TFA Sostegno 2023 requisiti

TFA Sostegno 2023 requisiti

Il Tirocinio Formativo Attivo è in grado di plasmare personale docente specializzato sul sostegno. Per fare ciò, però, bisogna avere le giuste caratteristiche. Ecco perché si deve parlare del TFA Sostegno 2023 e dei requisiti dello stesso.

Infatti, non tutti possono ambire a parteciparvi. Questo percorso formativo è ben strutturato. Prima di avere accesso ai corsi, gli aspiranti docenti di sostegno devono superare delle prove selettive.

Anche per affrontare tali test ci sono delle regole specifiche da seguire. Così si ha l’opportunità di scegliere i candidati migliori. Questi ultimi, a propria volta, dovranno affrontare un anno scolastico fatto di lezioni, tirocini e laboratori.

Alla fine di tutto ciò è previsto un esame conclusivo. Solo superandolo, i partecipanti potranno conquistare finalmente l’abilitazione sul sostegno.

Chi può partecipare al TFA Sostegno 2023

La prima cosa da fare è quella di scoprire chi possa partecipare al percorso formativo di cui si sta discutendo. Il TFA Sostegno 2023 requisiti è un tema sostanziale per decidere come muoversi.

La scuola italiana è alla ricerca di molteplici figure professionali che possano opera sul sostegno. Per questo negli ultimi anni viene bandito il TFA Sostegno. Un programma volto a educare la futura classe docenti sul sostegno.

Il Decreto Ministeriale n. 333 del 31 marzo 2022 ha sancito la nascita del TFA Sostegno VII. La sua importanza, però, è da riscontrarsi anche nel fatto che abbia dato una notizia che risulta primaria per tutti i candidati.

Infatti, è scritto che il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha espresso «parere favorevole all’autorizzazione di 90.000 posti per l’attivazione di percorsi di specializzazione sul sostegno didattico nel triennio 2021/22 – 2022/23 e 2023/24».

Comunque, la partecipazione deve seguire dei criteri che si differenziano a seconda dell’ordine e grado della scuola di appartenenza. Il Decreto Ministeriale n. 92 dell’8 febbraio 2019 ne delinea i contorni con maggior cura.

Per la scuola dell’infanzia e della primaria si deve avere uno dei seguenti titoli:

  • l’abilitazione all’insegnamento conseguita attraverso la laurea magistrale a ciclo unico in Scienze della Formazione Primaria. In alternativa, un titolo conforme acquisito all’estero e riconosciuto nel nostro Paese;
  • un diploma magistrale abilitante, compreso il diploma sperimentale a indirizzo psicopedagogico, o un diploma sperimentale a indirizzo linguistico. In alternativa, va bene anche un titolo analogo conseguito all’estero e riconosciuto in Italia. Però, c’è un dettaglio da tenere in considerazione. Infatti, devono essere stati acquisiti entro l’anno scolastico 2001/2002.

Diverso è il discorso per quanto concerne la scuola secondaria di primo grado e la scuola secondaria di II grado. Per tali istituti si possono adoperare uno dei seguenti titoli: 

  • l’abilitazione su una specifica classe di concorso;
  • la laurea magistrale o magistrale a ciclo unico in aggiunta ai 24 CFU per l’insegnamento.

Il Decreto-Legge n. 41 del 6 giugno 2020, inoltre, ha affermato che sono ammessi alla prova scritta degli specifici candidati. Essi devono aver svolto 3 anni di servizio negli ultimi 5 nello stesso ordine e grado della scuola per cui si propongono.

TFA Sostegno 2023 requisiti diplomati ITP

La scuola oggi è formata da innumerevoli figure professionali. Esiste tra di esse un particolare tipo di docente denominato insegnante tecnico pratico. Il suo scopo è lavorare al fianco del professore disciplinare all’interno dei laboratori scolastici.

Per raggiungere tale traguardo, però, bisogna possedere un diploma ITP. Per coloro che vogliono affrontare il TFA Sostegno 2023 i requisiti diplomati ITP sono necessari da conoscere. Infatti, è possibile fare l’insegnante di sostegno con diploma.

Gli ITP potranno intraprendere il TFA Sostegno con il loro diploma tecnico entro l’anno scolastico 2024/2025. Ovviamente, il titolo in questione deve essere aperto alla relativa classe di concorso per cui ci si propone.

Queste modalità, e quelle che verranno in seguito, sono state sottolineate dal Decreto-Legislativo n. 59 del 13 aprile 2017. Dopo la data segnalata, però, le cose saranno diverse. Infatti, diverrà obbligatorio avere i seguenti titoli:

  • la laurea di primo livello, ovvero triennale, oppure titolo equipollente o equiparato;
  • i 24 CFU/60 CFU acquisiti in forma curriculare aggiuntiva o extra-curricolare nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche. Devono, però, essere coperti almeno tre tra i quattro ambiti disciplinari di Pedagogia, Psicologia, Antropologia e Metodologie e Tecnologie didattiche.

TFA Sostegno 2023 requisiti, come prepararsi alla preselettiva

Per avere accesso al percorso formativo del TFA Sostegno bisogna avere i requisiti utili. Questi consentono al candidato di partecipare alle prove iniziali. Superate le stesse si può intraprendere l’anno scolastico della durata di 8 mesi.

I test di accesso sono tre e sono i seguenti:

  • prova preselettiva;
  • prova scritta;
  • prova orale.

Per avere maggiori dettagli in merito si può osservare il Decreto Ministeriale del 30 settembre 2011.

La prova preselettiva TFA Sostegno si basa su 60 differenti quesiti. Questi ultimi sono strutturati in 5 opportunità di risposta in cui il soggetto esaminato dovrà scegliere quella che ritiene corretta.

Di queste domande, almeno 20 devono ruotare intorno a due elementi fondanti:

  • le competenze linguistiche;
  • la comprensione dei testi in lingua italiana.

Il punteggio che si può ottenere in questa prova prevede 0,5 punti per ogni risposta corretta. Per le risposte errate e quelle non date vengono assegnati 0 punti.

Per i test successivi, invece, c’è un punteggio minimo da raggiungere. Sia per la prova scritta che per la prova orale si deve raggiungere una valutazione pari o superiore a 21/30.

Come si è visto, quindi, superare tali difficoltà è necessario per poter raggiungere l’abilitazione sul sostegno. Per arrivare alle prove con le giuste competenze si può sostenere un corso di preparazione TFA Sostegno.

Tale formazione, però, deve giungere da enti riconosciuti dal MIUR. Solo questi istituti danno la certezza di una preparazione accurata ed efficiente.

Il ciclo in questione è formato da videocorsi e da una piattaforma con le esercitazioni online. Ci sono anche lezioni che vertono su argomenti come la Logica e la Comprensione del Testo. Inoltre, si affronta anche quella che è la Normativa Scolastica.

Gli argomenti appena elencati sono presenti nella preselettiva TFA Sostegno. Un mezzo utilissimo per poter affrontare con sicurezza una prova tanto importante quanto strutturata.

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