Bando TFA Sostegno 2023, la SNALS: “C’è bisogno di docenti specializzati” 

Bando TFA Sostegno 2023

A  pochi giorni dalla pubblicazione del Decreto Ministeriale n. 694/2023 che ha disposto l’attivazione, per l’anno accademico 2022/2023 dei percorsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno didattico, abbiamo intervistato il Segretario Generale della SNALS, Elvira Serafini.   

“Ci auguriamo – ha commentato – che le procedure selettive si completino il prima possibile per dar modo agli aspiranti docenti di seguire un regolare corso di studi. Il nostro sistema ha bisogno di docenti specializzati per il sostegno, dal momento che in moltissime province si è fatto ricorso a docenti non specializzati per coprire i posti disponibili”.

Bando TFA Sostegno 2023, la SNALS: “Ok ai percorsi riservati per i precari”

Il Decreto Interministeriale n.691 del 29.05.2023 prevede l’accesso diretto alla prova scritta (senza dover passare dalla prova preselettiva) per i docenti precari con almeno 3 anni di servizio negli ultimi 5 anni. Per gli stessi è, inoltre, prevista una riserva di posti pari al 35% dei 28.986 totali disponibili

“Ci sembra al momento una soluzione equilibrata ed accettabile – le parole di Serafini – Ovviamente, bisogna trovare un modo per assorbire progressivamente coloro che da anni svolgono il servizio di insegnamento su posti di sostegno dimostrando competenza e consentendo di assicurare con professionalità il servizio di insegnamento per gli alunni in condizione di disabilità. Dovranno, cioè, essere individuati nel futuro meccanismi che consentano l’accesso a percorsi riservati di abilitazione per coloro che vantano a volte decenni di esperienza di insegnamento”.

SNALS, i 24 CFU e l’abilitazione estera

La Segretaria della SNALS ha risposto anche alle nostre sollecitazioni in merito al superamento dei 24 CFU disposto dalla Riforma Bianchi e alla mancata emanazione del DPCM 60 CFU.

Al riguardo, Elvira Serafini ha lamentato come “sicuramente migliaia di laureati non potranno partecipare ai bandi previsti per l’VIII ciclo TFA Sostegno”. La stessa ha, quindi, suggerito: “Potrebbe essere introdotto un provvedimento, anche in via amministrativa, per consentire l’accesso con riserva alle prove in attesa del conseguimento dei CFU previsti dal DL 36/2022”.

In merito agli aspiranti docenti che scelgono di conseguire l’abilitazione all’estero, la stessa ha riferito: “Abbiamo trovato un’intesa con il MIM per consentire agli abilitati all’estero di poter conseguire una nomina in coda a coloro che sono inseriti nelle GPS a pieno titolo”. 

La Segretaria generale della SNALS ha, quindi, aggiunto: “Nel frattempo bisogna individuare una procedura adeguata e trasparente per il riconoscimento dei titoli conseguiti all’estero, prevedendo anche percorsi compensativi in grado di assicurare una reale equiparazione dei titoli”.

Bando TFA Sostegno 2023, la SNALS: “Sì alle assunzioni da GPS”

Le assunzioni dei docenti non specializzati (in deroga) e il ricorso alla I fascia delle GPS rappresentano una soluzione valida alla carenza strutturale di insegnanti di sostegno? Le opinioni al riguardo sono varie e spesso contrapposte.

Lo abbiamo chiesto anche ad Elvira Serafini. E la Segretaria generale della SNALS non si è tirata indietro. “Riteniamo che le assunzioni – ha detto – comprese quelle finalizzate all’immissione in ruolo, abbiano già dimostrato la loro validità. Se vogliamo assicurare la tempestiva e sostenibile copertura dei posti chiederemo che tale misura possa diventare strutturale”.

La SNALS: “Bisogna garantire la continuità didattica”

Nei mesi scorsi il Ministro Valditara si è soffermato su alcuni “punti critici” quali “la discontinuità del rapporto tra alunno e insegnante di sostegno a causa dei troppi cambi di insegnanti durante il ciclo scolastico; l’insufficienza numerica dei docenti e la loro ancora limitata formazione specializzata; la perdurante carenza dell’implementazione delle tecnologie informatiche e le troppe barriere architettoniche”. 

Secondo i dati Istat, infatti, al 59% degli alunni disabili non viene garantita la continuità didattica. Mentre il 66% non partecipa alle gite con pernottamento. Il Ministro ha, al riguardo, annunciato l’intenzione di procedere ad una riforma del sostegno. 

Alla luce di questa situazione, abbiamo chiesto alla Segretaria generale della SNALS quali misure andrebbero attuate per tutelare gli alunni.

“Condividiamo le preoccupazioni del Ministro Valditara – ha subito ammesso Elvira Serafini – Per tale motivo riteniamo indispensabile assicurare la continuità didattica in modo particolare agli alunni in condizione di disabilità attraverso la riconduzione all’organico di diritto di tutti i posti disponibili in organico di fatto. Ormai le esigenze in deroga non possono più essere considerate straordinarie.

Bando TFA Sostegno 2023, la SNALS: “Investire nuove risorse”

“Quello relativo alle evidenti differenze per quanto concerne la disponibilità dei posti tra Nord e Sud è un problema ormai storico – ha affermato la Segretaria generale Serafini – che fa capo alla diversa distribuzione della domanda di lavoro nel settore dell’istruzione. Una ragione in più per adeguare il riconoscimento economico del personale valorizzandone funzioni e compiti.

Infine, la dirigente della SNALS ha concluso: “I corsi di specializzazione per l’insegnamento su posti di sostegno hanno dimostrato ampiamente di essere uno strumento valido per disporre di insegnanti preparati e motivati. Bisogna fare un confronto con i Ministeri interessati per individuare le migliori strategie per assicurare un servizio di insegnamento adeguato investendo nuove risorse”.

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