Nella seduta del 9 dicembre, il Consiglio dei Ministri ha approvato, su proposta del Presidente Giorgia Meloni, il Decreto Milleproroghe 2025 che introduce disposizioni urgenti in materia di termini normativi. Nello specifico, il testo interviene con proroghe e modifiche normative volte a garantire la continuità dell’azione amministrativa e a introdurre misure organizzative essenziali per l’efficienza e l’efficacia dell’azione delle pubbliche amministrazioni.
Tra i provvedimenti relativi al comparto scuola, spicca la deroga per i docenti ITP per i quali la scadenza per l’introduzione dell’obbligo della laurea triennale come requisito per accedere ai concorsi è stata posticipata al 31 dicembre 2025.
ITP: fino al 31 dicembre 2025 sarà sufficiente il diploma per accedere ai concorsi
Alla luce di quanto previsto dal Decreto Milleproroghe 2025, fino al 31 dicembre 2025 per gli insegnanti tecnico-pratici sarà ancora sufficiente il possesso del solo diploma per partecipare alle procedure concorsuali previste.
La normativa aveva inizialmente stabilito che tale requisito di accesso sarebbe stato valido solo fino al 31 dicembre 2014 e che a partire dal 1° gennaio 2025 sarebbe, di contro, stata necessaria una laurea triennale.
Con la proroga, invece, viene mantenuto l’attuale requisito per un ulteriore anno.
Altre proroghe per il settore scolastico
Il decreto prevede anche l’estensione fino al 31 dicembre 2025 della durata dei contratti a tempo determinato per i dirigenti tecnici del Ministero dell’Istruzione e del Merito, in attesa del completamento delle procedure concorsuali per l’assunzione a tempo indeterminato.
Analogamente, vengono prorogate le misure riguardanti il reclutamento degli assistenti tecnici nelle scuole dell’infanzia e del primo ciclo e le équipe formative territoriali, che supporteranno le scuole nella digitalizzazione fino all’anno scolastico 2025/2026.
Nuove regole per le assunzioni nella Pubblica Amministrazione
Tra le varie novità introdotte dal Decreto Milleproroghe 2025 spicca anche l’introduzione di una norma strutturale finalizzata alla razionalizzazione delle assunzioni nella pubblica amministrazione.
A partire dal 2025, infatti, le procedure assunzionali dovranno essere concluse entro un massimo di tre anni dalla concessione delle facoltà di assunzione, in modo da superare l’attuale sistema di proroghe annuali, spesso protrattesi per oltre un decennio.
Trascorso questo termine, le amministrazioni perderanno il diritto di utilizzare i fondi stanziati.
Prevista, inoltre, la sospensione fino al 31 dicembre 2025 dei termini di prescrizione relativi ai contributi previdenziali e assistenziali per i lavoratori pubblici.
Allo stesso modo, è stato prorogato anche il termine per la regolarizzazione delle posizioni assicurative dei dipendenti pubblici per i periodi retributivi fino al 2020.
Stop alle multe per i non vaccinati
Il Dl Milleproroghe 2025 stabilisce anche la cessazione definitiva dei procedimenti sanzionatori contro chi non ha rispettato gli obblighi vaccinali. Le multe già emesse verranno annullate, mentre i procedimenti pendenti saranno estinti senza ulteriori costi.
Da precisare, tuttavia, che si tratta di una misura ancora in fase di valutazione da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze e che andrebbe a sostituire l’ipotesi di proroga di un anno inizialmente prevista nel testo.





