Il corrente anno scolastico è iniziato con una serie di proteste pubbliche significative che mirano a sollevare questioni critiche riguardanti il reclutamento degli insegnanti, le condizioni lavorative e le politiche educative. Il prossimo 18 Ottobre è previsto un ulteriore sciopero inerente il settore scuola.
Le richieste del Sindacato SAESE
Il Sindacato Autonomo Europeo Scuola ed Ecologia – SAESE – ha proclamato per il 18 Ottobre 2024 uno sciopero per tutto il personale docente e ATA a tempo indeterminato, atipico e precario ai sensi della L. 146/90 e successive integrazioni e modifiche.
Il Sindacato è totalmente contrario ai provvedimenti politico legislativi del governo in ambito scolastico. Il SAESE chiede “Disposizioni per la conoscenza e la promozione della dieta dei gruppi sanguigni nelle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado”. Inoltre, il Sindacato chiede la cessazione della condotta antisindacale e la rimozione degli atti e degli effetti.
Durante la giornata dello sciopero, molte scuole potrebbero subire cambiamenti significativi nell’orario delle lezioni o, in alcuni casi, sospendere del tutto l’attività didattica. Gli studenti e le loro famiglie dovranno monitorare le comunicazioni ufficiali delle scuole per sapere se ci saranno disagi o sospensioni.
Le richieste di SI-Cobas
Oltre a SAESE, altre sigle sindacali come SI-Cobas stanno organizzando delle proteste. In questo caso, ad essere coinvolto non è solo il settore scolastico ma quello pubblico e privato in generale.
In ambito scolastico, le ragioni del malcontento sono radicate in anni di richieste inascoltate. La richiesta di sciopero si inserisce in un contesto di riforme e interventi governativi percepiti come insufficienti e sfocerà in una manifestazione a Roma il 19 Ottobre.
I docenti lamentano stipendi inadeguati, un sistema di assunzione incerto e ritardi nei rinnovi contrattuali. I sindacati della scuola, tra cui FLC CGIL, CISL Scuola e UIL Scuola, chiedono anche maggiore stabilità per il personale precario e investimenti nella qualità dell’insegnamento.
In particolare, il precariato scolastico rimane un problema cronico, con migliaia di insegnanti costretti a lavorare con contratti a tempo determinato senza garanzie di stabilità.
Gli attori coinvolti
Lo sciopero del 18 ottobre coinvolgerà quindi non solo il personale docente, ma anche altre categorie di lavoratori del comparto pubblico e privato. Parliamo dei dipendenti delle aziende di trasporti, del settore sanitario e dell’industria automobilistica.
Queste proteste evidenziano una frattura tra governo e lavoratori, con i sindacati che chiedono interventi rapidi e misure che rispondano a un malessere crescente. Lo sciopero del 18 ottobre sarà un momento cruciale per monitorare se queste richieste verranno ascoltate o se si assisterà a ulteriori mobilitazioni nei mesi successivi.






