Assunzioni prima fascia sostegno, la UIL scrive ai parlamentari

il segretario generale della Uil scuola Rua Giuseppe D'Aprile

D’Aprile: “Garantire docenti specializzati agli alunni con disabilità”

Dopo la mancata proroga dell’ex articolo 59 (relativo alle assunzioni dalla prima fascia delle GPS sostegno) nell’ambito del decreto Milleproroghe, la Uil Scuola Rua scrive ai parlamentari: “Serve una particolare attenzione sul sostegno. Ripristinare le assunzioni in ruolo dalla I fascia GPS dei docenti in possesso del titolo di specializzazione sul sostegno. Le forze politiche devono intraprendere questa strada, c’è bisogno di un intervento legislativo urgente”. 

“Il nostro studio parla chiaro – evidenzia il Segretario generale Giuseppe D’Aprile in una lettera rivolta ai gruppi parlamentari – Nel 2023 si è raggiunta la cifra record di 234.576 docenti precari in cattedra di cui 129.298 sul sostegno. I dati sono impietosi e non hanno precedenti nel nostro Paese. È chiaro, dunque, che sugli insegnanti di sostegno serva un’attenzione particolare”. 

Assunzioni prima fascia sostegno, la UIL chiede una legge ad hoc

“Il Decreto milleproroghe 2024 – ricorda il Segretario nella lettera –  non ha prorogato una procedura di reclutamento avviata nel 2021 con il Decreto Sostegni bis e che ha funzionato, che consentiva lo scorrimento delle graduatorie dei docenti di prima fascia, sia per posto comune che di sostegno, su cattedre che residuavano dalle procedure di immissioni in ruolo della fase ordinaria”.

“È necessario che le forze politiche parlamentari ripristinino, con un intervento legislativo ad hoc, i processi di assunzione previsti a suo tempo dal Decreto Sostegni bis e reiterati negli anni 2022 e 2023. Auspichiamo che l’intervento renda strutturale tale procedura sia sui posti di sostegno che su posto comune”.

“È evidente – afferma D’Aprile – che il concorso già bandito per tutti i gradi di scuola per complessivi 44.654 posti non potrà mai consentire di coprire i posti su posto comune, meno che mai quelli sul sostegno, tenuto conto che quelli previsti sono solo 15.588 a fronte dei circa 130.000 docenti precari in cattedra”. 

“Questa misura è necessaria per assicurare in particolar modo ai ragazzi con disabilità un docente specializzato”, conclude il Segretario.

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