Campania, presunte irregolarità Concorso Dirigenti Scolastici: sospese le prove orali 

La Scuola Oggi

10 Aprile 2025

una componente della commissione di esami si allontana contestata da alcuni candidati

Campania, presunte irregolarità Concorso Dirigenti Scolastici: sospese le prove orali 

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Le prove orali del concorso per dirigenti scolastici in Campania sono state sospese a seguito della dichiarazione di sopravvenuta impossibilità a proseguire l’incarico da parte di un componente della Commissione d’esame. La decisione è arrivata in seguito alle diverse segnalazioni di presunte irregolarità nelle fasi di valutazione. Da parte sua, intantro, l’Ufficio scolastico regionale ha annunciato la riorganizzazione del calendario, con aggiornamenti che saranno al più presto disponibili sui canali istituzionali.

Sospensione prova concorso: comunicazione ufficiale dell’USR Campania

Il 9 aprile 2024 l’Ufficio scolastico regionale per la Campania ha comunicato la sospensione delle prove orali del concorso per l’accesso al ruolo di dirigente scolastico bandito nel 2023.

La decisione si lega alle dimissioni di un componente della Commissione esaminatrice – nello specifico un dirigente tecnico – che ha dichiarato l’impossibilità a proseguire nel ruolo.

In base a quanto previsto dalle normative concorsuali, tra cui il D.P.R. 487/1994 e il D.Lgs. 165/2001, l’assenza di un membro della commissione comporta la necessità di ricostituzione o sostituzione dell’organo collegiale per garantire il corretto svolgimento delle attività valutative.

L’USR provvederà a pubblicare un nuovo calendario delle prove sia sul sito istituzionale sia sulla piattaforma InPA (Portale Unico del Reclutamento).

ufficio di un dirigente scolastico

Ricorsi e denunce penali: le contestazioni di alcuni candidati

La sospensione segue un’escalation di atti formali promossi da candidati che hanno denunciato potenziali conflitti d’interesse e irregolarità nelle correzioni.

Sono stati presentati:

  • due ricorsi amministrativi per presunti vizi procedurali;
  • esposti penali alla Procura da parte di circa 50 concorrenti;
  • una denuncia specifica per falso in atto pubblico depositata da 16 candidati contro membri della commissione di correzione.

Le iniziative in questione sollevano dubbi circa la trasparenza e l’equità dell’intero iter concorsuale e richiamano la responsabilità dell’amministrazione nel garantire il rispetto dei principi di imparzialità (art. 97 Costituzione; art. 2-3 D.Lgs. 165/2001) e buon andamento.

Possibili conflitti di interesse tra commissari e candidati

Uno degli aspetti più critici segnalati riguarda la presenza di legami professionali pregressi tra candidati e commissari. In particolare, secondo quanto riferito da una ricorrente:

  • tra i candidati vi è una dirigente tecnica coinvolta per anni nella formazione dei neo-dirigenti scolastici presso l’USR Campania;
  • nella commissione esaminatrice figura la coordinatrice dei dirigenti tecnici della stessa regione, con la quale la candidata avrebbe co-organizzato numerosi eventi formativi e partecipato a commissioni di valutazione.

Inoltre, emerge che la stessa candidata avrebbe avuto, in passato, il ruolo di valutatrice di uno dei membri dell’attuale commissione. Questa condizione potenziale di subordinazione inversa può configurare, ai sensi della Legge 241/1990 e del Codice di comportamento dei dipendenti pubblici (D.P.R. 62/2013), un conflitto d’interessi tale da minare la legittimità dell’intera procedura.

Interrogazioni parlamentari e segnalazioni alle autorità

Il caso ha avuto risonanza anche in sede politica. Il deputato Francesco Emilio Borrelli ha presentato un’interrogazione parlamentare scritta al Ministro dell’Istruzione e del Merito, per chiarire:

  • il possibile invio anticipato delle tracce della prova scritta agli USR da parte di Cineca 48 ore prima dello svolgimento;
  • la composizione della commissione e la presenza di candidati con ruoli apicali nella formazione dei dirigenti scolastici in diverse regioni.

Tale richiesta rientra nelle prerogative parlamentari sancite dall’art. 68 della Costituzione e rappresenta uno strumento di vigilanza sull’operato dell’Amministrazione centrale.

Segnalazioni relative all’applicazione della legge 104/1992

Ulteriori criticità sono state sollevate in merito al trattamento riservato a una candidata con disabilità in sede di prova scritta.

Secondo quanto riportato:

  • in caso di malfunzionamento della postazione informatica, la normativa (Legge 104/1992, artt. 3 e 20) prevede la possibilità di prova suppletiva per candidati beneficiari di misure compensative;
  • al contrario, la candidata avrebbe dovuto proseguire immediatamente la propria prova, costringendo tutti gli altri in aula a rimanere fino al termine, creando così un ambiente inadeguato alla concentrazione.

Il Garante dei diritti delle persone con disabilità della Regione Campania ha già richiesto chiarimenti all’USR per accertare eventuali violazioni delle tutele previste dalla normativa vigente.