BES e disabilità

BES e disabilità

Parlare di BES e disabilità necessita di fare alcune importanti considerazioni in merito. Infatti, tale argomento va a inserirsi nel contesto molto più ampio della didattica inclusiva.

In Italia, questo principio è stato sancito dalla Legge 104/1992, che ha introdotto il concetto di BES, ovvero i Bisogni Educativi Speciali. Con questa dicitura ci si riferisce non solo agli allievi con disabilità.

Infatti, la suddetta categoria va a indicare quanti affrontano, in maniera più o meno grave, uno disagio scolastico. Da qui la necessità di mettere in atto personale qualificato e progetti utili all’inclusione.

Una delle figure simbolo della inclusione scolastica è certamente il docente di sostegno. Un elemento specializzato che detiene la propria abilitazione nel campo grazie al TFA Sostegno.

Cosa significano BES e disabilità?

Dare un’istruzione equa e di qualità è essenziale nel campo dei BES e della disabilità. I Bisogni Educativi Speciali, infatti, possono influenzare in molteplici modi gli allievi che ne sono affetti.

Questi bisogni possono essere di natura fisica, cognitiva, emotiva o sociale e possono richiedere supporti aggiuntivi. I discenti con disabilità dovrebbero avere l’opportunità di frequentare la scuola con i loro coetanei senza disabilità.

Così che possano interagire, imparare e svilupparsi insieme. A ogni modo, nei BES si possono riscontrare:

  • la disabilità;
  • i disturbi evolutivi specifici;
  • lo svantaggio socio-economico, linguistico, culturale.

Tra i disturbi evolutivi specifici, vi sono anche i deficit del linguaggio, che comprendono difficoltà relative alle abilità non verbali, al coordinamento motorio e ad altri aspetti. Tuttavia, la comprensione del tema dell’inclusione, dei BES e della disabilità è estremamente dettagliata.

Che differenza c’è tra BES e DSA?

La situazione BES e disabilità risulta essere molto articolata. Da qui la necessità di fare un ulteriore distinguo tra alunni con Bisogni Educativi Speciali e alunni con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA).

La Direttiva Ministeriale del 27 Dicembre 2012 si concentra sui Bisogni Educativi Speciali. Essa mette in primo piano la necessità di fornire strumenti d’intervento adeguati per tale tipologia di studenti.

Tale direttiva aggiunge, inoltre, un quadro organizzativo territoriale fondamentale per promuovere l’inclusione scolastica di chi ha disabilità. Da qui la necessità di un intervento mirato che si realizza tramite il PEI 2023 2024.

In questo contesto, è fondamentale considerare la persona nella sua interezza, tenendo conto sia degli aspetti fisici che psichici.  I BES vengono definiti seguendo i principi della Classificazione internazionale del funzionamento, della disabilità e della salute.

La scuola, quindi, deve essere in grado di fornire soluzioni rapide, personalizzate e adeguate. Differente è il discorso per i DSA.

La Legge n. 170 dell’8 ottobre 2010 riconosce la dislessia, la disgrafia, la disortografia e la discalculia come Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA).

È fondamentale considerare attentamente le differenze individuali tra gli alunni con BES e DSA. Questo al fine di mettere in atto le strategie necessarie per assicurare il loro successo scolastico.

Solo attraverso un’attenzione personalizzata e mirata, è possibile sfruttare appieno le potenzialità di ciascun individuo. Al medesimo tempo, è possibile promuovere un ambiente scolastico inclusivo in cui tutti possono prosperare.

Piano Educativo Individualizzato

I docenti di sostegno, ma anche quelli curriculari, devono concentrarsi sui BES e sulla disabilità. Il tutto mettendo un’attenzione particolare sul nuovo Piano Educativo Individualizzato.

Il PEI, in effetti, riveste un’importanza fondamentale quando si tratta di supportare la didattica inclusiva. Proprio a tal ragione, presenta delle caratteristiche ben precise.

La prima cosa da sottolineare è il fatto che la creazione del PEI comporta due fasi distinte. La prima fase richiede la consegna di una bozza entro il 30 giugno, durante la quale viene elaborata una versione preliminare del documento.

La seconda fase, ovvero la versione definitiva del PEI, deve essere pronta entro il 30 ottobre dello stesso anno solare.

Nell’ambito scolastico, è responsabilità degli insegnanti di tutte le discipline indicate dei precisi elementi nel PEI. Questi elementi devono essere mirati agli obiettivi minimi che gli studenti con BES e disabilità certificata devono raggiungere.

Gli insegnanti e gli operatori scolastici svolgono un ruolo fondamentale nell’implementazione dell’integrazione scolastica. Questi professionisti devono essere formati al meglio.

Ciò serve per comprendere le diverse esigenze dei loro allievi e per adottare strategie pedagogiche e didattiche appropriate. Inoltre, devono lavorare in collaborazione con genitori, specialisti e altri professionisti. 

In tal modo possono garantire che il PEI dell’individuo sia adeguato e che siano forniti i supporti necessari. La comunicazione e la collaborazione sono fondamentali per il successo dell’inclusione.

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