Regolamento GPS: Rinviata al 2028 la Riforma delle Supplenze

Giuseppe Montone

22 Settembre 2025

Riunione tra Ministero e sindacati: il Regolamento GPS viene riposto in un cassetto.

Regolamento GPS: Rinviata al 2028 la Riforma delle Supplenze

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Il decreto-legge n. 127 del 9 settembre 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, ha ufficializzato l’ennesimo rinvio al 2028 del nuovo Regolamento GPS. Una decisione di grande rilievo per il mondo della scuola, dal momento che conferma l’utilizzo delle ordinanze ministeriali per la gestione delle Graduatorie provinciali per le supplenze anche per il biennio 2026/2028. Di fatto, il provvedimento estende un regime transitorio che è ormai diventato la prassi consolidata per l’assegnazione degli incarichi a tempo determinato.

La Gestione delle Supplenze tramite Ordinanze Ministeriali

Il sistema delle Graduatorie provinciali per le supplenze (GPS) e le procedure di conferimento degli incarichi dovrebbero, a regime, essere disciplinati da un apposito regolamento ministeriale

A causa dei tempi lunghi richiesti per la sua approvazione, il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) ha finora gestito il sistema attraverso atti normativi temporanei. 

A partire dal biennio 2020/2022, si sono succedute tre diverse ordinanze:

Un meccanismo inizialmente concepito come temporaneo, introdotto dal decreto-legge 22/2020, si è trasformato in una gestione continuativa. 

L’adozione di un regolamento definitivo, infatti, richiede un iter più complesso e articolato, come previsto dalla legge 400/1988, che include passaggi istituzionali di notevole importanza.

Il Nuovo Regolamento GPS: Un Percorso Normativo Incompiuto

Un primo tentativo di definire una struttura stabile per le supplenze risale al febbraio 2022, quando una bozza del nuovo Regolamento GPS fu presentata alle organizzazioni sindacali. 

Il testo, tuttavia, incontrò diversi ostacoli. Il Consiglio di Stato, con la delibera plenaria n. 77 del 25 febbraio 2022, sollevò una serie di rilievi, con la richiesta di chiarimenti su molteplici aspetti procedurali e normativi. 

A seguito di tali osservazioni, l’iter di approvazione della bozza subì un arresto e il provvedimento rimase sospeso, senza che si registrassero ulteriori sviluppi concreti. 

La complessità della materia e la necessità di garantire un quadro normativo solido e privo di ambiguità hanno, di fatto, posticipato l’adozione di una riforma organica, rendendo indispensabile il ricorso a ulteriori proroghe del sistema attuale.

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Le Implicazioni della Proroga per l’Aggiornamento GPS 2026/2028

Con la proroga disposta dal D.L. 127/2025, anche per il biennio 2026/2028 le Graduatorie provinciali per le supplenze e le relative procedure di assegnazione degli incarichi continueranno a essere governate da una nuova ordinanza ministeriale. 

L’assenza di un Regolamento GPS definitivo rinvia ancora una volta l’introduzione di un sistema stabile. Per gli aspiranti docenti e per il personale già inserito in graduatoria, questa decisione comporta una sostanziale continuità con le modalità operative degli ultimi anni. 

Il prossimo aggiornamento delle GPS seguirà, con ogni probabilità, un impianto molto simile a quello definito dall’Ordinanza Ministeriale n. 88/2024. Un elemento di stabilità procedurale che, tuttavia, conferma la natura provvisoria di un sistema la cui riforma strutturale appare ancora lontana.

I Riferimenti Normativi di Rilievo

La gestione delle Graduatorie provinciali per le supplenze si basa su un insieme di atti normativi il cui studio risulta essenziale per orientarsi nelle procedure. Una conoscenza approfondita di tali riferimenti permette di comprendere le dinamiche che regolano l’accesso agli incarichi e la valutazione dei titoli. 

Di seguito sono elencati i documenti fondamentali:

  • Decreto-legge n. 127 del 9 settembre 2025: proroga l’uso delle ordinanze ministeriali fino al 2028.
  • Legge n. 400/1988: disciplina l’attività di governo e l’ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri, definendo l’iter per l’adozione dei regolamenti.
  • Delibera del Consiglio di Stato n. 77 del 25 febbraio 2022: esprime i rilievi sulla prima bozza di regolamento.
  • Decreto-legge n. 22/2020: ha introdotto la possibilità di utilizzare ordinanze ministeriali in via temporanea.
  • Ordinanza Ministeriale n. 88/2024: regola l’aggiornamento delle GPS per il biennio 2024/2026.

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Le Modifiche Proposte: Un Elenco di Idee Ricorrenti

Come abbiamo già ampiamente ribadito, con la pubblicazione del decreto-legge n. 127 del 9 settembre 2025, è stato ufficialmente posticipato al 2028 il confronto per la definizione di un nuovo Regolamento GPS. 

Questa decisione congela, di fatto, una discussione che da anni ruota attorno alle medesime ipotesi di modifica, senza mai giungere a una sintesi definitiva. 

Le proposte contenute nella bozza più recente del regolamento, infatti, non presentano novità sostanziali rispetto a quelle già discusse nel 2022, le quali avevano a loro tempo ricevuto pareri critici sia dal Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione (CSPI) sia dal Consiglio di Stato.

La bozza del regolamento, ora accantonata, riproponeva un impianto di riforma basato su alcuni punti fermi, già al centro dei dibattiti precedenti. Le principali novità, sulle quali il confronto è ora sospeso, erano le seguenti:

  • Validità triennale dell’aggiornamento: una delle modifiche più significative prevedeva di estendere la durata delle graduatorie da due a tre anni, con il prossimo aggiornamento che avrebbe coperto il triennio 2024/2027;
  • Soppressione della seconda fascia per Infanzia e Primaria: il testo proponeva l’eliminazione della graduatoria di seconda fascia per la scuola dell’Infanzia e Primaria. 

Le Posizioni Critiche: Sindacati, CSPI e Consiglio di Stato

L’ipotesi di nuovo Regolamento GPS è stata accolta da un coro di critiche. Le organizzazioni sindacali hanno lamentato come la nuova bozza non recepisse quasi nessuna delle osservazioni sollevate in passato. 

La UIL Scuola RUA ha denunciato un testo che ignora palesemente i rilievi del Consiglio di Stato, definendolo miope e autoritario. 

Sulla stessa linea la FLC CGIL, che ha ribadito la criticità legata alla penalizzazione dei docenti di sostegno, e Anief, che ha suggerito modifiche puntuali su sanzioni e numero di preferenze esprimibili.

Un punto nodale della questione risiede proprio nel parere fornito dagli organi istituzionali. Già nel 2022, sia il CSPI che il Consiglio di Stato (con la delibera plenaria n. 77 del 25 febbraio 2022) avevano formulato importanti rilievi sulla prima versione del regolamento, chiedendo chiarimenti e modifiche. 

La principale accusa mossa dai sindacati al Ministero è stata quella di aver ripresentato un testo quasi identico, senza tener conto di quelle indicazioni fondamentali. 

Questa situazione di stallo e la mancanza di un accordo hanno portato le stesse sigle sindacali a chiedere – nel 2024 – di procedere con un’ulteriore ordinanza ministeriale transitoria, ritenuta uno strumento più rapido e certo per garantire il corretto avvio dell’anno scolastico.