Il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) ha emanato il Decreto Ministeriale n. 133 dell’8 luglio 2025, che definisce le nuove regole per il monitoraggio PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento). Il provvedimento introduce, inoltre, l‘Albo nazionale delle buone pratiche e l’Osservatorio nazionale, con l’obiettivo di elevare la qualità dell’offerta formativa e allineare le competenze degli studenti alle esigenze del mondo del lavoro.
I Criteri del Nuovo Monitoraggio PCTO: Qualità e Coerenza al Centro
Il Decreto Ministeriale n. 133 dell’8 luglio 2025 affida a INDIRE e INVALSI il compito di supervisionare i percorsi, sulla base di criteri di valutazione molto precisi.
Un elemento fondamentale sarà la coerenza tra i progetti di PCTO e il PTOF (Piano Triennale dell’Offerta Formativa), in modo da assicurare che le attività siano in linea con il profilo educativo e professionale degli indirizzi di studio.
Sarà, inoltre, oggetto di valutazione la capacità dei percorsi di rispondere ai fabbisogni del territorio e alle inclinazioni degli studenti, che dovranno essere coinvolti attivamente nella co-progettazione delle esperienze.
Un’attenzione particolare è riservata alla definizione chiara delle competenze trasversali e multilinguistiche da sviluppare, in conformità con le raccomandazioni europee.
L’efficacia dei percorsi sarà misurata anche in base alla loro capacità di orientare gli studenti e migliorare la loro futura occupabilità.

Sicurezza e Innovazione: i Pilastri della Riforma
La sicurezza sul lavoro assume un ruolo di primo piano nel nuovo sistema di monitoraggio PCTO.
Il decreto pone l’accento sulla formazione specifica in materia di sicurezza, sia per gli studenti che per i tutor aziendali, e sulla verifica del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) delle strutture ospitanti.
Un altro aspetto determinante è l’innovazione. Verranno promosse le esperienze realizzate in contesti all’avanguardia, come i laboratori territoriali per l’occupabilità, dove è possibile sviluppare pratiche didattiche avanzate in sinergia con le imprese.
Per gli istituti tecnici e professionali, sarà fondamentale l’allineamento dei percorsi con l’Atlante del Lavoro e con i codici ATECO e NUP, per garantire una piena corrispondenza tra formazione e sbocchi professionali. Sarà, inoltre, valutata la capacità dei progetti di produrre risultati concreti, come prodotti o servizi tangibili.
Albo Nazionale e Osservatorio: Strumenti per l’Eccellenza
Una delle novità più significative introdotte dal decreto, oltre al monitoraggio PCTO, è l’istituzione dell’Albo nazionale delle buone pratiche dei PCTO.
Si tratta di una piattaforma, gestita dal Ministero, che raccoglierà le esperienze più virtuose e innovative realizzate dalle scuole di tutta Italia. Lo scopo è quello di creare un archivio di eccellenze a cui gli istituti potranno ispirarsi per migliorare la propria progettazione.
La valutazione e la selezione delle pratiche da inserire nell’Albo saranno affidate all’Osservatorio nazionale per i PCTO, un nuovo organo composto da esperti del Ministero e di enti come INDIRE, INVALSI, INAPP, CNEL, INAIL e Unioncamere.
L’Osservatorio avrà anche il compito di validare i monitoraggi, formulare proposte per migliorare la normativa e favorire il dialogo tra scuole, istituzioni e mondo del lavoro.
Modalità Operative e Tempistiche: Cosa Cambia per le Scuole
Il processo di monitoraggio PCTO si svolgerà con cadenza annuale e si baserà sulla raccolta telematica di dati, che dovranno essere inseriti dai docenti tutor entro il 15 maggio di ogni anno scolastico.
La procedura avverrà tramite la piattaforma UNICA, che sarà integrata con il Curriculum dello studente e il Registro per l’alternanza scuola-lavoro. I risultati del monitoraggio saranno resi disponibili alle scuole attraverso report dettagliati, che potranno essere utilizzati per migliorare la progettazione dei percorsi futuri e per aggiornare il Rapporto di Autovalutazione (RAV).
Le nuove disposizioni entreranno in vigore a partire dai percorsi conclusi nell’anno scolastico 2025/2026.
Un decreto successivo definirà le modalità di trattamento dei dati personali raccolti, nel pieno rispetto della normativa sulla privacy (GDPR). Le scuole e le strutture ospitanti che si distingueranno per la qualità dei loro progetti potranno ricevere premi e riconoscimenti specifici.





