Taglio del cuneo fiscale: in arrivo arretrati per docenti e ATA

La Scuola Oggi

23 Aprile 2025

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Taglio del cuneo fiscale: in arrivo arretrati per docenti e ATA

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Nel mese di giugno 2025, parte del personale scolastico riceverà gli arretrati legati al taglio del cuneo fiscale: una misura confermata dalla legge di bilancio 2025, che estende i benefici fiscali anche a chi possiede redditi fino a 40.000 euro annui. Tuttavia, non tutti i lavoratori ne beneficeranno. Vediamo in dettaglio la normativa applicabile e le ricadute operative per docenti e Personale ATA.

Estensione del beneficio fiscale: cosa prevede la Legge di Bilancio 2025

La legge di bilancio 2025 riconferma le agevolazioni fiscali introdotte negli anni precedenti ed amplia la soglia di reddito che può beneficiare del taglio del cuneo fiscale.

La misura, avviata inizialmente dal Governo Draghi con un taglio del 2% dei contributi per redditi fino a 35.000 euro, viene ora estesa dal Governo Meloni ai lavoratori con redditi fino a 40.000 euro, rendendo la misura strutturale e non più temporanea o contributiva.

Dal punto di vista normativo, la misura rientra nelle politiche di sostegno al reddito previste all’art. 1 della Legge 30 dicembre 2024, n. 248 (Legge di Bilancio 2025), relativa alla riduzione del cuneo fiscale e contributivo.

In particolare, il beneficio si applica ai soli lavoratori dipendenti del settore pubblico e privato con specifiche soglie di retribuzione annua lorda.

Fattore rilevante per il comparto scuola: i docenti e il Personale ATA con retribuzione compresa tra 35.000 e 40.000 euro, per l’anno 2024, rientreranno nella nuova fascia di vantaggio introdotta dalla manovra.

edificio scolastico

Tempistiche e modalità di erogazione: giugno 2025 come mese chiave

Nonostante la norma sia in vigore dal 1° gennaio 2025, le sue applicazioni concrete non si sono riflesse nei cedolini dei primi mesi dell’anno. In base a quanto riportato da fonti giornalistiche (tra cui “Il Messaggero”), l’erogazione del beneficio avverrà a partire da giugno 2025 direttamente nel cedolino, comprensiva degli arretrati da gennaio a maggio.

Le cifre attese sono:

  • in media 400 euro netti di arretrati per i beneficiari nel periodo gennaio-maggio;
  • circa 80 euro netti mensili in più nella busta paga a partire da giugno.

Le direzioni dei servizi generali e amministrativi (DSGA) dovranno monitorare nei prossimi giorni l’effettiva emissione dei cedolini, per assicurare ricevute e conteggi corretti ai lavoratori interessati.

Chi riceverà l’aumento e chi resterà escluso

È fondamentale precisare che non tutto il personale scolastico riceverà questi arretrati.

La differenziazione dipende dal reddito lordo percepito nel 2024:

  • i lavoratori con reddito inferiore a 35.000 euro già percepivano nel 2024 i benefici derivanti dal taglio del cuneo fiscale. Per loro non vi sarà alcuna novità significativa nel 2025;
  • solo il personale con redditi compresi tra 35.000 e 40.000 euro riceverà gli arretrati e il nuovo incremento previsto dalla legge di bilancio 2025;
  • chi supera i 40.000 euro annui resta escluso dal beneficio.

Si tratta, nello specifico, di una distinzione rilevante anche ai fini della programmazione del bilancio scolastico e nella predisposizione della rendicontazione del salario accessorio, soprattutto in istituti con numerose posizioni di personale amministrativo o docente in fasce retributive critiche.

Prospetto comparativo: effetti economici sul netto in busta paga

Di seguito una simulazione orientativa che mostra le variazioni tra il netto percepito nel 2024 e quello previsto nel 2025 in funzione del reddito annuale lordo:

Retribuzione lorda annua (€)Netto 2024 (€)Netto 2025 (€)Differenza (€)
10.00010.644,9110.628,66-16,25
15.00014.389,8614.365,49-24,37
20.00017.672,0817.667,07-5,01
25.00020.971,8320.875,85-95,98
30.00023.979,4223.956,40-23,01
35.00025.600,8026.600,80+1.000,00
40.00028.157,9328.617,43+459,50
45.00030.715,0530.715,050,00

Il prospetto mette in evidenza che i benefici maggiori si concentrano tra i 35.000 e i 40.000 euro. Al di sotto dei 35.000 euro, le buste paga del 2025 risultano sostanzialmente invariate o leggermente inferiori rispetto al 2024, a causa del passaggio da uno sgravio contributivo a uno fiscale.

Impatti per le segreterie scolastiche e per la gestione del personale

Le segreterie scolastiche dovranno:

  • verificare la corretta applicazione degli arretrati sul cedolino fornito dal MEF (Sistema NoiPA);
  • comunicare tempestivamente al personale scolastico le variazioni intervenute nel netto stipendiale;
  • fornire supporto informativo con modelli di simulazione personalizzati o assistenza nella lettura del cedolino.

Inoltre, i dirigenti scolastici devono tenere conto di queste dinamiche sia nella programmazione del FIS (Fondo per il Miglioramento dell’Offerta Formativa) sia nella valutazione dell’impatto sulle risorse residue per retribuzioni accessorie.