Insegnante di sostegno laurea triennale

Insegnante di sostegno laurea triennale

In tanti si chiedono se sia possibile o meno diventare insegnante di sostegno con la laurea triennale. La risposta immediata è la seguente: non è fattibile ottenere il ruolo a tempo indeterminato, almeno non in tutti i casi. Per quest’ultimo, infatti, bisogna superare il concorso nazionale del settore.

L’accesso è consentito solo ai detentori dell’abilitazione sul sostegno, che si acquisisce tramite il TFA Sostegno. La specializzazione in questione è circoscritta ai detentori di alcuni requisiti.

Come si analizzerà in seguito, però, i criteri da detenere si distinguono a seconda dell’ordine e del grado della scuola a cui ci si rivolge. Per la scuola dell’infanzia, primaria e secondaria spesso è fondamentale una laurea magistrale.

Per gli insegnanti tecnico pratici e per gli incarichi a tempo determinato, però, ci sono maggiori opportunità. Ognuna delle compagini elencate, però, deve essere analizzata nei minimi dettagli.

Come diventare insegnante di sostegno

Come diventare insegnante di sostegno? È una domanda a cui bisogna doverosamente rispondere. Chi non è del settore potrebbe avere alcune perplessità in merito.

Questo professionista mette in atto l’integrazione scolastica. La nostra Costituzione, infatti, afferma che la scuola è aperta a tutti. Compito dello Stato e del MIUR è consentire che ciò avvenga realmente.

Per tale ragione è stata istituita una figura professionale in grado di eliminare, o attutire, gli eventuali ostacoli presenti. Le disabilità fisiche, mentali e/o sensoriali non devono affatto impedire il raggiungimento dei traguardi didattici.

Chiunque voglia assolvere a questo ruolo deve svolgere il Tirocinio Formativo Attivo. La sua nascita è scaturita dal Decreto Ministeriale 30 settembre 2011

Quest’ultimo, a propria volta, affonda le radici all’interno degli articoli n. 5 e n. 13 del Decreto Ministeriale n. 249 del 10 settembre 2010.

Prima di poter affrontare il TFA Sostegno, bisogna superare alcune prove preselettive a cui si può accedere solo tramite determinati requisiti. Esse sono una preliminare, una scritta e una orale.

Dopo aver oltrepassato con successo suddetti esami, si può svolgere l’anno scolastico della durata di 8 mesi. 

Durante tale periodo si devono frequentare le lezioni, i laboratori e i tirocini. Infine, si deve affrontare un test finale che dia il libero accesso all’abilitazione sul sostegno.

Requisiti di accesso TFA sostegno

Coloro che si pongono il quesito sulla possibilità di fare l’insegnante di sostegno con la laurea triennale devono conoscere i requisiti di accesso. Come si è potuto notare, infatti, questi ultimi sono indispensabili per l’adesione ai test preselettivi.

I suddetti criteri sono snocciolati all’interno del Decreto Ministeriale n. 92 dell’8 febbraio 2019. Come era già stato preannunciato, le prerogative non sono uguali per tutti. Ogni ordine e grado di scuola presenta le proprie.

Per la scuola dell’infanzia e primaria vengono ricercati uno dei titoli qui elencati:

  • abilitazione all’insegnamento scaturita dalla laurea in Scienze della Formazione Primaria o analogo titolo conseguito all’estero e riconosciuto in Italia;
  • diploma magistrale, o analogo titolo estero riconosciuto nel nostro Paese, dal valore abilitante. Esso, però, deve essere stato conseguito entro l’anno scolastico 2001/2002.

Per le scuole secondarie di primo e secondo grado, invece, ci sono altri elementi da tenere in considerazione. In questo caso, infatti, i titoli da avere sono uno tra:

  • abilitazione su una specifica classe di concorso o analoghi titoli esteri riconosciuti in Italia;
  • laurea magistrale o laurea magistrale a ciclo unico, con accesso ad almeno una specifica classe di concorso, unita ai 24 CFU per l’insegnamento.

È evidente, dunque, che in questi settori non è possibile svolgere il ruolo di insegnante di sostegno con laurea triennale. C’è, però, un’ultima compagine da snocciolare. Si tratta degli insegnanti tecnico pratici.

Fino al 2024, gli ITP possono partecipare con il solo diploma, con accesso alla classe di concorso, al TFA Sostegno. In seguito vi saranno delle sostanziali modifiche.

Nel Decreto-Legislativo n. 59 del 13 aprile 2017, infatti, si afferma che dopo tale data saranno necessari i seguenti titoli:

  • laurea di primo livello, ovvero triennale, oppure titolo equipollente o equiparato;
  • 24 CFU/60 CFU acquisiti in forma curriculare aggiuntiva o extra-curricolare nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche. Devono, però, essere coperti almeno tre tra i quattro ambiti disciplinari di Pedagogia, Psicologia, Antropologia e Metodologie e Tecnologie didattiche.

Insegnante di sostegno laurea triennale: la possibilità delle MAD

Dunque, è evidente che per infanzia, primaria e secondaria di primo e secondo grado la laurea magistrale risulti obbligatoria. Oltre agli ITP, c’è un’ultima opportunità per fare l’insegnante di sostegno con laurea triennale.

Le MAD, ovvero le messe a disposizione, sono un’autocandidatura. Qualora le graduatorie scolastiche risultassero vuote, infatti, la scuola può decidere di affidarsi al personale che si propone su base volontaria.

Per spedire la propria messa a disposizione non è affatto necessario avere l’abilitazione sul sostegno. Di conseguenza, anche la sola laurea di primo livello risulta essere valida.

Ovviamente, questa soluzione è adeguata solo agli incarichi di breve periodo. Per ottenere il ruolo a tempo indeterminato si deve vincere il concorso nazionale per l’insegnamento sul sostegno.

Per l’accesso allo stesso si deve avere l’abilitazione nel settore. Quindi, per avere la cattedra in maniera definitiva i candidati devono forzatamente superare il TFA Sostegno 2023.

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