Un milione di studenti contro la violenza di genere: educazione al rispetto nelle scuole italiane

Rosalia Cimino

1 Agosto 2025

Studenti che manifestano contro la violenza di genere

Un milione di studenti contro la violenza di genere: educazione al rispetto nelle scuole italiane

Quiz GPS

La scuola italiana si mobilita per prevenire la violenza di genere sin dai banchi: lo confermano i dati del monitoraggio nazionale condotto dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, presentati in Senato dal Ministro Giuseppe Valditara.

Oltre 4.000 scuole hanno partecipato all’indagine, da cui emerge un dato chiave: il 95% degli istituti ha attivato percorsi formativi dedicati all’educazione relazionale e al rispetto verso le donne, con un coinvolgimento di oltre un milione di studenti su tutto il territorio.

I numeri dell’impegno: scuole protagoniste della prevenzione

L’analisi ministeriale, avviata a settembre 2024 tramite questionari rivolti agli istituti scolastici, ha evidenziato l’integrazione sistematica dei progetti di educazione al rispetto nel piano didattico. Ecco i principali risultati del monitoraggio:

  • 95% delle scuole ha attivato iniziative mirate.
  • 90% delle attività svolte in orario curricolare.
  • Più del 70% dei docenti ha rilevato cambiamenti positivi nei comportamenti degli studenti.
  • Oltre la metà delle scuole ha adottato metodologie riconosciute come “buone prassi”.

Questi dati confermano l’efficacia dell’intervento educativo come azione di prevenzione primaria contro la violenza, in particolare nei contesti adolescenziali.

La scuola come strumento di contrasto ai femminicidi in età adolescenziale

L’iniziativa rientra nel piano strategico nazionale del MIM per contrastare i femminicidi in età giovanile, dove la scuola si conferma un presidio educativo fondamentale.

Il ministro Valditara ha sottolineato come l’educazione relazionale, la consapevolezza di genere e il rispetto delle differenze rappresentino pilastri nella formazione delle nuove generazioni, capaci di scardinare stereotipi e comportamenti violenti fin dalla giovane età.

La capillarità dell’intervento e l’adesione quasi totale delle scuole dimostrano che il sistema educativo italiano sta rispondendo in modo concreto e strutturato a una delle emergenze sociali più gravi del nostro tempo.

Prossimi passi: come rafforzare l’impatto educativo

Per trasformare queste iniziative in azioni durature e sistemiche, sarà fondamentale:

  • Garantire formazione continua agli insegnanti su educazione affettiva e relazionale.
  • Integrare stabilmente questi percorsi nei curricoli scolastici nazionali.
  • Attivare sinergie tra scuola, famiglia e territorio.
  • Monitorare i risultati in modo ricorrente, aggiornando strumenti e linguaggi.