Compilazione PEI: Guida alla Progettazione Didattica nella Scuola Secondaria

Giuseppe Montone

2 Ottobre 2025

un momento della compilazione del PEI: genitori e docenti

Compilazione PEI: Guida alla Progettazione Didattica nella Scuola Secondaria

La compilazione PEI (Piano Educativo Individualizzato) rappresenta un momento determinante nel percorso scolastico degli studenti con disabilità. Dopo una prima fase di osservazione in classe, una corretta compilazione PEI diventa essenziale per definire una progettazione didattica realmente inclusiva, in linea con le potenzialità dell’alunno e con gli obiettivi formativi, soprattutto nella scuola secondaria di secondo grado dove le scelte possono condizionare il conseguimento del titolo di studio.

La Progettazione Curricolare nel PEI: Le Tre Opzioni per la Secondaria

La sezione 8 del modello nazionale di PEI, dedicata agli interventi sul percorso curricolare, delinea le modalità di progettazione per ciascuna disciplina. 

La definizione di tale percorso è di competenza esclusiva del Consiglio di Classe, come specificato nel Decreto Interministeriale n. 182/2020, poiché attiene agli aspetti strettamente didattici. 

Il Gruppo di Lavoro Operativo per l’inclusione (GLO) interviene su altre dimensioni, ma la responsabilità della programmazione disciplinare resta in capo ai docenti della classe. 

Le opzioni disponibili sono tre, ognuna con implicazioni differenti per il futuro dello studente.

  • Opzione A – Percorso Ordinario: lo studente segue la programmazione della classe e si applicano i medesimi criteri di valutazione. Le linee guida ministeriali, tuttavia, precisano la necessità di personalizzare le modalità di verifica in base al profilo di funzionamento dell’alunno. Gli obiettivi restano invariati, ma le prove possono essere adattate nella forma per consentire allo studente di esprimere al meglio le proprie competenze;
  • Opzione B – Percorso Personalizzato con Prove Equipollenti: questa modalità prevede un adattamento degli obiettivi di apprendimento, delle metodologie e dei criteri di valutazione, ma il percorso rimane finalizzato al conseguimento del diploma di Stato. Le prove di verifica devono essere “equipollenti”, ovvero di pari valore formativo rispetto a quelle della classe. Un simile approccio richiede un’attenta calibrazione da parte dei docenti disciplinari per garantire che le semplificazioni non compromettano il valore legale del titolo;
  • Opzione C – Percorso Differenziato: si attiva quando gli obiettivi disciplinari si discostano in modo sostanziale da quelli della classe, al punto da non rendere possibile il conseguimento del diploma. Al suo posto, allo studente verrà rilasciato un attestato di credito formativo. Una simile scelta richiede obbligatoriamente il consenso formale della famiglia; in caso di diniego, si applica automaticamente il percorso personalizzato con prove equipollenti (Opzione B).

Criteri di Scelta e Responsabilità del Consiglio di Classe

La selezione della tipologia di progettazione deve fondarsi esclusivamente su una valutazione pedagogica delle reali capacità e potenzialità dello studente. Non può essere dettata da ragioni di semplicità gestionale. 

Optare per un percorso con prove equipollenti (opzione B) comporta un maggiore impegno progettuale per i docenti, ma offre all’alunno la possibilità di ottenere un diploma. La scelta del percorso differenziato (opzione C) preclude tale opportunità. 

Un elemento di notevole importanza è che, qualora si opti per la differenziazione anche in una sola disciplina, l’intero percorso curricolare dello studente diventa differenziato, rendendo necessario il consenso dei genitori. La decisione del Consiglio di Classe deve, pertanto, essere ponderata con estrema responsabilità.

Compilazione PEI: un edificio scolastico visto da fuori: una grande parete vetrata attraverso la quale si vede una classe durante una lezione e un'altra attraverso la quale si vede la ricca biblioteca

Il Ruolo del Docente di Sostegno e la Corresponsabilità nella Compilazione PEI

Il docente specializzato per il sostegno non può e non deve essere l’unico artefice della compilazione PEI. La normativa, in particolare l’articolo 13 della Legge 104/1992, stabilisce che l’insegnante di sostegno è contitolare della classe. 

La sua funzione è quella di facilitare il processo inclusivo, collaborando attivamente con i colleghi curricolari, i quali restano i veri esperti delle loro discipline e gli unici in grado di definire obiettivi personalizzati e prove equipollenti. 

Espressioni come “il mio alunno” sono da evitare, poiché creano una delega implicita e una separazione tra lo studente con disabilità e il resto del gruppo classe. L’inclusione si realizza quando l’intera comunità educante si assume la responsabilità del percorso formativo di ogni singolo studente.

Strategie Didattiche Rispettose e Inclusive per Adolescenti

Un aspetto fondamentale nella progettazione didattica, specialmente per percorsi differenziati, è il rispetto dell’età anagrafica dello studente. 

Proporre attività infantili a ragazzi adolescenti, anche in presenza di disabilità intellettive significative, è pedagogicamente scorretto e lesivo della loro dignità

Una strategia efficace consiste nel mantenere un collegamento con gli argomenti trattati in classe, adattandoli. Ad esempio, se la classe studia il filosofo Hegel, si può proporre allo studente di utilizzare un’applicazione di intelligenza artificiale generativa per creare un ritratto stilizzato del filosofo, associando all’immagine parole chiave come “tesi” o “sintesi”. 

Un’attività di questo tipo è coerente con il contesto, rispetta l’età dello studente e promuove un senso di appartenenza al gruppo.

Figure di Supporto e Integrazione delle Tecnologie Digitali

Le figure dell’Operatore Socio-Sanitario (OSS) e dell’Assistente all’Autonomia e alla Comunicazione (ASACOM) non sono assegnate direttamente dalle istituzioni scolastiche. 

La loro presenza è gestita e finanziata dagli enti locali (Comuni o Città Metropolitane) sulla base delle necessità certificate degli alunni. Il loro compito è fornire un’assistenza specialistica che esula dalle competenze strettamente didattiche. 

Allo stesso modo, l’integrazione di tecnologie digitali come tablet, software specifici o smartphone deve essere attentamente pianificata all’interno del PEI.

 L’utilizzo di tali strumenti è giustificato solo se funzionale al raggiungimento di specifici obiettivi di autonomia, comunicazione o apprendimento. Se non inserito in un progetto educativo mirato, rischia di diventare un privilegio ingiustificato e di creare un’ulteriore barriera tra lo studente e i suoi compagni.