Il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha firmato un nuovo decreto per le scuole situate nei territori colpiti dai sismi del 2016 e 2017. L’intervento stanzia risorse aggiuntive per l’organico in deroga 2025-2026, una misura essenziale per garantire il corretto funzionamento degli istituti scolastici nelle aree di Lazio, Marche, Umbria, Abruzzo e in alcuni comuni dell’isola di Ischia, a testimonianza di un impegno continuo verso le comunità più fragili.
Il Decreto del MIM e le Risorse per l’Organico in Deroga 2025-2026
Il provvedimento ministeriale assegna risorse finanziarie mirate all’istituzione di posti aggiuntivi per l’anno scolastico 2025/2026, a beneficio sia del personale docente sia del personale Amministrativo, Tecnico e Ausiliario (ATA).
L’azione si concentra sulle istituzioni scolastiche delle Regioni Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo, ancora impegnate nel lungo percorso di ripresa dopo gli eventi sismici del 2016 e 2017. A queste si aggiungono i comuni di Casamicciola Terme, Forio e Lacco Ameno, anch’essi colpiti da un sisma il 21 agosto 2017.
La creazione di un organico in deroga 2025-2026 permette di superare i vincoli numerici standard legati al numero di alunni, un parametro spesso non rappresentativo delle reali necessità in contesti emergenziali, dove la popolazione scolastica può subire fluttuazioni significative.
Una simile misura risulta determinante per assicurare la continuità del servizio scolastico e la stabilità del corpo docente e non docente.
Le Finalità dell’Intervento: Garantire Continuità Didattica e Sociale
L’obiettivo primario dell’intervento, come sottolineato dal Ministro Valditara nel comunicato stampa pubblicato sul sito del MIM, è quello di garantire a studenti e famiglie scuole pienamente operative, capaci di offrire pari opportunità formative.
Il potenziamento degli organici consente agli Uffici Scolastici Regionali di attivare ulteriori posti per docenti, personale ATA e dirigenti scolastici, anche in contrasto con i limiti normativi vigenti.
Questa flessibilità operativa è fondamentale per rispondere con efficacia alle esigenze specifiche di ogni territorio.
La scuola, in questi contesti, non rappresenta soltanto un luogo di istruzione, ma assume un ruolo polifunzionale di aggregazione educativa, sociale e culturale.
Un istituto scolastico funzionante diventa un presidio di normalità e un pilastro per il complesso processo di ricostruzione non solo materiale, ma anche del tessuto sociale delle comunità coinvolte, che vedono nella scuola un punto di riferimento insostituibile.

Personale Docente e ATA: I Dettagli dell’Assegnazione dei Posti
Le risorse stanziate per organico in deroga 2025-2026 permetteranno di attivare posizioni supplementari che andranno a rafforzare l’intera struttura organizzativa delle scuole.
Il personale docente potrà contare su un numero di cattedre adeguato a gestire le classi, spesso composte da alunni che necessitano di un’attenzione particolare a causa delle difficoltà vissute.
Altrettanto importante è il potenziamento del personale ATA, le cui figure sono vitali per il funzionamento quotidiano degli istituti. Gli assistenti amministrativi gestiscono le complesse procedure burocratiche, i tecnici supportano i laboratori e le infrastrutture didattiche, mentre i collaboratori scolastici assicurano l’accoglienza, la vigilanza e la pulizia degli ambienti.
L’inclusione di posti aggiuntivi per dirigenti scolastici, inoltre, garantisce una guida stabile e una gestione amministrativa efficace, indispensabile per coordinare le attività e interfacciarsi con le istituzioni locali per la gestione della ricostruzione.
Un Impegno Finanziario Pluriennale per la Ricostruzione Scolastica
Il decreto si inserisce in un quadro di sostegno economico che ha visto un progressivo consolidamento nel tempo.
Già nel 2023, i fondi destinati alle scuole delle aree sismiche erano stati significativamente incrementati, con un passaggio da circa 2,4 milioni a oltre 4 milioni di euro per ciascun anno dal 2024 al 2028.
L’impegno finanziario è stato confermato anche per il 2029, sebbene con una dotazione di 2,4 milioni di euro. Questa pianificazione pluriennale offre alle istituzioni scolastiche una prospettiva di stabilità, un elemento fondamentale per programmare le attività didattiche e organizzative a lungo termine.
La certezza delle risorse permette ai dirigenti e ai collegi docenti di progettare interventi mirati, avviare iniziative di supporto psicologico per gli studenti e investire in una didattica che tenga conto delle particolari condizioni del contesto, a supporto di una piena ripresa.





