TFA Sostegno Unige

TFA Sostegno Unige

Il TFA Sostegno Unige è stato introdotto dal Ministero dell’Istruzione. L’obiettivo è quello di fornire agli insegnanti una formazione specializzata. La stessa deve prepararli a lavorare con studenti aventi determinate disabilità.

Il Tirocinio Formativo Attivo, inoltre, è un percorso a numero chiuso che prevede un’istruzione teorica, pratica e professionale. 

Durante lo stesso, i futuri docenti di sostegno apprendono come rapportarsi con gli studenti con difficoltà. Il tutto allo scopo di svilupparne le potenzialità.

La parte teorica comprende la pedagogia, la psicologia, la didattica speciale e la legislazione scolastica. La parte pratica, invece, aiuta i candidati a comprendere al meglio le necessità degli allievi.

Ciò nell’ottica della didattica inclusiva. Un approccio educativo che mira all’integrazione scolastica totale. In tal modo si tutela il diritto allo studio di chiunque.

Che cos’è il TFA Sostegno

Il TFA Sostegno Unige è una specializzazione in ambito universitario. Un percorso molto dettagliato che porta all’abilitazione nel campo. Infatti, gli aspiranti docenti di sostegno sono chiamati a:

  • presentare i giusti requisiti di accesso,
  • superare le prove preselettive;
  • frequentare l’anno formativo con test finale.

Solo alla fine di tutto questo, quindi, ai partecipanti è possibile raggiungere il proprio obiettivo. In ogni caso, questa certificazione dimostra che i suddetti insegnanti hanno acquisito le competenze essenziali per lavorare con studenti con disabilità.

L’anno formativo si dirama nell’arco di 8 mesi durante i quali i partecipanti devono raggiungere 60 CFU. I crediti formativi in questione si suddividono così:

  • 36 CFU negli insegnamenti;
  • 9 CFU di laboratori;
  • 6 CFU di tirocinio diretto;
  • 3 CFU di tirocinio indiretto;
  • 3 CFU per le nuove Tecnologie per l’apprendimento (T.I.C.);
  • 3 CFU per la prova finale.

Ancora una volta si fa evidente il forte legame che sussiste tra pratica e teoria. Il TFA Sostegno Unige, infatti, serve per dare una preparazione completa ai futuri docenti del settore.

La fase del tirocinio si dilunga per 300 ore complessive. Inoltre, c’è una distinzione netta tra tirocinio diretto e tirocinio indiretto.

Durante il primo i candidati devono espletare la loro attività presso degli istituti scolastici. Nella seconda, invece, devono concentrarsi sulla rielaborazione della propria esperienza professionale.

Accedere al TFA Sostegno Unige 2023

L’accesso al TFA Sostegno 2023, dunque, è delimitato da alcuni fattori. Gli aspiranti docenti in questione possono avere maggiori informazioni in maniera abbastanza semplice.

Infatti, il Ministero dell’Istruzione ha emanato una serie di norme volte a sciogliere i dubbi dei partecipanti al TFA Sostegno Unige.

La questione dei criteri d’ingresso, per esempio, è snocciolata dal Decreto Ministeriale n. 92 dell’8 febbraio 2019. Nello stesso si attesta che nella scuola dell’infanzia e primaria i titoli da possedere da parte dei docenti sono uno tra:

  • il titolo di abilitazione all’insegnamento. Questo può scaturire dalla laurea in Scienze della Formazione Primaria o da un titolo analogo conseguito all’estero e riconosciuto in Italia;
  • il diploma magistrale o un analogo titolo preso all’estero e accreditato in Italia. Entrambi, però, devono essere stati conseguiti entro l’anno scolastico 2001/2002.

Nella scuola secondaria di I e II grado, invece, i candidati devono avere una le qualifiche sottostanti:

  • la laurea magistrale o a ciclo unico, con accesso ad almeno una specifica classe di concorso, unita ai 24 CFU per l’insegnamento;
  • l’abilitazione su una specifica classe di concorso.

Vi è poi l’opportunità di fare l’insegnante di sostegno con diploma. Si tratta degli ITP, gli insegnanti tecnico-pratici. Questi ultimi devono avere un diploma tecnico-professionale con accesso a una specifica classe di concorso.

Il solo diploma sarà criterio utile fino al dicembre 2024. Dopo questa data, però, questi candidati dovranno presentare:

  • la laurea di primo livello, oppure titolo equipollente o equiparato;
  • i 24 CFU/60 CFU acquisiti in forma curriculare aggiuntiva o extra-curricolare.

Siffatta scelta è stata fatta tramite il Decreto-Legislativo n. 59 del 13 aprile 2017.

Accesso diretto

Chi voglia aderire al TFA Sostegno Unige deve conoscere un ulteriore dettaglio. Infatti, alcuni soggetti possono accedere al Tirocinio Formativo Attivo senza dover affrontare le prove preselettive.

Ciò avviene secondo quanto stabilito dal Ministero dell’Istruzione e del Merito. In particolare, i concorrenti devono affidarsi al Decreto Ministeriale n. 92 dell’8 febbraio 2019.

Nell’articolo n. 4, comma n. 4 si parla di ammessi in soprannumero. Infatti, possono definirsi tali coloro che nei precedenti cicli del TFA Sostegno:

  • abbiano sospeso il percorso ovvero, pur in posizione utile, non si siano iscritti al percorso;
  • siano risultati vincitori di più procedure e abbiano esercitato le relative opzioni;
  • siano risultati inseriti nelle rispettive graduatorie di merito, ma non in posizione utile.

Prove preselettive TFA Sostegno Unige

I futuri insegnanti di sostegno per poter frequentare le lezioni TFA Sostegno Unige devono superare una fase selettiva. La stessa è descritta all’interno del Decreto Ministeriale 30 settembre 2011.

Gli aspiranti docenti devono districarsi tra:

  • un test preliminare;
  • una o più prove scritte ovvero pratiche;
  • una prova orale.

Durante queste prove, inoltre, devono palesare la propria capacità di argomentazione. Non solo, poiché devono dimostrare anche di saper usare in maniera corretta la lingua italiana.

Infine, devono destreggiarsi in alcuni capisaldi della didattica inclusiva, ovvero:

  • le competenze didattiche diversificate in funzione del grado di scuola;
  • le competenze su empatia e intelligenza emotiva;
  • le competenze su creatività e pensiero divergente;
  • le competenze organizzative e giuridiche correlate al regime di autonomia delle istituzioni scolastiche.

Il tutto, naturalmente, lo devono comprovare in maniera differente. Infatti, le prove per la loro stessa natura si strutturano in modo diverso l’una dalle altre.

Cosa studiare

Coloro che abbiano la voglia di aderire al TFA Sostegno Unige possono avere alcuni dubbi in merito. Per esempio, potrebbero essere insicuri sul migliore approccio allo studio da dover adoperare.

L’ottenimento dell’abilitazione sul sostegno è un’impresa importante. Infatti, questo titolo potrebbe cambiare per sempre la carriera lavorativa di quanti abbiano intrapreso tale percorso.

Come fare, allora, per aderire alla fase selettiva con la migliore formazione possibile? Basta iscriversi a un corso di preparazione TFA Sostegno. Questo percorso, però, deve essere fornito esclusivamente da enti riconosciuti dal Ministero dell’Istruzione.

All’interno della suddetta formazione, i candidati hanno a disposizione molteplici elementi in grado di alimentare la loro conoscenza. Tra di essi compaiono:

  • il corso in diretta streaming;
  • le registrazioni delle lezioni in diretta streaming;
  • il videocorso di preparazione al TFA Sostegno di 60 ore;
  • il videocorso di Logica e comprensione del Testo;
  • il videocorso sulla normativa scolastica;
  • il videocorso sul metodo di studio;
  • la piattaforma con le esercitazioni.

Quelli elencati sono tutti i tasselli essenziali per raggiungere un traguardo tanto importante. Avere delle solide basi alle spalle può rivelarsi la carta vincente nel contesto snocciolato.

Come iscriversi al TFA Sostegno Unige

Dopo quanto detto finora, si sarà compresa l’importanza di iscriversi al TFA Sostegno Unige. Come fare? In mancanza del nuovo decreto da parte del Ministero dell’Istruzione, si può guardare al passato.

Infatti, il bando del TFA Sostegno Unige dello scorso anno può tornare utile anche ai nuovi concorrenti. L’Università degli Studi di Genova, quindi, ha già dato nei precedenti cicli delle regole da seguire in questi casi.

Per l’anno accademico 2021/2022 il numero di posti disponibili per ciascun percorso di formazione, è stato così distribuito:

  • scuola dell’infanzia, n. 34 posti di cui 24 per la sede di Genova e 10 per la sede di Savona;
  • scuola primaria, n. 71 posti di cui 51 per la sede di Genova e 20 per la sede di Savona;
  • scuola secondaria di I grado, n. 104 posti di cui 77 per la sede di Genova e 27 per la sede di Savona;
  • scuola secondaria di II grado, n. 121 posti di cui 88 per la sede di Genova e 33 per la sede di Savona.

La domanda di ammissione era da inoltrare solo in modalità telematica. Il tutto tramite la procedura guidata disponibile all’indirizzo https://servizionline.unige.it/studenti/post-laurea/corsiperfezionamentoformazione/domanda.

All’istanza era da accludere la ricevuta di versamento di € 150 per l’adesione alle prove preliminari. Il totale complessivo dell’iscrizione al percorso, invece, era di € 2.800 pagabili in tre rate.

Per il TFA Sostegno VIII ciclo, quindi, nulla esclude che vi possano essere delle regole abbastanza simili a quelle appena menzionate.

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