Addio alle Certificazioni informatiche GPS? La rivoluzione digitale nelle nuove Graduatorie GPS 2026 [NOVITÀ – TABELLE] 

Giuseppe Montone

25 Febbraio 2026

Addio alle Certificazioni informatiche GPS: due docenti in sala professori e sul tavolo un tablet con la scritta "GPS 2026-28: Il Nuovo Punteggio delle Certificazioni Informatiche"

Addio alle Certificazioni informatiche GPS? La rivoluzione digitale nelle nuove Graduatorie GPS 2026 [NOVITÀ – TABELLE] 

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L’ipotesi di un definitivo addio alle Certificazioni informatiche GPS ha agitato per lunghe settimane il mondo della scuola in vista dell’aggiornamento valildo per il biennio 2026-2028. L’ordinanza ministeriale prevede, infatti, una modifica sostanziale dei criteri di valutazione dei titoli digitali, con requisiti molto più stringenti basati su standard europei e accreditamenti specifici. 

Niente da fare, quindi, per le obiezioni sollevate dai sindacati e dal CSPI che, da parte sua, aveva proposto di mantenere invariato il valore delle classiche Certificazioni informatiche e di attribuire piuttosto un peso maggiore e una diversa articolazione del punteggio alle certificazioni conformi ai framework europei DigComp 2.2/3.0 e DigCompEdu, equiparando la dignità di questi titoli a quella delle certificazioni linguistiche.

La fine di un’era: LIM, Tablet e Coding non daranno più punteggio

L’aggiornamento delle Graduatorie GPS 2026 segna un importante punto di svolta, con effetti ancora tutti da valutare.

L’addio alle Certificazioni informatiche GPS – non condiviso né dai sindacati né tantomeno dal CSPI – divide MIM e docenti. 

I titoli che per anni hanno rappresentato il “pacchetto standard” per i docenti precari – come LIM, Tablet, Coding, Strumenti informatici – non saranno più valutabili come nuovi inserimenti.

Al loro posto arrivano  le “Certificazioni di persone” DigComp 2.2/3.0 e DigCompEdu (specifica per docenti) rilasciate da organismi accreditati da Accredia, l’ente unico nazionale di accreditamento, che attestano le competenze digitali secondo i framework europei.

La decisione del Ministero mira a innalzare la qualità delle competenze digitali riconosciute e ad allinearsi a standard più rigorosi.

Tuttavia, per gli insegnanti che hanno già dichiarato le “vecchie” Certificazioni informatiche nel corso dei precedenti aggiornamenti GPS, le stesse resterebbero valide e conserverebbero il relativo punteggio. Escluso il passaggio da una fascia all’altra.

Il “regime transitorio”: chi salva il punteggio e chi lo perde

Il passaggio al nuovo sistema, così come previsto dall’OM n. 27/2026, sarà regolato da un meccanismo che tutelerà le situazioni pregresse, creando però una netta linea di demarcazione. 

I docenti che hanno già inserito e fatto valutare le proprie Certificazioni informatiche entro l’ultimo aggiornamento GPS del 2024 vedranno, infatti, salvaguardato il proprio punteggio

Quei titoli, seppur conseguiti con il vecchio sistema, resteranno quindi validi nel portafoglio dell’aspirante. Fatta eccezione per il passaggio da una fascia all’altra per una diversa classe di concorso.

La scure dell’addio alle Certificazioni informatiche GPS si abbatterà, invece, su chi ha conseguito i vecchi titoli dopo la chiusura dell’ultimo aggiornamento 2024 o su chi, pur possedendoli in precedenza, non li aveva mai dichiarati: costoro non potranno più inserirli. 

I nuovi punteggi: DigComp e DigCompEdu al centro del sistema

Le tabelle di vautazione dei titoli allegati all’Ordinanza Ministeriale chiariscono il peso specifico che avranno i nuovi titoli.

Il tetto massimo per le Certificazioni informatiche sale a 4 punti.

Mentre, nello specifico, alle Certificazioni conformi ai framework europei DigComp 2.2 e DigCompEdu rilasciati da enti accreditati da Accredia verranno assegnati i seguenti punteggi:

  • DigComp 2.2: 1 punto;
  • DigCompEdu: 2 punti. 

Tabella riassuntiva: Vecchio vs Nuovo sistema Certificazioni Informatiche

Proponiamo di seguito una tabella riassuntiva basata sulle novità relative alle Certificazioni informatiche introdotte dall’OM n. 27 del 16 febbraio 2026 che disciplina l’aggiornamento GPS 2026:

CARATTERISTICAVECCHIO SISTEMA GPS (FINO AL 2024)NUOVO SISTEMA GPS (DAL 2026)
Tipologia TitoliLIM, Tablet, Coding, Eipass 7 Moduli, ecc.Certificazioni di persone accreditate Accredia (ISO 17024).
Framework di riferimentoVariabili, spesso proprietari degli enti.DigComp (cittadini) e DigCompEdu (docenti).
Valutazione Nuovi InserimentiValutabili (generalmente 0,5 pt l’una).NON valutabili.
Valutazione Titoli PregressiValidi se già inseriti.Restano validi solo se già inseriti entro il 2024.
Punteggio Max2 punti totali.4 punti totali.
Punteggi previsti (Bozza)0,5 punti a certificazione (fino a max 4).DigComp 2.2 (1 pt); DigCompEdu (2 pt).

Addio alle Certificazioni Informatiche GPS: la proposta del CSPI per un “Sistema a Doppio Binario”

All’interno del complesso scenario che ha caratterizzato il dibattito sulle nuove Certificazioni informatiche in vista dell’aggiornamento GPS 2026, il parere del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione (CSPI) aveva delineato una proposta dettagliata che mirava a bilanciare l’innovazione con la tutela del pregresso, suggerendo un vero e proprio “sistema a doppio binario“. 

In via preliminare, il CSPI aveva espresso una netta preoccupazione per l’ipotesi di limitare la valutazione ai soli titoli Accredia già per l’aggiornamento GPS per il biennio 2026-2028, rilevando che ciò avrebbe penalizzato ingiustamente i docenti che avevano conseguito titoli presso altri enti senza poter conoscere tale futura limitazione. 

La proposta operativa suggeriva, quindi, una chiara distinzione: 

  • da una parte, le certificazioni “tradizionali” (come LIM, Tablet e Coding), se già inserite e valutate nel biennio 2024-2026, dovrebbero mantenere la loro validità e l’attuale punteggio (0,5 punti ciascuna fino a un massimo di 2 punti totali), senza necessitare dell’accreditamento Accredia; 
  • dall’altra, si verrebbe a creare una nuova categoria di “certificazioni di persone” strutturate sui framework europei DigComp 2.2/3.0 e DigCompEdu. La novità sostanziale per questa seconda categoria risiede nel requisito che esse siano rilasciate da enti dotati di specifici schemi di certificazione accreditati da Accredia (l’ente unico nazionale di accreditamento) secondo la norma ISO 17024, non essendo sufficiente che l’ente formatore sia genericamente accreditato. Per queste certificazioni, conformi agli standard europei e capaci di garantire il mantenimento delle competenze nel tempo, il Consiglio propone di attribuire un peso maggiore e una diversa articolazione del punteggio, equiparandone di fatto la dignità a quella delle certificazioni linguistiche.

Addio alle Certificazioni informatiche GPS: infografica riassuntiva

Il bivio del Ministero: i tre possibili scenari per le Certificazioni Informatiche

Di fronte a queste pressioni contrastanti, il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) si è trovato nella condizione di dover prendere una decisione politica che avrebbe inevitabilmente avuto un impatto notevole sulle Graduatorie GPS 2026-2028. 

Per diverse settimane, infatti, si è a lungo dibattuto su tre possibili scenari:

  • Scenario 1: La linea dura del MIM (Bozza originale). Se il Ministero dovesse confermare l’impostazione più rigida trapelata nelle prime bozze dell’Ordinanza, ignorando le richieste di flessibilità, le conseguenze sarebbero drastiche per molti aspiranti. In questo quadro, le Certificazioni informatiche “tradizionali” non rilasciate sotto specifico accreditamento Accredia (la quasi totalità di quelle attualmente in commercio come LIM, Tablet, Coding) perderebbero completamente valore ai fini del punteggio per i nuovi inserimenti nelle GPS 2026. Si salverebbero soltanto quelle già valutate e acquisite a sistema nel biennio precedente, creando però una forte disparità di trattamento tra vecchi e nuovi iscritti.
  • Scenario 2: Accoglimento della proposta sindacale (Transizione morbida). Questa rappresenta l’ipotesi di mediazione più auspicata dai precari, in quanto il MIM accoglierebbe la richiesta dei sindacati di tutelare gli investimenti formativi recenti. In tal caso, i vecchi titoli manterrebbero il loro valore attuale (0,5 punti ciascuno fino a un massimo di 2 punti). Le nuove certificazioni “di persone” accreditate da Accredia su standard DigComp non andrebbero a sostituire le vecchie, ma verrebbero valutate come punteggio aggiuntivo (un “bonus”) oltre il tetto dei 2 punti attuali, realizzando una transizione che tutela il pregresso iniziando al contempo a premiare i nuovi standard.
  • Scenario 3: Accoglimento della proposta CSPI (Punteggio strutturato per livelli). Si tratta dell’opzione tecnicamente più complessa, ma anche più meritocratica. Seguendo il parere del CSPI, il Ministero potrebbe decidere di valutare le nuove certificazioni DigComp/DigCompEdu non attraverso un punteggio forfettario, bensì articolato per livelli di padronanza, esattamente come avviene per le certificazioni linguistiche (B2, C1, C2). Di conseguenza, una certificazione di livello DigComp “Intermedio” varrebbe meno punti di una di livello “Avanzato” o “Altamente Avanzato”. Questo scenario richiederebbe una riscrittura profonda delle tabelle di valutazione per assegnare un peso specifico molto diverso a seconda della complessità dell’esame sostenuto.

Cosa sono le “Certificazioni di persone” e la norma ISO 17024

Il nuovo corso si basa su un concetto tecnico preciso: la “Certificazione delle persone“. 

A differenza dei semplici attestati di frequenza, queste certificazioni attestano il possesso e, soprattutto, il mantenimento nel tempo delle abilità e delle competenze che rendono un professionista idoneo a svolgere determinate attività. 

Il certificato di conformità rappresenta il riconoscimento formale, rilasciato da un organismo di parte terza indipendente (accreditato da Accredia), che il professionista possiede i requisiti necessari per operare con competenza in un settore specifico. 

La norma di riferimento è la UNI CEI EN ISO/IEC 17024, che stabilisce i requisiti per gli organismi che operano la certificazione delle persone e garantisce che il processo di valutazione sia imparziale, oggettivo e basato su standard di qualità riconosciuti a livello internazionale.

DigComp e DigCompEdu: i framework europei di riferimento

Ma cerchiamo di analizzare e conoscere più da vicino i nuovi standard di riferimento europei

Il DigComp (Digital Competence Framework for Citizens) è il quadro europeo per le competenze digitali dei cittadini:

  • definisce le abilità necessarie per utilizzare le tecnologie digitali in modo critico, collaborativo e creativo nella vita quotidiana e lavorativa. 

Il DigCompEdu (Digital Competence Framework for Educators), invece, è un quadro specifico dedicato ai formatori e agli insegnanti:

  • descrive le competenze digitali necessarie non solo per l’uso personale, ma soprattutto per integrare efficacemente le tecnologie digitali nei processi di insegnamento e apprendimento, per supportare la didattica e favorire lo sviluppo delle competenze digitali degli studenti.