Le diverse graduatorie ATA: come funzionano, quali sono e cosa è cambiato con il DM 89/2024

La Scuola Oggi

20 Maggio 2026

Diverse graduatorie ATA

Le diverse graduatorie ATA: come funzionano, quali sono e cosa è cambiato con il DM 89/2024

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Le diverse graduatorie ATA sono il canale primario di accesso al lavoro come personale Amministrativo, Tecnico e Ausiliario nella scuola statale italiana. Il sistema si articola su più livelli — graduatorie permanenti, graduatorie ed elenchi a esaurimento, graduatorie di istituto su tre fasce — e dal 2024 ha subito una profonda riorganizzazione con il nuovo CCNL Istruzione e Ricerca 2019‑2021 e il DM n. 89 del 21 maggio 2024. Ecco come funzionano oggi.

Cosa sono le diverse graduatorie ATA

Le diverse graduatorie ATA sono elenchi gestiti dal Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) e vengono utilizzate dalle scuole statali per due finalità distinte: l’immissione in ruolo a tempo indeterminato e il conferimento di supplenze a tempo determinato sui posti vacanti o disponibili.

Il quadro di riferimento per il personale ATA è stato ridisegnato dal CCNL Istruzione e Ricerca 2019‑2021, firmato definitivamente all’ARAN il 18 gennaio 2024 ed entrato in vigore il 1° maggio 2024. 

Il nuovo ordinamento ha sostituito la storica suddivisione in cinque aree (A, AS, B, B, D) con quattro aree professionali: Collaboratori, Operatori, Assistenti, Funzionari ed Elevata Qualificazione.

Le tre fasce delle graduatorie ATA

Ogni istituzione scolastica utilizza graduatorie di circolo e di istituto suddivise in tre fasce, che determinano l’ordine di convocazione degli aspiranti per le supplenze:

  • Prima fascia: comprende i candidati inseriti nelle graduatorie provinciali permanenti dette “24 mesi”, regolate dall’articolo 554 del D.Lgs. 297/1994. Vi accede chi ha maturato almeno 23 mesi e 16 giorni di servizio nelle scuole statali nel profilo per cui concorre. È il canale che alimenta sia le supplenze annuali al 31 agosto e al 30 giugno sia le immissioni in ruolo a tempo indeterminato.
  • Seconda fascia: raccoglie chi è iscritto nelle graduatorie provinciali a esaurimento di Collaboratore Scolastico (DM 75/2001), negli elenchi provinciali a esaurimento di Assistente Amministrativo, Assistente Tecnico, Cuoco, Infermiere e Guardarobiere (DM 75/2001) e negli elenchi provinciali a esaurimento di addetto alle aziende agrarie (DM 35/2004). Si tratta di graduatorie chiuse a nuovi inserimenti.
  • Terza fascia: è il canale d’ingresso per chi non ha ancora maturato esperienza nella scuola statale e possiede i titoli di accesso al profilo. Le graduatorie attualmente vigenti coprono il triennio 2024‑2027 e sono disciplinate dal DM n. 89 del 21 maggio 2024.

Graduatorie ATA di terza fascia: la porta d’ingresso

La terza fascia rappresenta il canale principale per chi si avvicina al comparto scolastico per la prima volta. Si tratta di elenchi provinciali per soli titoli, aggiornati ogni tre anni con bando pubblicato dal MIM. 

L’aspirante presenta domanda per una sola provincia e seleziona fino a 30 istituzioni scolastiche al suo interno: scelte inferiori riducono drasticamente le probabilità di convocazione, perché senza l’elenco completo si viene chiamati solo dalla scuola capofila a cui è indirizzata la domanda.

Il prossimo aggiornamento è atteso per la primavera 2027 e produrrà le graduatorie valide per il triennio 2027‑2030. Il DM 89/2024 resta il riferimento normativo di base, e il prossimo decreto verosimilmente ne ricalcherà la struttura adattandola alle novità intervenute nel triennio.

I titoli di accesso ai profili ATA

I titoli di studio richiesti variano in base al profilo professionale. Il DM 89/2024 e i suoi allegati definiscono il quadro aggiornato:

  • Collaboratore Scolastico: diploma di qualifica triennale rilasciato da istituto professionale, diploma di maturità di qualunque indirizzo o diploma di qualifica professionale. La licenza media non è più titolo di accesso valido per i nuovi inserimenti.
  • Operatore Scolastico: nuova figura introdotta dal CCNL 2019‑2021, con qualifica triennale coerente con le mansioni di assistenza non specialistica agli alunni con disabilità, oltre alla CIAD. L’avvio operativo del profilo è stato differito al 1° settembre 2027 dal D.L. n. 19/2026, convertito con modificazioni nella Legge n. 50/2026 del 20 aprile 2026.
  • Operatore dei Servizi Agrari (riclassificazione del previgente addetto all’azienda agraria): qualifica professionale del settore agrario.
  • Assistente Amministrativo: diploma di scuola secondaria di secondo grado di qualsiasi indirizzo.
  • Assistente Tecnico: diploma di maturità coerente con il laboratorio di assegnazione.
  • Cuoco: diploma di qualifica professionale di operatore dei servizi di ristorazione, settore cucina.
  • Infermiere: laurea in Scienze Infermieristiche.
  • Guardarobiere: qualifica professionale del settore moda.
  • Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi (DSGA): laurea in discipline giuridico-economiche, secondo quanto previsto dall’ordinamento aggiornato.

La CIAD: il nuovo requisito di accesso

Tra le novità più rilevanti introdotte dal DM 89/2024 figura l’obbligo della Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale (CIAD), conforme al framework europeo DigComp 2.2. La CIAD è requisito di accesso, non titolo valutabile: non attribuisce punteggio in graduatoria, ma senza di essa la domanda non è ammissibile.

L’obbligo si applica a tutti i profili ATA con un’unica, importante eccezione: il Collaboratore Scolastico, esentato dall’obbligo della CIAD. Per i restanti profili — Assistente Amministrativo, Assistente Tecnico, Operatore Scolastico, Operatore dei Servizi Agrari, Cuoco, Infermiere, Guardarobiere — la certificazione deve essere conseguita prima della scadenza del bando, presso ente accreditato Accredia. 

Nel 2025 migliaia di aspiranti sono stati depennati dalle graduatorie 2024‑2027 per non aver conseguito la CIAD entro il 30 aprile 2025.

Per il bando di aggiornamento delle graduatorie permanenti 2026 (“24 mesi”), la nota ministeriale ha chiarito che la CIAD è richiesta solo per i nuovi inserimenti (Modello B1) e non per chi si limita ad aggiornare la propria posizione già esistente (Modello B2).

Come presentare la domanda di iscrizione alle diverse graduatorie ATA

Tra le diverse graduatorie ATA ci sono quelle di terza fascia. Per queste liste, l’istanza si presenta esclusivamente in modalità telematica attraverso la piattaforma POLIS — Istanze OnLine del MIM, con accesso tramite SPID o CIE. Le domande presentate con modalità diverse non vengono prese in considerazione. Per il triennio 2024‑2027, le istanze sono rimaste aperte fino al 28 giugno 2024.

In fase di compilazione l’aspirante deve indicare la provincia di iscrizione (una sola), il profilo o i profili professionali per cui concorre, le 30 istituzioni scolastiche scelte all’interno della provincia, i titoli di accesso e gli eventuali titoli aggiuntivi valutabili. 

Una quota pari al 15% dei posti disponibili per provincia e profilo è riservata agli operatori volontari che hanno completato senza demerito il Servizio Civile Universale o Nazionale (ai sensi del D.L. n. 44/2023 conv. L. n. 74/2023 e del D.L. n. 25/2025 conv. L. n. 69/2025): per accedere alla riserva è obbligatorio indicare il tipo di servizio e allegare l’attestato in fase di domanda.

Il punteggio finale è determinato dalla combinazione del titolo di accesso, dei titoli culturali aggiuntivi (qualifiche professionali, certificazioni linguistiche e informatiche valutabili) e del servizio prestato nelle scuole statali, secondo le tabelle di valutazione allegate al DM 89/2024.

Verso il bando 2027

Nella primavera 2027 si sovrapporranno due procedure ATA distinte: il bando triennale di aggiornamento della terza fascia di istituto, per il nuovo triennio 2027‑2030, e il consueto bando annuale di aggiornamento delle graduatorie provinciali permanenti “24 mesi”.

Il bando 24 mesi viene pubblicato ogni anno dagli Uffici Scolastici Regionali — l’edizione 2026 ha visto i bandi entro il 21 aprile e le domande dal 28 aprile al 19 maggio — mentre il bando di terza fascia ha cadenza triennale. La coincidenza temporale del 2027 richiede particolare attenzione per chi è inserito in entrambe le graduatorie o intende presentare domanda mista per più profili: si tratta di procedure che seguono regole, modulistica e tempistiche differenti.

In quella stessa finestra entrerà operativamente in scena il profilo di Operatore Scolastico. Inizialmente previsto per l’anno scolastico 2026/2027, l’avvio è stato differito al 1° settembre 2027 dal D.L. n. 19/2026, convertito con modificazioni nella Legge n. 50/2026 del 20 aprile 2026. I titoli di accesso — qualifica socio-assistenziale unita alla CIAD — sono definiti dal DM 89/2024 nell’Allegato A/6, in modo parallelo a quanto previsto per il Collaboratore Scolastico nell’Allegato A/5.