Le scuole italiane si trovano ancora in attesa dei fondi MOF (Fondo per il Miglioramento dell’Offerta Formativa), indispensabili per liquidare i compensi accessori al personale scolastico.
Una situazione che si ripete ogni anno, ma che nel 2025 appare ancora più grave, con oltre 847 milioni di euro bloccati e migliaia di docenti e ATA senza retribuzioni aggiuntive proprio nel periodo delle ferie.
L’allarme arriva da Anquap, con una lettera formale inviata al Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara. Il presidente Giorgio Germani parla di una situazione “oggettivamente inconcepibile”, che sta creando disservizi organizzativi, ritardi nei pagamenti e gravi ripercussioni economiche.
Fondi MOF fermi: scuole paralizzate e pagamenti bloccati
I Fondi MOF rappresentano una voce essenziale nel bilancio delle scuole: servono a retribuire una lunga serie di incarichi e indennità accessorie, come:
- le funzioni strumentali;
- i compensi per i collaboratori del dirigente scolastico;
- l’indennità di direzione per i DSGA;
- gli incarichi specifici del personale ATA.
Tuttavia, a causa del mancato trasferimento delle risorse nel sistema NoiPA, i Direttori dei Servizi Generali e Amministrativi (DSGA) non possono procedere alla liquidazione degli importi spettanti.
La responsabilità non è delle scuole, che hanno già svolto tutte le procedure interne, ma di un ritardo sistemico nei tempi di accredito da parte dello Stato. Le ricadute sono pesanti:
- Mancata emissione dei cedolini stipendiali;
- Fiducia compromessa tra personale e istituzioni;
- Sovraccarico delle segreterie nel tentativo di gestire l’emergenza.
Impatti economici su docenti e ATA: ferie senza compensi
Il ritardo nei pagamenti non è solo un problema tecnico o amministrativo: ha un impatto diretto e concreto sui lavoratori della scuola, che restano senza le indennità aggiuntive maturate nei mesi precedenti. In particolare:
- Molti docenti e collaboratori contavano su queste somme per affrontare il periodo estivo.
- La situazione crea frustrazione e disagio economico, trasformando una questione burocratica in un problema sociale diffuso.
Anquap sottolinea inoltre che questi fondi, se erogati nei tempi previsti, sostengono indirettamente l’economia nazionale, alimentando consumi e spese durante il periodo delle vacanze. La mancata erogazione genera invece un danno economico diffuso, con riflessi che vanno oltre l’ambito scolastico.
Dunque, l’ennesimo ritardo nell’erogazione dei fondi MOF scuola rappresenta un serio ostacolo al buon funzionamento del sistema scolastico e un danno per migliaia di lavoratori.
Con oltre 847 milioni di euro bloccati, la richiesta di Anquap al Ministro Valditara è chiara: servono tempi certi, trasparenza e rispetto degli impegni economici presi con il personale.
È tempo che le scuole possano programmare con tranquillità e che docenti e ATA ricevano il giusto riconoscimento per il lavoro svolto, senza più subire le conseguenze di ritardi ingiustificabili.





