Foto e Video alle Recite Scolastiche: Cosa Prevede la Normativa sulla Privacy

La Scuola Oggi

20 Maggio 2025

genitori fanno foto e video durante una recita scolastica

Foto e Video alle Recite Scolastiche: Cosa Prevede la Normativa sulla Privacy

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Con l’approssimarsi della fine dell’anno scolastico, le recite e i saggi nelle scuole diventano occasioni comuni per scattare fotografie o registrare video. Tuttavia, la raccolta e la diffusione di queste immagini, specie se coinvolgono minori, richiede particolare attenzione alle normative vigenti in materia di privacy e protezione dei dati personali. Vediamo cosa stabilisce la normativa e quali sono i comportamenti corretti da adottare.

Riprese e Fotografie a Scopo Personale: Cosa è Consentito

Secondo quanto indicato dal Garante per la protezione dei dati personali attraverso una specifica FAQ, fotografare o riprendere i figli durante attività scolastiche come recite e saggi rientra tra gli usi strettamente personali.

Queste registrazioni, se destinate esclusivamente ad ambiti familiari o amicali, non violano la normativa sulla privacy (ai sensi dell’art. 2 del Regolamento UE 2016/679 – GDPR).

In pratica, i genitori possono realizzare immagini o video durante l’evento scolastico, purché ne facciano un uso privato, ad esempio conservandoli per ricordo o condividendoli con familiari stretti.

Questo uso circoscritto non richiede autorizzazioni specifiche da parte dell’istituzione scolastica né ulteriori adempimenti formali.

una mamma davanti al pc mentre carica delle foto di una recita scolastica sui social, con i volti dei bambini nascosti da un divieto di accesso. E punti interrogativi in evidenza.

Diffusione delle Immagini: Quando Serve il Consenso

Diverso è il caso della diffusione delle immagini, soprattutto tramite Internet o social network.

La pubblicazione online di fotografie o video che ritraggono minori – anche se realizzati durante manifestazioni scolastiche – costituisce trattamento di dati personali e richiede il consenso esplicito degli esercenti la responsabilità genitoriale, come previsto dall’art. 8 del GDPR.

Pertanto, prima di condividere sui social contenuti in cui appaiono altri minori oltre al proprio figlio, è obbligatorio acquisire il consenso scritto dei rispettivi genitori o tutori legali.

L’assenza di tale consenso espone chi pubblica a responsabilità civili o sanzioni amministrative, in base agli artt. 83 e 84 del medesimo Regolamento.

Il ruolo della scuola nella prevenzione

Le istituzioni scolastiche, pur non essendo direttamente responsabili delle attività fotografiche a scopo personale, svolgono un ruolo cruciale nell’informare e orientare correttamente le famiglie.

Il Vademecum “La scuola a prova di privacy”, realizzato dal Garante, sottolinea l’importanza di comunicare in anticipo le regole per un corretto trattamento delle immagini.

È buona prassi che la scuola:

  • informi i genitori in forma scritta sulle condizioni per fotografare o filmare durante gli eventi scolastici;
  • raccomandi il rispetto della riservatezza dei minori diversi dai propri;
  • ricordi l’obbligo di autorizzazione prima di qualsiasi forma di pubblicazione;
  • preveda moduli di consenso preventivo se l’istituzione stessa intende effettuare foto o video da diffondere.

genitori fanno foto e video durante una recita scolastica

Considerazioni per una corretta applicazione

Per dirigenti e referenti privacy, è essenziale vigilare affinché gli eventi scolastici si svolgano in un contesto rispettoso delle norme sulla protezione dei dati.

È, inoltre, utile predisporre documentazione chiara, come informative semplificate o regolamenti interni, che esplicitino i limiti e le modalità consentite di ripresa e condivisione.

In sintesi, le riprese personali non violano la legge se restano in ambito privato. Tuttavia, ogni diffusione successiva delle immagini impone l’osservanza del GDPR e delle indicazioni del Garante.

Un’azione preventiva e trasparente da parte della scuola resta il mezzo più efficace per evitare contenziosi e tutelare i diritti di tutti i minori coinvolti.