Dirigente scolastica aggredita in provincia di Siracusa: continuano gli episodi di violenza a scuola

Rosalia Cimino

3 Dicembre 2024

Ragazzo violento che cerca di calmarsi

Dirigente scolastica aggredita in provincia di Siracusa: continuano gli episodi di violenza a scuola

Non si arresta l’ondata di violenza nei confronti dei docenti: a Noto, in provincia di Siracusa, una dirigente scolastica è stata aggredita da uno studente di appena 14 anni, richiedendo le cure del pronto soccorso.

Il fenomeno delle aggressioni fra le mura scolastiche sta assumendo sembianze sempre più preoccupanti, sollevando interrogativi sulla sicurezza all’interno degli istituti e richiedendo un’attenzione urgente da parte delle istituzioni e della società.

L’ultimo caso di aggressione a Noto (SR)

L’episodio, particolarmente grave, si è verificato a Noto (SR) dove un ragazzo di 14 anni ha aggredito la dirigente scolastica della sua scuola. Il giovane, convocato in presidenza per un richiamo disciplinare, avrebbe perso il controllo, scagliandosi fisicamente contro la docente. 

La dirigente, colta di sorpresa, è caduta rovinosamente a terra, riportando ferite che hanno richiesto il ricovero al pronto soccorso locale. L’aggressione è stata l’ultimo di una serie di comportamenti problematici del ragazzo, tra cui il lancio di una sedia in aula. 

Sul caso è intervenuta la Procura dei minori di Siracusa, che ha aperto un’inchiesta, mentre il ragazzo è attualmente seguito dai servizi sociali del Comune. La vicenda ha sollevato interrogativi urgenti sulla gestione dei comportamenti violenti nelle scuole e sulla necessità di un maggiore supporto psicologico e disciplinare.

L’aumento della violenza nelle scuole italiane

Secondo dati del Ministero dell’Istruzione e del Merito, tra gennaio 2023 e febbraio 2024 si sono verificati 133 casi di aggressioni fisiche nelle scuole secondarie di primo e secondo grado.

Questo dato evidenzia una tendenza allarmante, con episodi che spesso coinvolgono non solo gli studenti, ma anche i genitori. In particolare, si è registrato un aumento del 111% delle aggressioni perpetrate da familiari degli studenti, mentre quelle commesse dagli alunni mostrano una leggera diminuzione.

Le cause di questa escalation sono molteplici e complesse. Esperti indicano che fattori come il disagio sociale, la mancanza di supporto psicologico e l’influenza negativa dei media possano contribuire all’aumento della violenza tra i giovani. 

Inoltre, la pandemia da COVID-19 ha avuto un impatto significativo, aumentando lo stress e la tensione all’interno delle famiglie e privando gli adolescenti di importanti opportunità di socializzazione.

Recenti episodi di violenza nelle scuole italiane

Numerosi sono gli episodi di violenza che stanno interessando le scuole italiane negli ultimi tempi. Ricordiamo quello di Castellammare di Stabia, dove una trentina di genitori inferociti hanno aggredito una professoressa che ha riportato un trauma cranico.

Un altro caso si è verificato a Varese, dove una docente è stata accoltellata da uno studente di 17 anni che ha sferrato tre fendenti alle spalle dell’insegnante, uno dei quali è arrivato a lesionare un polmone, fortunatamente deviato da una vertebra.

Ancora, il 15 ottobre 2024 – all’istituto professionale Lombardini di Abbiategrasso (MI)- il professor Rocco Latrecchiana, 48 anni, al suo primo giorno di insegnamento presso l’istituto, è stato aggredito da uno studente di 16 anni. 

L’aggressione ha avuto conseguenze significative: il docente ha ricevuto 21 giorni di prognosi e ha espresso dubbi sul proseguimento della carriera nell’insegnamento, citando difficoltà nel gestire l’arroganza e la mancanza di rispetto sempre più frequenti tra gli studenti.

Il 29 novembre 2024, al Liceo Scientifico “Zaleuco” di Locri, in provincia di Reggio Calabria, si è verificato un ulteriore grave episodio di violenza. Il professor Claudio Romeo, docente di scienze, è stato aggredito dal padre di una studentessa

Il giorno precedente, durante un colloquio scuola-famiglia, il docente aveva informato la madre dell’alunna riguardo alle sue difficoltà scolastiche. Il padre, insoddisfatto dell’esito del colloquio, si è presentato a scuola e, dopo un breve confronto verbale, ha colpito il professore con pugni al volto, facendolo cadere a terra. 

Nel giro di poche settimane, sono molti gli episodi di violenza registrati: è urgente un intervento da parte delle istituzioni per arginare questa problematica.