Riforma del Voto in Condotta nella Scuola Primaria: legge in Gazzetta Ufficiale e in Vigore dal 31 ottobre

Rosalia Cimino

18 Ottobre 2024

Scritta Condotta

Riforma del Voto in Condotta nella Scuola Primaria: legge in Gazzetta Ufficiale e in Vigore dal 31 ottobre

La scuola italiana si prepara a una profonda trasformazione con la legge n.150 del 1/10/2024, pubblicata in Gazzetta Ufficiale lo scorso 16/10/24 e che entrerà in vigore il prossimo 31 Ottobre. Tra le tante novità, la Riforma del Voto in Condotta nella scuola primaria.

I nuovi criteri di valutazione per la scuola primaria

Le novità, che spaziano dalla valutazione del comportamento al ritorno dei giudizi sintetici nella primaria, ridisegnano il sistema di valutazione scolastica. 

Un cambiamento epocale che include anche l’espansione del metodo Montessori alle scuole secondarie di I grado, segnando un punto di svolta nell’approccio educativo nazionale.

La valutazione degli alunni della scuola primaria abbandona il sistema per obiettivi di apprendimento per tornare ai giudizi sintetici. La scala valutativa si articolerà in sei livelli: da “gravemente insufficiente” a “ottimo”

Una novità significativa è l’obbligo di accompagnare questi giudizi con descrizioni dettagliate dei livelli di apprendimento raggiunti in ogni disciplina, garantendo così una maggiore trasparenza nel processo valutativo. 

Anche il comportamento sarà oggetto di un giudizio sintetico collegiale, riportato nel documento di valutazione.

Stretta sulla condotta: nuove regole e conseguenze

Il sistema di valutazione del comportamento subisce una profonda revisione, con particolare attenzione agli episodi di violenza. Nelle scuole secondarie di I grado, ritorna la valutazione in decimi, modificando quanto stabilito nel 2017. 

Le conseguenze di una valutazione insufficiente diventano più severe: un voto inferiore al sei comporta la bocciatura. Chi ottiene il sei dovrà preparare un elaborato sulla cittadinanza attiva, la cui mancata consegna o insufficienza determinerà la non ammissione all’anno successivo. 

Il voto in condotta è riferito a tutto l’anno scolastico. Come detto sopra, particolare importanza nella valutazione è data a eventuali atti violenti o di vera e propria aggressione verso tutto il personale scolastico.

Percorsi rieducativi e attività di cittadinanza attiva

Le sospensioni si trasformano in opportunità di crescita: per assenze fino a due giorni, gli studenti parteciperanno ad attività di approfondimento tematico. 

Per sospensioni più lunghe, è previsto il coinvolgimento in progetti di cittadinanza solidale presso strutture convenzionate, con possibilità di prolungamento oltre il periodo di sospensione. 

Un approccio che punta alla rieducazione piuttosto che alla mera punizione, seguendo principi di gradualità e proporzionalità.

L’innovazione Montessori nelle scuole secondarie di I grado

Dal 2025-2026, il metodo Montessori farà il suo ingresso ufficiale nelle scuole secondarie di I grado. L’estensione, basata sulla sperimentazione triennale avviata nel 2021, richiede requisiti specifici: 

  • presenza di un ciclo primario Montessori completo; 
  • tempo prolungato con mensa;
  • laboratori adeguati;
  • organico specializzato. 

Per garantire la qualità dell’insegnamento, verranno istituiti corsi di specializzazione dedicati e creati elenchi specifici per le assunzioni, sia a tempo determinato che indeterminato.

Tempistiche e implementazione

L’attuazione della riforma seguirà un calendario graduale. Le modifiche alla valutazione del comportamento richiedono un aggiornamento del DPR 122/2009, rendendo improbabile l’applicazione prima del 2025. 

Per i giudizi sintetici nella primaria, tutto dipenderà dalla tempestività dell’ordinanza ministeriale: se emanata entro gennaio 2025, le nuove modalità potrebbero essere operative già dalla valutazione intermedia di febbraio, altrimenti slitteranno all’anno scolastico successivo.