Novità assistente tecnico istituto comprensivo

Novità assistente tecnico istituto comprensivo

Ci sono delle notizie recenti per quanto riguarda il personale scolastico. Infatti, devono essere conosciute le novità dell’assistente tecnico istituto comprensivo.

Nell’ambito del personale ATA, l’assistente tecnico ATA svolge un ruolo di cruciale rilevanza. Questo titolo fa riferimento a un ampio spettro di specialisti che lavorano nel sistema educativo italiano.

Infatti, l’assistente tecnico è vitale per il successo dell’apprendimento nei laboratori e in altre aree didattiche.

La sempre maggiore digitalizzazione del mondo lavorativo, compreso quello scolastico, ha poi esaltata ancor di più tale figura. Ecco perché è bene analizzare le novità dell’assistente tecnico per l’istituto comprensivo. 

Il Consiglio Nazionale dell’Andis (Associazione Nazionale Dirigenti Scolastici) ha avanzato una proposta interessante. Lo stesso si è riunito a Jesolo dal 26 al 28 ottobre. La suddetta proposta è quella di garantire la presenza di questo professionista in ogni istituti comprensivo.

Le novità per l’assistente tecnico per l’istituto comprensivo

L’assistente tecnico presta la sua opera nei laboratori delle scuole secondarie di II grado. Ciò implica che il diploma richiesto come titolo di accesso deve essere in relazione con una o più discipline laboratoriali.

Proprio per tale lavoratore ci sono delle notizie importanti. Infatti, si sono palesate delle novità per l’assistente tecnico per l’istituto comprensivo.

Vista la sua funzione ormai indispensabile, il Consiglio Nazionale dell’Andis (Associazione Nazionale Dirigenti Scolastici) ne ha richiesto la presenza. Egli dovrà operare in ogni istituto comprensivo.

Inoltre, si richiede che un ruolo di siffatta natura venga ricoperto da soggetti qualificati. Infine, il numero di questi professionisti deve essere adeguatamente distribuito.

Da qui la necessità di assistenti tecnici non solo per ogni laboratorio appartenente al plesso scolastico preso in esame. Tali operatori devono essere spalmati per l’intero numero delle classi presenti nell’istituto.

Infatti, è ormai evidente la lampante digitalizzazione dell’istruzione. Da qui la proposta avanzata e l’auspicio che possa essere messa effettivamente in pratica.

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