150 preferenze GPS 2026: la Guida completa per l’appuntamento che conta davvero

Giuseppe Montone

8 Luglio 2026

Scelta delle 150 preferenze GPS 2026: insegnante davanti ad un Pc con una Guida sulle GPS

150 preferenze GPS 2026: la Guida completa per l’appuntamento che conta davvero

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L’aggiornamento delle GPS 2026 si è chiuso il 16 marzo scorso. Ora i riflettori si spostano sul prossimo appuntamento determinante per migliaia di docenti precari: la compilazione delle 150 preferenze GPS 2026, fissata dal 16 al 29 luglio 2026 (ore 14:00 di entrambi i giorni) dalla Circolare MIM n. 11814 del 6 maggio 2026 in attuazione dell’Ordinanza Ministeriale n. 27 del 16 febbraio 2026. Da quella scelta dipenderà concretamente se e dove si otterrà una supplenza annuale o fino al 30 giugno per l’anno scolastico 2026/2027. Chi non si prepara per tempo rischia di sprecare anche un punteggio elevato.

Aggiornamento GPS concluso: cosa è cambiato e cosa arriva adesso

La finestra per l’aggiornamento delle Graduatorie provinciali per le supplenze – aperta dal 23 febbraio al 16 marzo 2026 – si è chiusa. 

Per il biennio 2026/2028, l’Ordinanza Ministeriale n. 27 del 16 febbraio ha introdotto una novità normativa rilevante: la domanda di aggiornamento era obbligatoria per tutti, anche per chi non aveva titoli nuovi da dichiarare. 

Il rinnovo automatico, praticato nei bienni precedenti, è stato abolito. Chi non ha presentato l’istanza rischia la decadenza dalle graduatorie

Esiste però una via concreta per rimediare: la domanda delle 150 preferenze, che si aprirà in estate, consente di manifestare formalmente la volontà di restare in GPS

Non sostituisce l’aggiornamento primaverile in ogni suo aspetto, ma rappresenta l’unico strumento ancora disponibile per recuperare la propria posizione e partecipare alle nomine per l’anno 2026/2027. 

Per chi si trova in questa situazione, monitorare il nostro sito e le comunicazioni ufficiali del MIM nelle prossime settimane è indispensabile.

Cosa sono le 150 preferenze GPS: guida per chi parte da zero

Le 150 preferenze GPS 2026 sono l’istanza con cui ogni docente inserito in graduatoria indica – in ordine di priorità – le sedi scolastiche, i comuni o i distretti dove desidera svolgere la supplenza. 

Senza questa compilazione, l’algoritmo ministeriale non può assegnare alcun incarico annuale.

La procedura è distinta e separata rispetto all’aggiornamento primaverile già concluso. 

La finestra 2026 è aperta dal 16 al 29 luglio (ore 14:00 di entrambi i giorni), come stabilito dalla Circolare MIM n. 11814/2026, e va presentata esclusivamente online tramite la piattaforma Istanze Online del MIM, accessibile via SPID o CIE.

Un punto da chiarire subito: la domanda delle 150 preferenze non è obbligatoria in sé. 

Va presentata solo da chi desidera ottenere una supplenza al 30 giugno o al 31 agosto per l’anno scolastico 2026/2027. Chi non è interessato a incarichi di lunga durata può non presentarla senza sanzioni.

L’eccezione riguarda chi non ha aggiornato le GPS in primavera: per loro, la domanda estiva è lo strumento di recupero della posizione in graduatoria. 

Scelta delle 150 preferenze GPS 2026: infografica riassuntiva

Le tre tipologie di scelta previste dall’istanza estiva

La Circolare MIM n. 11814/2026 ha strutturato l’istanza estiva in tre tipologie di scelta distinte, ciascuna con finalità e regole specifiche. La distinzione è essenziale per chi aspira a un posto a tempo indeterminato oltre che alle supplenze annuali.

La prima procedura è finalizzata alle assunzioni a tempo indeterminato da GPS I fascia sostegno, ai sensi dell’art. 5 comma 5 del Decreto-Legge n. 44/2023 convertito nella Legge 74/2023. Possono partecipare i docenti inseriti a pieno titolo nella prima fascia delle GPS sostegno (infanzia, primaria, primo e secondo grado). La scelta riguarda esclusivamente cattedre con scadenza al 31 agosto (organico di diritto) e precede la fase delle supplenze ordinarie.

La seconda procedura riguarda la conferma del docente supplente di sostegno, introdotta per garantire la continuità didattica agli alunni con disabilità. La procedura parte da una richiesta della famiglia al Dirigente Scolastico per confermare il docente dell’anno precedente. Il Dirigente, sentito il GLO e verificata la disponibilità del docente, comunica il nominativo all’ufficio scolastico. Va precisato che la continuità non è automatica: il docente dovrà comunque avere diritto a una nomina in base alla sua posizione in graduatoria. Se al primo scorrimento dell’algoritmo il docente non risulterà destinatario di alcuna cattedra nella provincia, la conferma della continuità decadrà.

La terza procedura è la fase tradizionale delle supplenze annuali e fino al termine delle lezioni. Il docente può esprimere fino a 150 preferenze tra scuole, comuni e distretti per ottenere supplenze al 31 agosto o al 30 giugno. Le nomine avvengono tramite bollettini periodici che partono dal 31 agosto e proseguono nei mesi successivi.

Il nuovo algoritmo GPS 2026: fine dell’effetto “rinunciatario”

Il meccanismo di assegnazione delle supplenze per il biennio 2026/2028 introduce una logica profondamente diversa rispetto al passato. 

Fino all’ultimo biennio, non esprimere alcune preferenze – o indicare scuole in zone limitate – comportava il rischio di essere trattati come “rinunciatari” per quella classe di concorso, con conseguente esclusione dai turni successivi.

Il nuovo sistema elimina questo automatismo penalizzante

L’aspirante che ha espresso preferenze mirate – ad esempio solo un distretto o solo cattedre intere – non viene escluso dai bollettini successivi se al suo turno non ci sono disponibilità nelle sedi indicate. 

L’algoritmo lo tiene in considerazione e lo richiama quando emergono nuovi posti compatibili.

Il cuore della riforma è il meccanismo di ripescaggio: quando una cattedra si libera dopo il primo turno di nomine, il sistema non riparte dall’ultimo nominato ma risale l’intera graduatoria dall’inizio, con verifica della presenza di docenti con punteggio più alto che non avevano trovato, nei turni precedenti, una sede compatibile

Attenzione però: il ripescaggio non corregge una domanda mal compilata. Le preferenze non indicate restano fuori dal perimetro di assegnazione, indipendentemente dal meccanismo di recupero.

Preferenza puntuale o sintetica: come orientarsi nella scelta

Nella compilazione delle 150 preferenze GPS 2026 è possibile indicare due tipologie di sede, con caratteristiche molto diverse:

TIPOLOGIACOSA INDICAVANTAGGIORISCHIO
Preferenza puntualeUna singola istituzione scolastica (codice meccanografico specifico).Controllo totale sulla sede di servizio e sulla logistica degli spostamenti.Consuma rapidamente gli slot: con sole 150 opzioni, il rischio è di non coprire tutto il territorio.
Preferenza sinteticaUn intero Comune, un Distretto o l’intera Provincia.Copertura ampia con una sola voce: aumenta drasticamente le probabilità di ottenere una nomina.Assegnazione automatica: l’algoritmo può assegnare sedi disagiate, carcerarie o distanti all’interno dell’area scelta.

Le 150 preferenze sono complessive: scuole, comuni e distretti si sommano nel conteggio totale. Chi supera la soglia rischia errori nella procedura. 

L’approccio strategico consigliato dagli esperti è aprire la lista con le sedi più desiderate in ordine preciso di priorità, poi allargare la copertura geografica con preferenze sintetiche per non restare scoperto nei turni di ripescaggio.

Spezzoni orari: accettarli aumenta le possibilità di nomina

Uno degli aspetti più sottovalutati nella compilazione riguarda gli spezzoni orari: le cattedre non complete, con un monte ore settimanale compreso tra 7 e 17 ore (contro le 18 di una cattedra intera).

Dichiarare la disponibilità agli spezzoni amplia notevolmente le chance di nomina, perché i posti parziali sono statisticamente molto più frequenti di quelli interi. 

La disponibilità va indicata espressamente nella domanda estiva, insieme alle opzioni di completamento dell’orario, che specificano come il docente intende integrare le ore mancanti:

  • completamento con la stessa materia;
  • completamento con materie diverse;
  • completamento in comuni vicini.

Omettere le opzioni di completamento significa rischiare di restare vincolati a uno stipendio parziale per l’intero anno scolastico, senza possibilità di integrazione.

La scelta degli spezzoni non riguardava la fase primaverile già conclusa: si opera interamente nell’istanza estiva.

Riserve di legge: una dichiarazione che non si può recuperare

I docenti con diritto a riserva ai sensi della Legge 68/1999 (categorie protette: disabilità, orfani e coniugi di invalidi del lavoro, ecc.) devono aver dichiarato la propria condizione nella domanda di aggiornamento primaverile. 

La riserva non può essere aggiunta nella fase delle 150 preferenze: la finestra di marzo era l’unica sede utile per questa dichiarazione.

Chi ha dichiarato correttamente la propria condizione beneficia di un meccanismo di precedenza che può consentire il superamento di candidati con punteggio più alto, fino al raggiungimento della quota obbligatoria provinciale (solitamente il 7% o l’1% dei posti disponibili). 

Una dichiarazione omessa o errata comporta la perdita di questo diritto per l’intero biennio 2026/2028, senza possibilità di recupero.

Le novità normative che incidono su punteggio e graduatoria

L’OM n. 27 del 16 febbraio 2026 ha ridefinito anche le regole sui titoli valutabili, con effetti diretti sul punteggio in graduatoria:

  • Certificazioni informatiche: i titoli già valutati nei bienni precedenti valgono 0,5 punti ciascuno (massimo 4 titoli, fino a 2 punti complessivi). Per i nuovi titoli presentati nel 2026, sono valide solo le certificazioni rilasciate da enti accreditati ACCREDIA, conformi ai framework europei:
  • DigComp 2.2 → 1 punto per titolo;
  • DigCompEdu → 2 punti per titolo;
  • Massimo complessivo: 4 punti (inclusivo dei titoli già riconosciuti).
  • Titoli CLIL: validi ai fini GPS esclusivamente se conseguiti a livello universitario.
  • Educazione Motoria alla primaria: introdotta la II fascia con apposita classe di concorso.
  • Sanzioni per abbandono di servizio: la rinuncia ingiustificata a una supplenza accettata può comportare l’esclusione biennale da tutte le GPS, senza possibilità di partecipare a nuove nomine per l’intero biennio.

Le risorse informative disponibili per la compilazione

Data la complessità della procedura e il peso della compilazione sull’assegnazione delle supplenze per l’intero anno scolastico, diverse organizzazioni sindacali e associazioni di categoria hanno messo a disposizione risorse informative gratuite per assistere i docenti nella preparazione della domanda.

La UIL Scuola Rua ha realizzato una piattaforma dedicata che raccoglie guide operative, video tutorial, FAQ, simulatori (per ferie, cambio supplenza, calcolo delle riserve, permessi e malattia) e le tabelle di valutazione GPS relative al biennio 2026/2028 (A/1, A/2, A/3, A/4, A/5, A/6, A/7 e A/8). La piattaforma segue passo per passo la struttura dell’istanza di Istanze Online e affronta i punti più critici della compilazione, come la scelta delle preferenze sintetiche, le opzioni di completamento degli spezzoni e le condizioni di ammissibilità alle diverse tipologie di scelta.

Gli errori da non ripetere nella domanda estiva

Arrivare preparati alla compilazione delle 150 preferenze GPS 2026 significa anche conoscere in anticipo ed evitare gli errori che puntualmente si ripropongono:

  • Non presentare la domanda: senza l’istanza estiva non si riceve nessuna nomina annuale, indipendentemente dal punteggio;
  • Superare il limite di 150 preferenze: scuole, comuni e distretti si contano insieme — verificare prima di inviare;
  • Ordinare le preferenze senza strategia: l’ordine è vincolante; le sedi più desiderate vanno sempre in cima alla lista;
  • Non dichiarare la disponibilità agli spezzoni: si esclude automaticamente una quota significativa di cattedre disponibili;
  • Omettere le opzioni di completamento dello spezzone: si rischia un incarico parziale non integrabile per l’anno intero;
  • Credenziali SPID o CIE non funzionanti: verificarle con anticipo rispetto all’apertura della procedura evita blocchi nelle ore finali, quando i server ministeriali sono più sovraccarichi.