Abilitazione al sostegno

Abilitazione al sostegno

L’abilitazione al sostegno è un tema di grande importanza per l’inclusione degli studenti con disabilità nelle scuole italiane. Il suo obiettivo è che questi alunni abbiano accesso a un’istruzione di qualità e siano supportati nel loro percorso educativo.

Gli insegnanti che operano con tali soggetti devono avere una formazione adeguata e delle competenze specifiche per fornire il supporto necessario. Ciò comporta l’uso di risorse e di strumenti didattici che li aiutino a partecipare pienamente alle attività scolastiche.

La legge italiana prevede che gli insegnanti che lavorano con studenti con Bisogni Educativi Speciali abbiano una specifica abilitazione al sostegno. La stessa va conseguita attraverso un percorso di formazione che prevede sia una parte teorica che una parte pratica.

Per affrontare queste sfide, è importante che ci sia una maggiore attenzione alla formazione degli insegnanti sull’abilitazione al sostegno. La formazione, quindi, deve essere costante e aggiornata. In ogni caso, per acquisire l’abilitazione al sostegno, gli interessati devono aderire al TFA Sostegno 2023.

Cos’è l’abilitazione al sostegno

Quindi, l’abilitazione al sostegno è un percorso formativo universitario che mira a formare docenti in grado di mettere in pratica una didattica inclusiva. Risulta essenziale per creare una figura indispensabile nella scuola italiana: il docente di sostegno.

La Costituzione italiana sancisce che «la scuola è aperta a tutti» (art. 34). In tale moltitudine, quindi, sono compresi coloro che presentano problematiche di vario genere. Di conseguenza, sono considerate anche quelle fisiche, psichiche, linguistiche o culturali.

Inoltre, il sostegno non è utile solo a chi presenta difficoltà specifiche, ma anche a chi proviene da contesti sociali difficili. Quindi, l’abilitazione sostegno è fondamentale per creare una scuola inclusiva che tenga conto delle differenze di ogni studente.

Ciò porta anche all’integrazione sociale dei discenti analizzati. L’abilitazione al sostegno, comunque, ha una lunga storia alle proprie spalle.

Infatti, questo tipo di insegnante è apparso per la prima volta con la Legge n. 517 del 4 agosto 1977. Da allora, il percorso di formazione è cambiato molto ed è diventato il TFA Sostegno, acronimo di Tirocinio Formativo Attivo.

Al momento, siamo in attesa del bando del TFA Sostegno 2023. Lo stesso darà l’opportunità a molti docenti di acquisire questa importante specializzazione. In questo modo possono contribuire a creare una scuola inclusiva e accogliente per tutti.

Come si ottiene

Per ottenere l’abilitazione al sostegno, quindi, i vari pretendenti devono aderire al TFA Sostegno. Quest’ultimo è un corso di formazione post-laurea che si contraddistingue per la sua duplice natura. Come suggerisce l’acronimo, infatti, TFA sta per Tirocinio Formativo Attivo.

Ciò implica che oltre alle lezioni, i concorrenti devono seguire dei tirocini da svolgere nelle istituzioni scolastiche. In ogni modo, il percorso formativo del TFA Sostegno è un corso specialistico universitario.

Per questo motivo si necessita dell’assenso del Ministero dell’Istruzione e del Merito per essere avviato. Infatti, il Decreto Ministeriale del 30 settembre 2011 indica i criteri principali per il corso. Lo stesso si basa a sua volta sugli articoli n. 5 e n. 13 del Decreto Ministeriale n. 249 del 10 settembre 2010.

Il corso si svolge nell’arco di un anno scolastico e prevede l’acquisizione di 60 CFU attraverso numerose attività obbligatorie. La durata del corso è di 8 mesi, durante i quali i partecipanti devono svolgere queste mansioni:

  • 36 CFU per le lezioni;
  • 9 CFU per i diversi laboratori;
  • 6 CFU per il tirocinio diretto;
  • 3 CFU per il tirocinio indiretto con le TIC;
  • 3 CFU per il tirocinio indiretto;
  • 3 CFU per la prova finale.

La prova finale serve a completare il quadro formativo. Oltrepassata la stessa, infatti, si può finalmente avere tra le proprie mani l’abilitazione al sostegno.

Prima di potervi aderire, però, i soggetti interessati devono superare una fase selettiva. Questa, infatti, si basa su titoli ed esami.

Quanto costa l’abilitazione al sostegno

L’abilitazione al sostegno, in ogni caso, ha un costo ben preciso. Quest’ultimo deve essere affrontato dagli aspiranti docenti di sostegno nella sua pienezza.

Il costo del TFA Sostegno è un aspetto che varia in base all’università che lo organizza. Non esiste una risposta precisa a tale domanda. Tuttavia, guardando ai cicli precedenti, si possono fare alcune previsioni.

La prima spesa a cui i candidati devono fare fronte riguarda i test di accesso, i quali coprono i costi della segreteria. La quota da versare varia tra 100 euro e 200 euro.

Per quanto riguarda la retta del corso TFA, invece, ci sono altre considerazioni da valutare. Il costo può oscillare tra 2.500 euro e 3.500 euro, ma ci sono delle eccezioni.

Infatti, l’università ospitante potrebbe richiedere una cifra leggermente diversa da quella indicata, sia in positivo che in negativo. La scelta del prezzo finale dipende dal singolo ateneo.

Al termine del percorso formativo, è necessario sostenere un test finale per ottenere l’abilitazione al sostegno. Per questo motivo, molti candidati cercano di arrivare alle selezioni al massimo della forma.

Per raggiungere questo obiettivo, si potrebbe seguire un corso di preparazione al TFA Sostegno. Quest’ultimo, se offerto da un ente riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione, potrebbe rivelarsi fondamentale per superare le prove con successo.

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