Linee guida per l’integrazione scolastica degli alunni con disabilità

Linee guida per l’integrazione scolastica degli alunni con disabilità

Le Linee guida per l’integrazione scolastica degli alunni con disabilità si inseriscono in un quadro ben preciso. Esse, infatti, risultano indispensabili all’interno di quella che è definita come didattica inclusiva.

La stessa è un pilastro fondamentale di una società giusta e progressista. Inclusione significa accogliere e valorizzare ogni individuo, indipendentemente dalle differenze che lo caratterizzano.

Per fare che ciò accada c’è il bisogno di una programmazione volta a sostenere il diritto allo studio di ogni allievo della scuola italiana. Da qui la nascita di figure essenziali come quella del docente di sostegno.

Lo stesso, in collaborazione con il resto del corpo insegnanti, è chiamato a supportare gli alunni con Bisogni Educativi Speciali. Di conseguenza, si necessita di una serie normative atte a concretizzare tale visione.

Le Linee guida per l’integrazione scolastica degli alunni con disabilità

Con la Nota Prot. n. 4274 del 4 agosto 2009 il MIUR ha trasmesso le Linee guida per l’integrazione scolastica degli alunni con disabilità. Tale documento va a raccogliere una serie di direttive che hanno lo scopo di migliorare la didattica inclusiva.

Proprio per tale ragione, sono state elaborate dal lavoro sinergico del Ministero dell’Istruzione e delle diverse Associazioni delle persone con disabilità. Infatti, gli studenti con BES non possono e non devono essere esclusi dal processo formativo.

In questo la scuola italiana si è sempre contraddistinta. Inoltre, all’interno delle Linee Guida si può ben vedere come tutti gli elementi che compongono l’istruzione siano chiamati in causa.

Infatti, non solo i docenti di sostegno, ma anche gli altri insegnanti, i dirigenti scolastici e il personale ATA sono tenuti a fare la propria parte.

Questo va a sottolineare un concetto molto importante. Si parla di quella che è corresponsabilità educativa e formativa. 

Anche la famiglia di origine e il resto degli allievi devono fare in modo che l’integrazione scolastica dello studente con BES sia fattibile.

Inoltre, l’educazione inclusiva non riguarda solo la presenza fisica degli alunni con disabilità nelle aule scolastiche.  Si tratta anche della creazione di un ambiente che risponda alle loro esigenze individuali.

Qual è l’obiettivo dell’integrazione scolastica?

Da quanto detto, è evidente come le Linee guida per l’integrazione scolastica degli alunni con disabilità non possano essere sottovalutate. Lo scopo dichiarato è quello di rendere la scuola fruibile da tutti.

Le aule devono essere il luogo di sviluppo culturale, sociale e personale per ognuno dei discenti presenti. Da qui la messa in campo, da parte del Ministero dell’Istruzione, di tutti gli strumenti utili al caso.

Proprio per tale ragione, si rimarca il dovere di mettere in atto quello che è il Piano Educativo Individualizzato. Lo stesso è parte integrante della programmazione didattica di classe.

La sua struttura prevede la presenza di:

  • le finalità e obiettivi didattici e gli obiettivi educativi;
  • gli itinerari di lavoro;
  • i metodi, i materiali, i sussidi e tecnologie con cui organizzare la proposta, compresa l’organizzazione delle risorse;
  • i criteri e i metodi di valutazione;
  • le forme di integrazione tra scuola ed extra-scuola.

Non solo docenti di sostegno, quindi, ma anche i finanziamenti utili per l’attuazione di progetti e attività legati alla finalità qui elencata. Da qui l’importanza del ruolo degli Uffici Scolastici Regionali.

Questi ultimi sono indispensabili nell’atto della programmazione delle risorse e delle azioni a favore dell’inclusione scolastica degli alunni disabili.

L’accesso alle risorse è un altro fattore cruciale per garantire l’inclusione degli alunni con disabilità. Le scuole dovrebbero essere dotate di attrezzature e strumenti adeguati per supportare le esigenze specifiche degli studenti.

Si parla, per esempio, di ausili tecnologici, materiali didattici alternativi e strutture fisiche accessibili. Questo non solo favorisce il successo accademico, ma anche la partecipazione sociale ed emotiva degli alunni con disabilità.

In tutto ciò sono necessari la formazione, l’adeguato supporto e il coinvolgimento della comunità educativa. In tal modo si crea un sistema educativo che celebri le diversità e offra a tutti gli alunni la possibilità di raggiungere il loro pieno potenziale.

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