TAR Lazio respinge la sospensiva sul DM 32/2025: continuità del docente di sostegno confermata almeno fino a settembre

Rosalia Cimino

6 Maggio 2025

Sentenza del Tribunale

TAR Lazio respinge la sospensiva sul DM 32/2025: continuità del docente di sostegno confermata almeno fino a settembre

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Il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio ha bocciato l’istanza di sospensiva presentata da FLC-CGIL e Gilda-Unams contro il decreto ministeriale n. 32 del 26 febbraio 2025, che permette alle famiglie di richiedere la riconferma del docente di sostegno precario. 

La discussione di merito è fissata per settembre, ma intanto il provvedimento resta pienamente operativo, con tutti i termini da rispettare per studenti, genitori e dirigenti scolastici.

La pronuncia del TAR e il calendario processuale

Con decreto del 6 maggio 2025 il TAR Lazio ha rigettato l’istanza cautelare avanzata da FLC-CGIL e Gilda-Unams, confermando che il DM 32/2025 rimane in vigore fino alla definizione dell’udienza di merito, prevista per settembre. 

Secondo i giudici amministrativi, i ricorrenti non hanno dimostrato l’automatica palese violazione di legge o il pregiudizio grave e irreparabile tali da giustificare la sospensione immediata del decreto.

Le ragioni dei ricorrenti sindacali

FLC-CGIL e Gilda-Unams hanno impugnato il DM 32 al TAR sostenendo che la procedura «snaturi» il ruolo del docente di sostegno e comprometta la trasparenza delle assunzioni. 

In particolare, secondo il comunicato congiunto, affidare alla richiesta familiare la conferma del supplente aprirebbe spazi per logiche clientelari e violerebbe il principio di imparzialità delle graduatorie, danneggiando il diritto al lavoro pubblico. 

Anche ANIEF ha definito il decreto incostituzionale, proponendo di convertire i posti in deroga in cattedre di diritto, mentre UIL Scuola RUA ha segnalato il rischio di esclusione dei docenti specializzati.

Il sostegno delle associazioni di genitori e disabilità

A difesa del provvedimento si sono schierate invece le principali associazioni di famiglie e disabilità. 

La FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) ha definito «corporativa» l’opposizione sindacale, sottolineando come la continuità didattica – mantenere lo stesso insegnante di sostegno – sia essenziale per il successo formativo degli studenti con disabilità. 

Il MOIGE ha posto l’accento sul diritto delle famiglie a partecipare attivamente al percorso educativo dei loro figli, mentre CONFAD e il Garante nazionale delle persone con disabilità, Maurizio Borgo, hanno evidenziato il valore di una relazione di fiducia instaurata nel tempo.

I termini e la procedura operativa

Fino al pronunciamento di merito, le famiglie degli alunni con disabilità possono presentare la propria richiesta formale entro il 31 maggio al dirigente scolastico, indicando il nome del docente di sostegno supplente che si desidera confermare. 

Il preside verifica quindi la disponibilità del docente e l’esistenza di contingenti supplenti (in assenza di insegnanti di ruolo), comunicando l’esito entro il 15 giugno

La conferma viene disposta in via prioritaria nella fase di conferimento degli incarichi di supplenza per l’anno scolastico 2025/26.

Implicazioni per il sistema scolastico

Mentre i sindacati preparano il ricorso di merito, in assenza di sospensiva le scuole sono tenute ad applicare la nuova disciplina

Il decreto introduce un elemento di forte discontinuità rispetto alle consuete procedure di nomina, mettendo le famiglie al centro della scelta del docente di sostegno. 

Resta da vedere se, dopo l’udienza di settembre, il TAR confermerà la legittimità dell’intervento normativo o se saranno disposte ulteriori modifiche per bilanciare trasparenza, imparzialità e diritto alla continuità didattica.