65 €1.830,55 €~1.337 €
Oltre 35 anni22.559,35 €1.879,95 €~1.372 €

Assistente Amministrativo (stesso livello di Assistente Tecnico, Cuoco, Guardarobiere, Infermiere)

ANZIANITÀLORDO ANNUOLORDO MENSILENETTO MENSILE (circa)
0 – 8 anni19.459,12 €1.621,59 €~1.184 €
9 – 14 anni21.363,88 €1.780,32 €~1.300 €
15 – 20 anni22.804,65 €1.900,39 €~1.390 €
21 – 27 anni24.227,94 €2.018,99 €~1.475 €
28 – 34 anni25.259,26 €2.104,94 €~1.537 €
Oltre 35 anni26.050,61 €2.170,88 €~1.585 €

DSGA (Funzionari ed Elevata Qualificazione)

ANZIANITÀLORDO ANNUOLORDO MENSILENETTO MENSILE (circa)
0 – 8 anni25.488,37 €2.124,03 €~1.550 €
9 – 14 anni28.422,32 €2.368,53 €~1.730 €
15 – 20 anni31.038,04 €2.586,50 €~1.890 €
21 – 27 anni33.837,29 €2.819,77 €~2.060 €
28 – 34 anni36.755,89 €3.062,99 €~2.236 €
Oltre 35 anni39.600,38 €3.300,03 €~2.410 €

I valori sono calcolati su 12 mensilità, a cui va aggiunta la tredicesima.

Tredicesima, indennità e compensi accessori

Allo stipendio tabellare si aggiungono diverse voci che incidono sul reddito complessivo per l’organico ATA. Il Compenso Individuale Accessorio (CIA) è una quota mensile aggiuntiva a carattere fisso.

Le posizioni economiche (PE1 e PE2) sono incrementi retributivi permanenti per chi svolge funzioni di maggiore complessità, accessibili tramite bandi interni.

Gli incarichi specifici riconoscono un’indennità a chi svolge compiti di particolare rilievo come la gestione del primo soccorso o il supporto all’integrazione. Il DSGA percepisce inoltre un’indennità di direzione con una parte fissa e una variabile definita dalla contrattazione integrativa.

Le prospettive di crescita economica nel tempo

La retribuzione dell’organico ATA cresce seguendo due meccanismi. Il primo è la progressione per anzianità: scatti automatici al raggiungimento di soglie prestabilite (9, 15, 21, 28 e 35 anni), indipendenti dalla valutazione individuale.

Il secondo è la progressione verticale: il CCNL 2019-2021 ha introdotto la possibilità di passare dall’area dei Collaboratori a quella degli Operatori, o da quest’ultima a quella degli Assistenti, con riserva del 50% dei posti per chi proviene dall’area inferiore.

FAQ sull’Organico ATA

Ecco una selezione fra le domande più frequenti che giungono in redazione circa l’organico ATA:

Qual è la differenza tra personale ATA e personale docente?

Il personale docente è responsabile dell’attività didattica: progetta le lezioni, insegna e valuta gli studenti. Il personale ATA svolge funzioni di supporto amministrativo, tecnico e ausiliario. Le due categorie hanno contratti distinti all’interno del medesimo CCNL Istruzione e Ricerca, tabelle retributive separate e percorsi di accesso diversi. Il personale ATA risponde gerarchicamente al DSGA per gli aspetti organizzativi e al Dirigente Scolastico per quelli istituzionali.

Posso lavorare come ATA senza esperienza pregressa?

Sì. Le graduatorie di terza fascia sono aperte a chiunque sia in possesso del titolo di studio richiesto per il profilo a cui si concorre — e della CIAD per i profili che la prevedono. Non è richiesto aver già lavorato nella scuola. L’assenza di servizio non preclude l’inserimento, ma incide sulla posizione in graduatoria: chi parte da zero ha interesse a massimizzare i titoli culturali dichiarabili prima della presentazione della domanda.

Quanto tempo ci vuole per ottenere una supplenza?

Dipende dalla provincia, dal profilo professionale e dalla posizione in graduatoria. In province con alta densità scolastica e ampio turnover del personale di ruolo, anche un candidato con punteggio medio può ricevere una chiamata nelle prime settimane di settembre. In province con pochi istituti e molti candidati in lista, la chiamata può non arrivare nel corso dell’intero triennio.

Vale la pena cambiare provincia nelle graduatorie ATA?

La domanda può essere presentata per una sola provincia. Chi vuole spostarsi deve presentare richiesta di depennamento dalla provincia precedente e contestualmente fare domanda nella nuova: si tratta di una scelta irreversibile fino alla pubblicazione delle graduatorie definitive. Prima di procedere è opportuno valutare il numero di candidati già presenti nella provincia di destinazione, la disponibilità di posti per il proprio profilo e la propria effettiva disponibilità a lavorare in quella zona.

Posso lavorare come ATA e come docente contemporaneamente?

No. Non è possibile ricoprire contemporaneamente due incarichi a tempo determinato o indeterminato nella scuola statale per profili diversi. È invece possibile essere inseriti nelle graduatorie di entrambe le categorie in attesa di una chiamata. Nel momento in cui si accetta un incarico, non si può accettarne un secondo in parallelo.