“Bonus mamme”, grande vittoria FLC CGIL: superata discriminazione lavoratrici precarie scuola

La Scuola Oggi

10 Gennaio 2025

un giudice con in mano un libro e vicino un martello da giudice

“Bonus mamme”, grande vittoria FLC CGIL: superata discriminazione lavoratrici precarie scuola

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La Federazione Lavoratori della Conoscenza CGIL, in una nota stampa, manifesta tutta la propria soddisfazione per l’accoglimento del Tribunale di Prato del primo ricorso proposto dal proprio ufficio legale per conto di una lavoratrice precaria della scuola, iscritta alla FLC CGIL di Prato, riguardante il cosiddetto “Bonus mamme”.

Comunicato stampa FLC CGIL

“Si tratta di un’importante vittoria che riconosce la disparità di trattamento operata dall’amministrazione scolastica ai danni di una collaboratrice scolastica a tempo determinato che, pur in possesso dei requisiti previsti dalla normativa vigente, era stata esclusa dall’applicazione dell’esonero contributivo.

Fin dall’inizio avevamo segnalato come la misura di decontribuzione delle lavoratrici madri con due o più figli, mostrasse un grosso limite: l’esonero, infatti, si applica unicamente alle lavoratrici a tempo indeterminato, escludendo le docenti e le lavoratrici ATA precarie che rappresentano una parte significativa dell’organico complessivo della scuola dove, ricordiamo, un lavoratore su quattro è precario.

Un’esclusione incomprensibile e discriminante nei confronti del personale con contratto a termine contro la quale la FLC CGIL, come sempre impegnata per il riconoscimento di uguali diritti a prescindere dalla tipologia contrattuale, ha subito avviato un’azione legale affinché il beneficio fosse riconosciuto a tutte le lavoratrici.
Ci riteniamo, dunque, molto soddisfatti per la sentenza del Tribunale di Prato, che riconosce ed accerta il diritto della lavoratrice a beneficiare dell’esonero contributivo in questione affermando come ≪nel caso concreto è possibile cogliere elementi di discrimine tra il lavoro prestato dalla ricorrente quale collaboratrice scolastica e quello svolto da una lavoratrice con identiche mansioni, ma assunta a tempo indeterminato≫”.